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Turning Digital Rapporto Annuale

Turning Digital XV Edizione in uscita il 10 ottobre

TURNING DIGITAL

Il XV Rapporto Annuale ITMedia Consulting

in uscita il 10 ottobre 2017

  • Dopo una lenta espansione dell'attività economica nel 2015, molte economie europee hanno dato segnali di ripresa nel 2016. In questo contesto il mercato televisivo in Europa Occidentale è cresciuto lo scorso anno in maniera incoraggiante, anche se come al solito non in maniera omogenea nei diversi Paesi.
  • La pubblicità TV traina il mercato televisivo e prosegue nel trend di crescita degli ultimi due anni. La pay TV a sua volta riprende a crescere anche se in maniera leggermente inferiore alla pubblicità e rimane la maggior risorsa del mercato, grazie anche al contributo sempre maggiore dei servizi on demand.
  • Le possibilità di visione si espandono, l'attenzione non è più concentrata su un solo schermo e streaming e mobile rappresentano i principali driver del cambiamento. Aumenta l'impatto dei big data nel mondo televisivo, che registra in tal senso una forte ripresa delle fusioni e acquisizioni.
  • In questo contesto la pubblicità diventa una risorsa rilevante nel mix di risorse legate all'advertising, attraverso soprattutto il programmatic. Anche l'offerta live (sport in particolare) si aggiunge al resto dell'offerta online (film, serie) e si afferma su scala globale il fenomeno dell'e-sport.

Turning Digital "The Future of Streaming Content", il Rapporto Annuale di ITMedia Consulting giunto alla 15a edizione è uno dei più completi, autorevoli e ampi rapporti sullo stato della televisione e i principali trend in Europa.
 

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Turning Digital - Catching-up with the online Consumer

TURNING DIGITAL

Catching-up with the online Consumer

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  • Dopo una lenta espansione dell'attività  economica nel 2014, l'Europa ha continuato la leggera ripresa nel 2015. In questo contesto il mercato televisivo in Europa Occidentale è cresciuto lo scorso anno in modo eterogeneo, a causa delle differenze esistenti tra i diversi Paesi.
  • La pubblicità  TV traina il mercato televisivo e prosegue nel trend di crescita degli ultimi due anni.
  • La pay TV invece, pur continuando a rappresentare la maggior risorsa del mercato, fa fatica a ripartire, in conseguenza della crescente concorrenza dei servizi online e delle loro aggressive politiche di prezzo.
  • In questo contesto i broadcaster accrescono la loro presenza nel mondo internet e sviluppano nuovi modelli di offerta - skinny bundle - per far fronte alla minaccia degli OTT.
  • La pubblicità  online diventa una rilevante fonte di ricavi nel mix di risorse legate all'advertising e in alcuni grandi paesi addirittura la principale.

 Tutto questo e altro ancora nel XIV Rapporto Annuale di ITMedia Consulting. In 90 pagine, corredate da dati, grafici e tabelle viene analizzato il mercato televisivo in Europa nel suo complesso e ripartito per risorse, ascolti, media mix, piattaforme e offerte. Nella seconda parte focus tematici sui principali trend del settore.

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Turning Digital - Pay Tv at a Crossroads

 XIII Rapporto Annuale di ITMedia Consulting

  • Dopo una lunga e lenta ripresa, nel 2014 il mercato televisivo in Europa occidentale è cresciuto dell'1,6%, raggiungendo €97 miliardi.
  • I ricavi pubblicitari sono cresciuti più di ogni altro comparto, del 2,8%, evidenziando chiari segnali di ripresa. I ricavi da pay TV, pur continuando a rappresentare la maggior risorsa del mercato, rallentano la corsa, registrando un incremento di appena lo 0,6%.
  • La crescita esponenziale dei contenuti video su internet determina l'ingresso di nuovi operatori e lo sviluppo di modelli di business innovativi.
  • Gli operatori tradizionali di pay tv debbono affrontare la competizione di player globali nell'offerta di contenuti premium via internet oltre alla rinnovata concorrenza delle telcos, nell'ambito di un crescente processo di consolidamento. 
  • Netflix continua la sua espansione sui mercati europei e lancia la sfida ai broadcaster a pagamento.

Turning Digital, giunto alla 13a edizione, con oltre 90 pagine e circa 70 tra tabelle e grafici, è uno dei più completi, autorevoli e ampi rapporti sullo stato della televisione e i principali trend in Europa.

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Turning Digital - Welcome to the new TV

XIIa edizione del Rapporto Annuale di ITMedia Consulting

Indice

Cover annual report 2014

  • Dopo una lenta espansione dell'attività economica nel 2013, molte economie europee devono ancora riprendersi dalla crisi finanziaria del 2008. In questo contesto il mercato televisivo è cresciuto in modo eterogeneo tra i paesi, giungendo infine a realizzare un modesto +0.4%
  • In Europa la pubblicità televisiva è stata duramente colpita dalla crisi economica e, in mancanza di eventi di richiamo, nel 2013 i ricavi pubblicitari sono diminuiti del 1.6%. La pay TV, pur continuando a rappresentare la maggior risorsa del mercato, rallenta la corsa, anche a causa della crescente concorrenza dei servizi online e dalle loro aggressive politiche di prezzo. I ricavi da pay TV sono cresciuti dell'1.5% nel 2013.
  • I contenuti internet ora viaggiano sullo schermo TV, che a sua volta non è più l'unico modo per fruire di contenuti audiovisivi. Le possibilità di visione si espandono e l'attenzione non è più concentrata su un solo schermo. I consumatori chiedono il pieno controllo dell'esperienza media e accesso ilimitato anywhere, any time and on any device.
  • Finora gli operatori tradizionali hanno reagito lanciando servizi online in ottica difensiva, ma dovrebbero considerare una maggior sinergia tra contenuti e piattaforme, sviluppando nuove competenze digitali

