Segnaliamo l'articolo di Stefano Carli pubblicato su Affari & Finanza di oggi. I dati dell'articolo sono estratti dall'ultimo rapporto ITMedia

Il mercato televisivo in Italia 2011-2013
Nuove sfide per la TV negli anni della crisi

TV, meno spot per tutti ma non per LA7
vicina al sorpasso su Rete4

..."La7 raccoglie i frutti del lavoro degli ultimi anni, mentre Rete4 ha rinnovato poco. Oltretutto la rete di Telecom Italia è cresciuta in un target medio alto mentre Rete4 si è fossilizzata su un pubblico di casalinghe e pensionati, che oltretutto è anche quello più colpito dalla crisi economica. E queste sono considerazioni che pesano nelle strategie degli investitori pubblicitari.
E in effetti la pubblicità resta il miglior termometro per capire che cosa sta succedendo nella tv italiana. Il primo segnale è stato il meno 4,5% che la Nielsen ha registrato sui primi sei mesi di quest’anno per la raccolta tv, ma lì ha pesato il confronto negativo con il giugno 2010, anno di mondiali di calcio. Ma la tendenza non si è invertita e il 2011 per la prima volta ci sarà il segno meno davanti alla percentuale della raccolta pubblicitaria televisiva. Augusto Preta, direttore generale di ITMedia Consulting, ha appena concluso la sua analisi sul mercato tv in Italia e prevede da ora al 2013 una crescita media annua per la tv negativa dello 0,3%. E questo mentre la pay tv cresce ancora attorno al 5%. «Vuol dire che nel 2013 la tv non avrà ancora recuperato il livello del 2010. Nel complesso è un dato atteso spiega Preta in periodi di recessione la pubblicità cala ma la spesa delle famiglie per la tv si muove in senso opposto proprio perché compensa i minori consumi esterni»."

..."E forse la vera chiave di lettura di questo complicato periodo è proprio questa: audience e spot sono alla ricerca di un nuovo equilibrio. Quello vecchio, consolidatosi su misura del duopolio non regge più: la digitalizzazione lo ha scardinato. La moltiplicazione dei canali non ha bruciato ascolti... Ma mentre nell’universo chiuso del duopolio Raiset si sapeva esattamente quanto valeva un punto di share, oggi non ci sono più certezze. Non si capisce quanto valgono i nuovi canali digitali... Ma il vero nodo è che non si capisce più quanto possano valere, in prospettiva, i vecchi canali generalisti. Che avevano il 95% degli ascolti (appena un anno fa) ma oggi fanno poco più del 70%. Si avviano dunque a perdere un terzo del loro share. E il problema è che il peso degli ascolti è diverso in base alla loro collocazione. E’ vero che Rai e Mediaset recuperano con i nuovi canali digitali una fetta consistente degli ascolti persi sui generalisti, ma il prezzo degli spot è diverso. «Se perdi un punto di ascolto su Canale 5 non lo recuperi certo con un punto di share in più su La5», sintetizza Augusto Preta. E il mercato fatica a trovare un nuovo criterio stabile."

Repubblica, Affari & Finanza, 7 novembre 2011

Leggi l'articolo

Guarda le immagini dell'articolo

SCARICA QUI
I NOSTRI ULTIMI RAPPORTI
Ogni anno ITMedia Consulting realizza rapporti di ricerca multi-cliente sui principali temi che caratterizzano il settore della comunicazione digitale
clicca per saperne di più

ITMedia Consulting utilizza i cookie per garantire la migliore esperienza di utilizzo del sito. E' possibile cambiare la configurazione dei cookie in qualunque momento. Continuando la navigazione nel sito senza cambiare la configurazione del browser, riterremo che si accetti di ricevere cookie da questo sito..

info