Rapporto Downloading & Streaming Video.
I modelli di business del video online
Internet giocherà un ruolo di primo piano per il futuro dell’industria dei contenuti. La frammentazione dell’audience e dei servizi ha portato gli operatori tradizionali a modificare la propria struttura dei ricavi e a guardare ad Internet come alla prossima frontiera della distribuzione video. Internet infatti ha avuto un’espansione rapidissima, non paragonabile a quella di altri media. Si pensi che per raggiungere un’audience di 50 milioni, la radio ha impiegato ben 38 anni, la televisione 13 anni, Internet solo 4 anni.
Il fenomeno ha, dunque, ormai raggiunto dimensioni considerevoli, anche grazie all’aumento della velocità delle connessioni e del numero dei video presenti sulla rete.
Nel nuovo Rapporto di ITMedia Consulting, in uscita il 16 Marzo, verranno analizzati i vari aspetti della distribuzione video online. Si tratta di uno studio unico nel suo genere, poiché per la prima volta il video online viene misurato e ripartito nelle due componenti principali dello streaming e del download, e ne vengono analizzati i vari aspetti: penetrazione, modelli di business, modalità di fruizione, casi di successo, strategie degli operatori. I ricavi generati dal video online in Europa verranno inoltre analizzati in chiave prospettica (con previsioni fino al 2013), sia complessivamente che divisi per fonti di finanziamento (advertising e paid content).
Lo streaming e il download sono dunque le due principali modalità di distribuzione dei servizi video online. La differenza tra le due modalità è che nel download il contenuto che viene scaricato è generalmente di migliore qualità, ma il processo di download richiede tempo, che, inevitabilmente, posticipa la fruizione. Il contenuto in modalità streaming, al contrario, ha solitamente una qualità che varia in base alla dimensione del traffico in rete, ma ha il vantaggio di permettere una fruizione immediata.
I modelli di business che si sono sviluppati per i servizi video resi disponibili su Internet, sono generalmente quattro: promotional, pay-per-download, subscription and advertising-supported.
Il modello promotional ha come principale obiettivo, non quello di incrementare immediatamente i ricavi dei provider, ma di promuovere e accrescere l’impatto dei contenuti trasmessi. Un esempio di questa tipologia di contenuti sono le clip di film o di programmi televisivi.
Il modello pay-per-download può essere suddiviso in download-to-own (DTO), download-to-rent (DTR) e rend VoD, ed è generalmente utilizzato per prodotti professionali e per contenuti full-length. In particolare il DTO permette di scaricare un contenuto e di poterne usufruire a proprio piacimento; il DTR permette di scaricare il contenuto e di fruirne per un periodo di tempo limitato; il Rent VoD permette di acquistare un accesso temporaneo a uno stream content online.
Il modello subscription è quello che permette la fruizione di contenuti dietro pagamento di una fee mensile.
Infine, il modello definito advertising-supported è quello tradizionale della televisione generalista, che utilizza la pubblicità per finanziare contenuti che vengono distribuiti al pubblico in modalità gratuita.
In futuro si prevede lo sviluppo di altri business model di “next generation” che prevedono la co-produzione, la global cooperation e la negoziazione delle release window. I service provider se ne serviranno per cercare nuove vie per generare ricavi, tuttavia il loro attuale obiettivo è quello di utilizzare al meglio i modelli tradizionali, cercando di attrarre un’audience share stabile che permette la vendita degli spazi pubblicitari a prezzi comparabili a quelli dei media più sviluppati.
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www.itmedia-consulting.com