Modulo d'ordine

 

Turning Digital - a wrap-up TV experience

XIa edizione del Rapporto Annuale di ITMedia Consulting

10 settembre 2013

Cover

Indice

  • L’Europa, e in particolare la zona euro, stanno attraversando una prolungata crisi. Come ogni altro settore, anche la TV ha sofferto a causa del contesto economico, e nel 2012 il mercato televisivo è cresciuto di un modesto 0.9%, raggiungendo un valore di €95 miliardi
  • In seguito alla crisi di consumi e investimenti, i ricavi pubblicitari del settore sono scesi quasi del 4%, mentre la pay TV, pur rallentando, segna un +3.7%
  • La digitalizzazione delle abitazioni europee continua senza sosta: alla fine del 2012 il 91% delle abitazioni TV in Europa occidentale riceveva la TV digitale
  • Il settore televisivo, sia in chiaro che pay, sta emergendo da uno dei momenti più difficili della sua storia. Non solo la crisi economica ha drenato risorse, vi sono anche tendenze strutturali che minacciano di sopraffare gli operatori che non abbracceranno – e non accelereranno la propria trasformazione digitale verso un’era multipiattaforma e multischermo

Modulo d'ordine

Turning Digital - Seamless Television

La X edizione del Rapporto Annuale di ITMedia Consulting

coverTurning_2012

18 settembre 2012

Indice

 

  • Qual è stato l'andamento del mercato televisivo in Europa in una fase di forte crisi economica?
  • Quali le principali tendenze che emergono nel settore?
  • Quali strategie gli attori adotteranno per far fronte alla crescente competizione degli Over the Top?

Le risposte su Turning Digital

DA NON PERDERE!

 

Modulo d'ordine

Programma convegno

Turning Digital - TV Reloaded?

La IX edizione del Rapporto Annuale di ITMedia Consulting

 

In uscita il 9 Giugno 2011

€ 2.500 + IVA

 

Key findings

L’industria televisiva ha tratto beneficio dalla ripresa economica generale ed ha mostrato risultati migliori rispetto agli anni precedenti. Dopo lo sconfortante -3,1% del 2009, nel 2010 il mercato televisivo ha raggiunto €91,7 miliardi, incrementando i ricavi del 5,6%.

La pubblicità ribalta i risultati negativi del 2009 crescendo del 3,4%, a ritmi comunque ancora inferiori a quelli antecedenti la crisi. Nel panorama generale di recupero, la pay TV continua il suo percorso di crescita, e, ancora una volta, si dimostra il driver dell’industria crescendo del 9,6%.

Nel 2010, l’87% delle abitazioni televisive dell’Europa Occidentale ha guardato la TV digitale, con una crescita annua del 29%. Le abitazioni dotate di un ricevitore digitale sono vicine ai 170 milioni.

Le programmazioni in alta definizione sono divenute, negli ultimi 5 anni, una componente chiave dell’offerta televisiva, specialmente di quella a pagamento. Di conseguenza il numero dei canali in HD sta crescendo in maniera significativa, coinvolgendo anche canali di nicchia.

L’aumento significativo della quota di mercato dei blockbuster statunitensi in 3D negli ultimi due anni ha contribuito alla crescita dell’interesse nel 3D da parte dei service provider e broadcaster europei.

Il 2010 è stato senza dubbio l’anno dell’Over-the-Top TV. Gli operatori di pay TV stanno accrescendo la propria gamma di servizi aggiungendovi la propria strategia OTT tramite la distribuzione di contenuti online, servizi di catch-up TV e supporti per dispositivi portatili.

Quasi tutti i principali operatori via cavo, satellite e IPTV stanno esplorando sistemi di TV everywhere cercando di soddisfare l’esigenza degli utenti di accesso multiscreen ai contenuti on-demand rendendo i propri contenuti disponibili attraverso schermi diversi da quelli televisivi come i PC e i dispositivi mobili.

Indice degli argomenti e delle figure

Modulo d'ordine

Turning Digital - Hybrid TV Drives the Transition from Broadcast to Broadband

Uscita 16 giugno 2010

TANTI BUONI MOTIVI PER ACQUISTARLO

  • Per conoscere l'andamento del mercato televisivo nell'anno più difficile per l'economia mondiale
  • Per sapere come ha risposto l'industria ai contraccolpi della crisi
  • Per analizzare i principali trend legati all'ibridizzazione della televisione e alla crescente convergenza con il mondo Internet
  • Per usufruire, ad un prezzo conveniente, di uno strumento indispensabile per capire il mercato e le sue trasformazioni, arricchito da tanti dati, grafici e tabelle

DA NON PERDERE!

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PROGRAMMA LA SVOLTA DIGITALE

Turning Digital - VII Edition : the TV Industry at the Crossroads

pagecoverPublished on June 15th, 2009

Anche in Europa il settore televisivo non è uscito indenne dalla crisi economica. La crescita complessiva è stata, infatti, vicina allo zero, con la pubblicità che cala sensibilmente dopo molti anni di crescita costante.

In questo contesto solo la TV a pagamento, e dunque la spesa dell'utente finale (abbonamenti e servizi a richiesta) aumenta, ma in misura inferiore rispetto al passato.

Procede a grandi passi la digitalizzazione della televisione, con l'ampia diffusione del digitale terrestre e la presenza ormai generalizzata in tutti i paesi europei di almeno un'offerta IPTV.

Per affrontare in maniera efficace la crisi, i broadcaster ricercano nuove finestre di opportunità, sviluppando modelli di business più innovativi e cercando di attrarre clienti tramite Internet (online video) e la TV ad alta definizione.

Per saperne di più:

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Turning Digital - VI Edition : A changing TV world

cover page 2008Published on June 30th, 2008

La VI edizione di Turning Digital analizza i trend del mercato televisivo in Europa, fornendo una fotografia del mercato, delle risorse e dell'evoluzione delle diverse piattaforme, con previsioni future e strategie di crescita, focalizzando l'attenzione sulle seguenti questioni:

  • quale ruolo si ritaglierà la televisione all'interno di un mercato in profonda trasformazione?
  • come evolveranno gli investimenti dell'industria pubblicitaria in Europa di fronte alla sfida dei nuovi media?
  • cosa farà realmente la differenza nella competizione globale?


Prenoti la sua copia del Rapporto Annuale (disponibile solo in inglese)

Indice

Turning Digital - V Edition : Horizontal Markets and New Business Models

turning digital 2007Released on June 26th, 2007

Come ogni anno, ITMedia traccia un bilancio del mercato televisivo europeo nell’anno appena concluso, e analizza le principali tendenze in atto.

  • Nel 2006 il mercato televisivo in Europa Occidentale é cresciuto del 6.2% complessivamente, contro il +7.4% dell’anno precedente. Il mercato vale, a fine 2006, quasi €80 miliardi.
  • La pubblicità conferma il trend dell’anno precedente, crescendo del 3.4%, poco più rispetto al 2005 ma perdendo importanza nel complesso dell’economia del settore, rispetto alla TV a pagamento.
  • Quest’ultima si conferma driver di mercato, con un tasso di crescita del 12.7%, raggiungendo un valore di €29.5 miliardi. La penetrazione della pay TV è in continua crescita, e alla fine del 2006 il 30% delle abitazioni europee è abbonata a un servizio televisivo premium a pagamento.
  • Tuttavia, i tradizionali operatori a pagamento, basati sul classico modello premium pay TV, stanno incontrando condizioni di mercato sempre più competitive, a causa della moltiplicazione delle piattaforme distributive, e in particolare per via del forte sviluppo di ricche offerte in chiaro via digitale terrestre e in seguito al lancio di numerosi servizi IPTV.
  • La penetrazione della TV digitale avanza spedita:alla fine del 2006 vi erano quasi 68 milioni di abitazioni digitali in Europa Occidentali, più del 41%. L’Olanda ha completato lo switch in dicembre. Nuove piattaforme digitali, come il cavo digitale, l’ADSL, la fibra ottica, e perfino la TV mobile sono ormai pienamente operative. Alla fine del 2006 vi erano 6 servizi commerciali di TV mobile, con circa 450 000 abbonati complessivamente.
  • La frammentazione dell’audience è un fenomeno sempre più evidente: gli ascolti multichannel, sebbene divisi tra un numero molto ampio di canali, sono in costante crescita, con effetti evidenti anche sul mercato pubblicitario. Anche internet è oggetto di sempre maggiori attenzioni da parte degli investitori. Secondo ITMedia Consulting, nel 2006, gli investimenti pubblicitari su internet in Europa Occidentale hanno raggiunto i €6 miliardi.

Leggi gli articoli pubblicati da Il Sole 24 Ore del 21 giugno e da Repubblica Affari & Finanza del 2 luglio sul Rapporto Annuale di ITMedia Consulting:

Boom europeo per la pay TV - Il Sole 24 Ore, 21 giugno 2007

Entro un paio di anni il sorpasso dei ricavi da pay tv sulla pubblicità - Repubblica Affari & Finanza, 2 luglio 2007

Turning Digital - III Edition: Competition among Platforms

turning digital 2005Dopo i primi segnali di ripresa, nel 2003, quando il fatturato del settore era cresciuto del 3%, sembra proprio che il mercato abbia ripreso l’antico vigore. Nel 2004, le entrate del mercato televisivo sono cresciute del 6% complessivamente, per un ammontare di poco superiore a €74 mld. Un incremento decisamente superiore al tasso d’inflazione della zona euro, cioè il 2.4%.

La Svolta Digitale - La Competizione tra Piatatforme, un appuntamento da non perdere per chi opera e decide nel settore dei media e dei contenuti digitali.

La Svolta Digitale: Le trasformazioni del mercato televisivo e le opportunità legate all'interattività

turning_digital_2003La Svolta Digitale: Le trasformazioni del mercato televisivo e le opportunità legate all'interattività

Content Market and Convergence

E' uscito il nuovo Rapporto ITMedia Consulting "Video on Demand in Europe: 2017-2020. Big Numbers, Big Data"

E' uscito il nuovo rapporto Video on demand in Europe: 2017-2020. Big Numbers, Big Data. ITMedia Consulting prevede una crescita consistente del VOD in Europa nei prossimi anni: i ricavi totali del settore nell’Europa Occidentale raggiungeranno €4,2 miliardi alla fine del 2017 e cresceranno a un tasso medio annuo del 16%, raggiungendo €6,7 miliardi nel 2020.

Il TVOD, che crescerà a un tasso medio del 5%, è destinato a ridurre la propria quota di mercato dal 37% nel 2017, al 27% nel 2020. Nel 2015 rappresentava circa la metà dei ricavi totali. Ne discende che lo SVOD che presenterà le quote di mercato più elevate, crescendo a tassi ampiamente superiori al TVOD. 

Francia, Germania e Regno Unito, seppur con molte differenze, rappresentano i più importanti Paesi per il mercato del VOD dell'Europa occidentale. ITMedia Consulting stima infatti che i ricavi totali derivanti dall'offerta VOD nel mercato dei "Big 3" saranno di €2,7 miliardi nel 2017, ed aumenteranno a €4,1 miliardi nel 2020, con un tasso medio di crescita annuo del 15%, leggermente inferiore alla media. I Big 3, con una popolazione attorno al 40% del totale, rappresentano il 60% del mercato VOD nell'Europa Occidentale, più precisamente il 63% del totale nel 2017 e il 62% nel 2020.

Un ruolo importante in questa evoluzione giocheranno anche i Big Data. L'analisi predittiva, che utilizza tecniche di data mining, modellazione statistica e analisi dei dati video OTT, nonché di apprendimento automatico, sta portando il fenomeno della "Big Data Analytics" ad un livello superiore. L'aiuto di algoritmi di apprendimento automatizzato sta permettendo di sviluppare capacità di previsione sempre più potenti, affidabili ed efficaci.

Queste previsioni influenzano le decisioni al vertice del business dell'online video. Attraverso le 'analytics', aziende come Netflix ed Amazon possono conoscere quanti contenuti un utente deve vedere per minimizzare il churn, quali contenuti ogni utente preferisce fruire, e che cosa si aspetta e desidera guardare in futuro: un algoritmo di raccomandazione che aiuta gli utenti a scoprire nuovi film e serie TV, spingendo ed orientando la fruizione di nuovi contenuti video è vera e propria parte integrante della strategia di 'retention' e fidelizzazione dei clienti, nonché delle strategie di produzione e acquisizione dei contenuti. Ed è questo, in ultima analisi, ciò che porta al successo.

Per maggiori informazioni consulta l'indice

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Video on demand in Europe: 2016-2019

Il rapporto ITMedia Consulting "Video on Demand in Europe 2016-2019 – The future is (also) mobile" analizza la nuova rivoluzione di internet, destinata a modificare lo scenario dell’industria della comunicazione. Il tutto corredato da previsioni per i prossimi tre anni sul mercato del Video on Demand in Europa.

Il rapporto, in inglese, si compone di 90 pagine di testo e contiene 58 grafici e tabelle; viene fornito in questo modo un quadro approfondito e pieno di dati del mercato europeo e dei principali mercati nazionali, nonché le strategie dei principali attori (OTT, broadcasters, telcos). Queste caratteristiche fanno dell'ultimo rapporto ITMedia Consulting una delle analisi più vaste e complete attualmente disponibili sui principali trend dell'industria dei contenuti e sul futuro del video on demand in Europa.

Perchè acquistarlo: 

  • per avere il quadro completo sul futuro del mercato a più rapida crescita in Europa, con previsioni fino al 2019;
  • Per comprendere le principali tendenze in atto legate allo sviluppo del mercato;
  • Per leggere e interpretare l'evoluzione dei business model e l'esplosione del mobile e dello streaming video;
  • Per una descrizione approfondita dei servizi on demand presenti in Europa, e un'ampia analisi del contesto competitivo nei principali Paesi;
  • Per conoscere il valore attuale e le previsioni per i prossimi tre anni (2016-2019) nei 17 paesi dell'Europa Occidentale;
  • Per interpretare e comprendere le strategie dei principali player;
  • Per capire l'impatto di Netflix  su questo mercato;
  • Per avere il quadro completo del mercato in termini di previsioni per i prossimi tre anni e la ripartizione geografica e per singolo business model (SVOD; TVOD).

 

Per ulteriori informazioni: consulta l'Indice del Rapporto

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Video on demand in Europa 2015-2018

9 Giugno 2015

 

  • Per avere il quadro completo sul futuro del mercato a più rapida crescita in Europa, con previsioni fino al 2018
  • Per comprendere le principali tendenze in atto nella domanda dei servizi a banda (ultra) larga
  • Per leggere e interpretare l'evoluzione dei business modell e l'esplosione dello streaming video le principali tendenze in atto nella domanda dei servizi a banda (ultra) larga
  • Per una descrizione approfondita dei servizi on demand presenti in Europa, con una mappatura dettagliata di ciascuno di essi e un’ampia analisi del contesto competitivo Paese per Paese
  • Per conoscere il valore attuale e le previsioni per i prossimi tre anni (2015-2018) nei 17 paesi dell'Europa Occidentale, con la ripartizione dei ricavi in tre macro-categorie: abbonamenti (SVOD), pay-per-view e video sell-through (TVOD) e pubblicità (AVOD, catch-up TV)
  • Per interpretare e comprendere le strategie dei principali player
  • Per capire l'impatto di Netflix  su questo mercato
  • Per avere il quadro completo del mercato in termini di previsioni per i prossimi tre anni e la ripartizione geografica e per singolo business model (AVOD, SVOD; TVOD)

 

Indice

Modulo d'ordine

Lista società citate

Video killed the TV star

10 Giugno 2014

 

  • Per avere il quadro completo sul futuro del mercato a più rapida crescita in Europa, con previsioni fino al 2017 
  • Per conoscere e approfondire i vari modelli di business e il loro valore nei prossimi anni
  • Per interpretare e comprendere le strategie dei principali player
  • Per capire l'impatto di Netflix  su questo mercato
  • Per avere il quadro completo del mercato nel Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Italia
  • Il rapporto contiene oltre 100 pagine di testo, corredate da più di 55 tra grafici e tabelle. Inoltre sono circa 60 le società analizzate.

 

 

 

Indice

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Lista società citate

 

Next Generation Tv - It's a Multiscreen World

19 Marzo 2013

  • Che valore avrà la Internet Television nel 2013 e quali sono le previsioni di crescita nei prossimi anni?
  • Che ruolo avranno Social TV e Multiscreen in questo mercato emergente?
  • Quali modelli di business si stanno affermando?
  • Quali strategie adotteranno i principali operatori?

La nuova edizione del Rapporto sulla Internet TV, darà la risposta a queste e altre domande, proponendosi, quest'anno più che mai, come un imperdibile strumento di consultazione per tutti i player del settore e per coloro che vogliono conoscere, in maniera puntuale, le tendenze in atto nel mercato della broadband TV in Europa

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The Internet Era of TV: Expanding Entertainment

17 Aprile 2012

 

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Key Findings:

  • Internet si sta rapidamente imponendo come veicolo alternativo per la distribuzione di contenuti video e televisivi direttamente ai consumatori
  • L'impatto dell'interazione sociale combinata con l'aggregazione dei contenuti più attraenti è già evidente: i consumatori vogliono integrare le rispettive esperienze di visione nella propria vita per condividerla con gli amici, spesso attraverso schermi secondari
  • Il mercato dell'internet TV è ancora in fase nascente, ma nonostante un quadro economico incerto, ITMedia Consulting prevede che crescerà a un tasso medio annuo superiore al 50% e varrà quasi 2 miliardi di euro nel 2015.
  • Nel nuovo ecosistema televisivo, l'L'Over the Top TV rappresenta la risposta alla domanda di flessibilità del consumo e maggior scelta dei contenuti da parte dei consumatori

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Next-Generation Television: the Over-the-Top Challenge

15 Marzo 2011

 

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Key findings

  • La Next-Generation Television è ancora ad uno stadio iniziale, ma, grazie allo sviluppo di dispositivi video web-enabled, se ne prevede una forte crescita.
  • L'Over-the-Top guiderà questa crescita: nel 2014 varrà quasi EUR 3 miliardi.
  • Se inizialmente la pubblicità sembra essere il modello di business favorito dagli operatori, in futuro il mercato dell'OTT punterà maggiormente su modelli a pagamento.
  • Ricavi e modelli di business approfonditi attraverso previsioni di mercato e case studies.

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Brochure e Indice

Content on the Net: Video Streaming & Downloading

Il primo Rapporto completo sul mercato del video online in Europa

16 Marzo 2010

KEY FINDINGS

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  • Internet si ritagli erà un ruolo sempre più importante per il futuro dell'industria dei media audiovisivi.
  • ITMedia Consulting prevede che in Europa Occidentale i ricavi totali generali dai servizi di video onlin e cresceranno da €737 milioni nel 2009 a €2,7 miliardi nel 2013 ad un tasso annuale del 39%.
  • I modelli di business nella distribuzione di servizi video su Internet si distinguono principalmente tra pay e gratuiti: quelli a pagamento utilizzano in genere le formule pay-per-download (DTO, DTR e rent VoD) e subscription, quelli gratuiti sono generalmente collegati agli spot pubblicitari.
  • Due casi di successo su tutti sono Hulu, il portale lanciato da NBC Universal, Fox Entertainment Group e ABC, che offre, sia su computer che su televisore, lo streaming di video supportati da pubblicità di show televisivi e film, e l'iPlayer, la catch-up TV della BBC, che offre in streaming e in download i programmi trasmessi su tutti i canali della BBC.
  • Tra le tendenze più innovative nella distribuzione dei contenuti video, negli ultimi mesi si sta sviluppando l'Over the top TV, che permette agli utenti di usufruire di contenuti Internet distribuiti tramite una connessione a banda larga e bypassando i tradizionali provider di servizi TV.
  • Attualmente la fruizione di contenuti su web appare complementare alla fruizione su TV, ma è fondamentale per raggiungere un target interessante per gli inserzionisti pubblicitari e che probabilmente è meno interessato alla televisione nel senso tradizionale del termine. I broadcaster devono dunque affrontare una competizione che non si esaurisce con i diretti concorrenti, ma che si allarga ai fornitori di contenuti specifici per Internet, gli studios, i fornitori di rete e quelli di servizi Internet.

Indice

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Broadband, Media and Advertising: The Future is Mobile

Mobile_broadband_cover_pageReleased on December 3, 2008

In the next few years Mobile Broadband will be a key driver for ICT as well as media investments.

Market players - content providers, broadcasters, media and internet companies, broadband platforms and telephone operators - will be all involved in such a shift and shall be able to take advantage of the market developments.

IT Media Consulting estimates that by end of 2008 almost 24 million users in Europe will access the internet via mobile phone, generating € 5 billion revenue.

The figure will turn into 51 million users in 2012, with a relevant € 13 billion revenue, thus representing 12% of mobile operators revenue.

  • What will the weight of mobile entertainment services be compared to voice services?
  • How will mobile phone usage change and which strategies can be shaped by the main players?
  • What new opportunities for advertisers?

The answers in the new Report by ITMedia Consulting, "Broadband, Media and Advertising. The Future is Mobile", 50 pages of figures, tables and charts explaining how convergence will boost Mobile Broadband.

Index of content, tables and figures

The Online Content Market in Europe: Film and Video go Broadband

content market 2008Released on March 2008

Come avvenuto per la musica, anche l'industria dei contenuti video si confronta oggi con lo sviluppo inarrestabile della banda larga e delle nuove tecnologie.

Alla fine del 2007 circa 2 milioni di persone in Europa hanno scaricato da Internet contenuti video a pagamento e questi numeri raddoppiano se si considerano coloro che scaricano contenuti gratuitamente.

Ma quali sono le dinamiche alla base di questo processo?
E quali i cambiamenti in atto nel modo tradizionale di fruire contenuti?
Quali, infine, le nuove opportunità e le prospettive di business per i prossimi anni?

Le risposte nell'ultimo rapporto di ITMedia Consulting

The Creative Industry: IPTV, User Generated Content and Social Networks

content and market 2007Released on February 2007

 

Grazie al processo di convergenza digitale e ai continui miglioramenti nella capacità e penetrazione della banda larga, tutti I tipi di contenuti stanno diventando disponibili, in servizi triple e quadruple play: TV, film, email, sport, web, accessibili, spesso su più terminali, anche in mobilità.

La convergenza delle piattaforme media e l’approccio pro-attivo degli utenti per i contenuti ci stanno guidando verso la personal media revolution, centrata sulla disintermediazione della catena del valore, nella quale il consumatore diventa a un tempo editore e utente. È’ la creative industry.

D’altro canto, altri contenuti a banda larga, come l’IPTV contribuiscono allo sviluppo di questo processo. Il peso dell’IPTV nell’economia del settore sta crescendo, ITMedia Consulting prevede che nel 2010 varrà €2.6 miliardi, rappresentando il 12% del mercato europeo della pay TV.

Nell'IPTV la componente on demand – VOD - crescerà più rapidamente rispetto al modello pay TV – premium – classico:. nel 2010 ci sarà il sorpasso. Anche il Free VOD, il VOD finanziato dalla pubblicità, crescerà a ritmi decisi, toccando €320 milioni nel 2010.

Lo user generated content, UGC, espressione più avanzata dalla creative industry, ha prospettive economiche ancora più favorevoli. La discontinuità tecnologica di internet favorisce il successo delle piattaforme di social broadcasting e social networks, finanziate principalmente dalla pubblicità.

ITMedia Consulting prevede che il mercato dello UGC crescerà più rapidamente della stessa internet e dell’IPTV: alla fine del 2010, in Europa, supererà €2 miliardi, pari al 18% del mercato pubblicitario internet in Europa, e al 35% del mercato mondiale dello user generated content.

Il crescente coinvolgimento degli operatori tradizionali in questo mercato tanto dinamico pone una nuova sfida al settore dei media e dell’intrattenimento. Gli attori avvertono il rischio della disintermediazione, e solo coloro che riusciranno a integrare con successo nel proprio business model le nuove istanze di mercato, user generated content e premium content, avranno tradotto il rischio in opportunità, traendone beneficio.

Mobile TV: Time for a Choice

mobile tv 2005Mobile TV: Time for a Choice

Broadband TV and Access to Content: The Video on Demand Market in Europe

content and marketBroadband TV and Access to Content: The Video on Demand Market in Europe

Il mercato TV in Italia

Il mercato televisivo in Italia 2017-2019. Scade oggi l'offerta Early bird

 

Il nuovo Rapporto ITMedia Consulting

Il mercato televisivo in Italia

2017-2019

Disponibile dal 12 dicembre 2017

Uno studio unico nel suo genere che ogni anno fornisce, in anticipo su tutti, un quadro completo sulla televisione italiana, con stime e previsioni puntuali su mercato, risorse e attori.

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Il Mercato Televisivo in Italia: 2017-2019. In uscita il 12 dicembre

XI Rapporto ITMedia Consulting

Il mercato televisivo in Italia:

2017-2019

12 dicembre 2017

Il mercato televisivo nel 2017 continua a mostrare segnali di ripresa dopo un periodo di stagnazione e di profonda crisi del settore: i ricavi totali aumentano grazie a entrate aggiuntive del canone, alla crescita della pubblicità e alla leggera ripresa della pay TV dopo un anno di recessione, grazie soprattutto alle offerte broadband. La pay TV continuerà ad aumentare e rappresenterà il segmento a maggiore crescita nei prossimi tre anni, grazie allo sviluppo del video on demand e delle offerte su internet.

Il Rapporto "Il Mercato Televisivo in Italia: 2017-2019" analizza questo nuovo scenario, delineando, con dati, tabelle e grafici, i mutamenti del prossimo triennio. Il Rapporto fornisce le previsioni di crescita complessive e per singole risorse (canone, pubblicità e abbonamenti), per le diverse piattaforme (terrestre, satellite, Broadband TV) e il peso economico dei principali attori (Rai, Mediaset, Sky Italia).

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Il mercato TV in Italia: 2016-2018. Crescita strutturale o passeggera?

 

Il mercato televisivo mostra nel 2016 decisi segnali di ripresa, che sembrano chiudere definitivamente il periodo di profonda crisi strutturale del settore: i ricavi totali aumentano significativamente rispetto all’anno precedente. Nel 2016 il mercato è cresciuto complessivamente di €404 mln, a un tasso superiore al 5% rispetto al 2015.

La pubblicità mostra confortanti segnali di ripresadopo un lungo periodo di recessione e stagnazione, grazie a una serie di fattori: la ripresa dei canali generalisti (in particolare Rai), grazie anche a eventi di grande richiamo e popolarità come Olimpiadi e Campionati Europei di calcio; crescente offerta, maggiore concorrenza e consolidamento di grandi operatori internazionali nella offerta dei canali tematici, nel digitale terrestre; crescita dei ricavi online. Questo ha permesso di ottenere un tasso di crescita attorno al 6% nel 2016, che ha consentito a questa risorsa di raggiungere quasi il 40% dei ricavi complessivi.Si assiste pertanto nel 2016 al sorpasso della pubblicità sulla pay-TV.

Si tratta però di una ripresa stabile o legata a fattori congiunturali (canone) e a rimbalzi derivanti da situazioni particolarmente critiche?

Per saperne di più, approfondire questi e altri aspetti legati all’andamento del mercato nei prossimi anni, alle risorse e ai diversi operatori, contattare: info@itmedia-consulting.com

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Il mercato televisivo in Italia 2015-2017. Primi segnali di ripresa e di cambiamento.
  • Il mercato televisivo nel 2015 mostra timidi segnali di ripresa dopo un periodo di profonda crisi del settore: i ricavi totali aumentano lievemente dello 0,6% rispetto all’anno precedente.
  • La diffusione delle piattaforme, dopo anni di stagnazione, comincia a modificarsi: la Broadband TV triplicherà gli accessi diventando la modalità primaria in 900 mila abitazioni tv rispetto alle 300 mila attuali.
  • Nel 2016 ricavi continueranno a crescere e a fine 2017 il mercato raggiungerà €7,9 mld, a una media annua del +1,8% nel periodo considerato.
  • La pubblicità continua a risentire degli effetti congiunturali: seppur in crescita, il tasso medio annuo sarà ridotto +0,95%, spinto essenzialmente dalla performance dei canali tematici.
  • Il segmento della pay-TV, nonostante il calo previsto per il satellite DTH, crescerà nel periodo considerato del +3,45%, grazie allo sviluppo dell’offerta DTT e soprattutto della Broadband TV.
  • Mediaset, Rai e Sky Italia si spartiscono la quasi totalità del mercato, con una quota combinata di circa il 94%. Questa quota diminuirà di un punto percentuale nel 2017, in conseguenza allo sviluppo degli operatori Broadband TV.
  • Nella pubblicità Mediaset rimane il principale operatore, con oltre la metà delle risorse.
  • Nella pay-TV Sky non vede intaccato il suo primato, pur con una chiara tendenza alla riduzione, passando dall’80% al 72% del mercato. Cresce Mediaset Premium, come pure la componente Altri Operatori, trainata dalla broadband TV e dal VOD.

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Il mercato TV in Italia 2014-2016. Grandi manovre aspettando la ripresa
  • Il mercato televisivo tornerà a crescere nel 2015 con una spinta moderata che inizierà nel secondo semestre dell'anno, ma senza raggiungere i valori del 2008.
  • La pubblicità, dopo un 2014 ancora in negativo, si riprenderà a partire dal 2015, tornando di nuovo a competere quale risorsa primaria del mercato per il 40% del totale.
  • Nel frattempo le famiglie italiane guardano la televisione in digitale con una maggiore consapevolezza dell'offerta multichannel. Il terrestre si conferma la prima piattaforma, ma il modello di Tv tradizionale, pur rimanendo prevalente, inizia ad avvertire lo sviluppo delle nuove modalità di fruizione di contenuti lineari e non lineari.
  • Tutto ciò, secondo ITMedia Consulting, è conseguenza della crescente competizione che emergerà dalla diffusione della larga banda nella distribuzione dei contenuti audiovisivi e che coinvolgerà in maniera sempre più consistente nei prossimi anni il settore della pay Tv

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Il mercato TV in Italia 2013-2015 - La ripresa passa per internet

10 dicembre 2013

  • Nonostante la crisi economica, il mercato televisivo in Italia mostra ancora notevole dinamismo, destinato ad accentuarsi nei prossimi anni.
  • Completata la fase di switch off, scende la quota del digitale terrestre a vantaggio della broadband TV.
  • Nel 2013 il mercato TV continua la fase recessiva, con una riduzione delle risorse complessive del-4% rispetto al 2012. Nei due anni successivi, pur in crescita, il mercato rimarrà a livelli inferiori a quelli del 2008.
  • La ripresa del settore sarà condizionata dalla congiuntura economica generale. La pubblicità non riuscirà a recuperare le perdite accumulate nel 2012, anche se dal 2014 crescerà a una media del 3,7% annuo
  • Si assiste in generale a un trasferimento delle risorse sugli Altri Operatori, grazie soprattutto alle nuove offerte via broadband e allo sviluppo dei canali tematici nel digitale terrestre
  • La pay-TV continua il suo lento declino, anche se nel 2015 riprenderà a salire, grazie soprattutto all’offerta broadband (OTT).
  • Pur con la forte riduzione degli investimenti nel 2013, la pubblicità torna a distanziare la pay TV e a essere la prima risorsa del mercato a partire dal 2014.

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Il mercato televisivo in Italia: 2012-2014 - Gli anni della svolta

4 dicembre 2012

Il 2012 segna una svolta nella televisione italiana. La recessione economica si riflette anche sul mercato televisivo: alla pesante crisi del settore pubblicitario, si aggiunge per la prima volta un calo delle risorse pay, che hanno costituito il motore della crescita nell'ultimo decennio.

Il risultato di questi fattori è una perdita di oltre il 5% dell’intero mercato.

Completato lo switch off, la DTT inizierà a ridurre la propria penetrazione sui televisori principali. Il satellite non arresterà, invece, la sua crescita, ma a svilupparsi maggiormente, secondo ITMedia Consulting, saranno le nuove piattaforme di broadband tv: grazie allo sviluppo della banda larga, a una maggiore qualità e varietà dei servizi offerti rispetto al passato, a prezzi più competitivi, aumenteranno la penetrazione nelle abitazioni tv passando dal 2% all’8% del totale nel 2014.

La crisi della pubblicità ha penalizzato soprattutto Mediaset e Rai, che, alla fine dell’anno in corso, fanno registrare una perdita in doppia cifra, superiore a quella dell’intero mercato. Tiene la pubblicità di Sky, grazie anche alle buone prestazioni su DTT. Anche Telecom Italia registra buone performance della componente pubblicitaria dei propri ricavi.

E’ evidente, all’interno del mercato, un duplice trend: da un lato la crescita degli ascolti porterà un aumento dei ricavi sul digitale terrestre, di cui beneficeranno in particolare i fornitori di contenuti indipendenti; dall’altro, lo sviluppo del broadband permetterà l’aumento delle offerte di servizi lineari e soprattutto non lineari di tipo over the top anche da parte di nuovi entranti.

Il mercato televisivo in Italia: 2011-2013 - Nuove sfide per la tv negli anni della crisi

25 ottobre 2011

Quest'anno per la prima volta il mercato televisivo italiano non cresce: il suo valore è inferiore a quello del 2010 e risalirà molto lentamente negli anni successivi.

L'andamento sarà condizionato dalla congiuntura economica sfavorevole, che sta colpendo le risorse tradizionali come la pubblicità, che non riuscirà a recuperare le perdite dei tre anni, mentre la pay-tv continuerà a crescere, anche se a ritmi inferiori a quelli abituali.

Tra gli operatori, Sky e Mediaset si contenderanno il mercato, mentre sorprende in parte la crescita di Telecom Italia.

Il mercato, dunque, nonostante la crisi economica, è attraversato da grande dinamismo, grazie anche alla spinta delle nuove tecnologie, e presenta numerosi spunti di riflessione, anche in chiave strategica.

Dati, analisi e prospettive sono all'interno della quinta edizione del rapporto sul Mercato Televisivo in Italia: 2011-2013, che sarà pubblicato il prossimo 25 ottobre, uno strumento indispensabile per capire il mercato e le sue trasformazioni.

Il mercato televisivo in Italia: 2010-2012 - Segnali di ripresa e cresce la competizione tra Mediaset e Sky Italia

8 Novembre 2010

Il mercato televisivo italiano è digitale. L'analogico è presente, a fine 2010, in meno del 20% delle abitazioni.

Dopo un periodo piuttosto sfavorevole, a causa della crisi economica, il mercato crescerà, nel prossimo triennio, ad un tasso medio del 3,4%.

La pubblicità rimane la risorsa principale del mercato, pur crescendo a ritmi inferiori rispetto alla pay-tv e rimanendo costantemente al di sotto del 50%.

Mediaset rimarrà leader nella pubblicità e Sky nella pay-tv. Pur riducendo la quota di mercato nel core business, Sky riprenderà a crescere in valori e abbonati e diventerà un attore significativo anche nel mercato pubblicitario, grazie all’aumento dell’offerta in chiaro sul digitale terrestre.

Il mercato televisivo in Italia: 2009-2011 - Aspettando la ripresa

16 Novembre 2009

A fine 2009 il mercato televisivo italiano – canone, pubblicità, abbonamenti e servizi a richiesta all’utente finale - raggiungerà complessivamente €8.4 mld. Con una crescita di poco superiore al 1% annuo varrà, a fine 2011, €8,9 mld.
L’andamento del mercato sarà condizionato dalla crisi economica. La pubblicità cala nel 2009 e torna a crescere solo nel 2011 (-2,1% annuo sui 3 anni), la pay-tv cresce (7,2% annuo) grazie all’offerta DTT e alla diffusione, seppur limitata, della IPTV.

Il mercato televisivo in Italia: 2008-2010 - Il sorpasso di Sky

29 settembre 2008

Il mercato della televisione in Italia varrà nel 2010 9,6 miliardi di euro. E il primo operatore, a sorpresa, sarà Sky, che si accaparrerà circa un terzo (3,1 miiardi di euro) di tutto il giro d'affari. Merito della crescita impetuosa delle pay-tv, che grazie alla sempre maggiore concorrenza delle piattaforme di fruizione aumenteranno i ricavi a un tasso del 12% l'anno, erodendo gradualmente le entrate dei giganti generalisti.

Il mercato televisivo in Italia: 2006-2008 - Analisi e prospettive

3 ottobre 2006

Nel 2005 il mercato televisivo in Italia ha raggiunto il valore di €7.4 miliardi. Nel 2006 si stima una crescita dell’8.2%, toccando quota €8 miliardi. Alla fine del 2008 varrà oltre €9 miliardi, con una crescita media annua del 7.4%.

La risorsa principale è stata la pubblicità, quasi €4 miliardi nel 2005. I ricavi da pay TV, €1 760 milioni, erano già superiori a quelli derivanti dal canone radiotelevisivo, € 1 480 milioni. Nei prossimi anni si prevede che i ricavi da pay TV crescano più rapidamente delle altre risorse del sistema, superando il valore di € 2 850 milioni nel 2008.

Il segmento più dinamico sarà quello dei servizi televisivi a pagamento. In questo mercato la piattaforma satellitare resterà leader, ma vedrà ridurre la propria quota di mercato, a vantaggio delle offerte su piattaforme alternative: DTT, IPTV e mobile.

In generale, le nuove piattaforme per la fruizione di contenuti televisivi, IPTV e mobile in particolare, presenteranno i tassi di crescita più elevati, pur restando i ricavi ancora marginali rispetto al totale mercato. La tv mobile otterrà dei numeri significativi in termini di utenti, anche se dovrà scontare la loro minore disponibilità di spesa per contenuti televisivi (arpu medio)  rispetto alle altre piattaforme

Il mercato della TV “solo digitale” è in crescita: alla fine del 2005 valeva meno del 30% del valore complessivo del mercato televisivo, pari a €2 miliardi. Alla fine del 2006 rappresenterà il 32% del totale, e nel 2008 il 39%, pari a €3.5 miliardi.

La dinamicità dovuta allo sviluppo del digitale e alla presenza di piattaforme diverse favorirà una maggiore concorrenza e una conseguente riduzione delle quote in capo ai principali operatori.

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