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2018

Turning Digital XVI Edizione - Nuova data di uscita

 

ALERT: NUOVA SCADENZA 

Turning Digital XVI Edizione 

 Si prega di prendere nota che il XVI Rapporto di ITMedia Consulting Turning Digital uscirà il 30 ottobre 2018.

Turning Digital, il Rapporto Annuale di ITMedia Consulting giunto alla 16a edizione è uno dei più completi,  autorevoli  e ampi rapporti sullo stato della televisione e i principali trend in Europa.

Early bird offer: € 2.470,00 + IVA anziché € 2.600 + IVA

per chi acquista entro il 23 ottobre 2018

Per consultare l'indice o per acquistare il Rapporto clicca qui o contattaci

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Turning Digital XVI edizione - Ultima occasione per approfittare dell'Early Bird

  

TURNING DIGITAL

Il XVI Rapporto Annuale ITMedia Consulting

in uscita il 23 ottobre 2018

Il 23 ottobre ITMedia Consulting pubblicherà il XVI Rapporto Annuale  Turning Digital sullo stato della televisione ed i principali trend in Europa.

Il Rapporto analizza il mercato della televisione in Europa nell’ultimo anno nei 17 paesi dell’Europa occidentale, approfondendo la distribuzione per piattaforme (terrestre, cavo, satellite, IPTV), e la ripartizione delle risorse (Pay-TV, Pubblicità e Canone) e inoltre, per le prime due, anche l’impatto dei canali tematici (Multichannel) e del broadband content (VOD), con un’attenzione particolare ai principali 5 paesi, i cosiddetti Big 5.

La seconda parte è dedicata alle nuove tendenze e quest’anno in particolare si occupa della blockchain applicata ai media, dei nuovi standard trasmissivi utilizzati anche in occasione della recente FIFA World Cup 2018 e delle fusioni e acquisizioni in ambito televisivo e dei crescenti investimenti in produzione di contenuti sia a livello nazionale che di alleanze internazionali.

Turning Digital, il Rapporto Annuale di ITMedia Consulting giunto alla 16a edizione è uno dei più completi, autorevoli e ampi rapporti sullo stato della televisione e i principali trend in Europa.

Early bird offer: € 2.470,00 + IVA anziché € 2.600 + IVA

per chi acquista entro il 16 ottobre 2018

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Turning Digital XVI edizione - Ultimi giorni per approfittare dell'Early Bird

 

TURNING DIGITAL

Il XVI Rapporto Annuale ITMedia Consulting

in uscita il 23 ottobre 2018

Il 23 ottobre ITMedia Consulting pubblicherà il XVI Rapporto Annuale  Turning Digital sullo stato della televisione ed i principali trend in Europa.

Il Rapporto, incentrato sulla tv in Europa e sul rapporto dei broadcaster con l'industria dei contenuti digitali, è frutto di un lungo lavoro di raccolta e di analisi di ITMedia Consulting. Il rapporto di quest'anno, oltre alla tradizionale panoramica sul mercato televisivo, ripartito per risorse, ascolti, media mix, piattaforme e multichannel, presenta dei focus tematici sui principali trend e fenomeni in notevole sviluppo:

  • Le possibilità di visione si espandono, nuove tecnologie quali blockchain rappresentano i principali driver del cambiamento. Aumenta l'impatto delle nuove frontiere di advertising customizzato nel mondo televisivo, che registra anche un forte consolidamento sul piano fusioni e acquisizioni, coadiuvate da consistenti investimenti nei contenuti di produzioni originali.
  • In questo contesto la pubblicità online diventa una risorsa rilevante nel mix di risorse legate all'advertising, soprattutto alla luce del rapporto sempre maggiore tra video streaming e offerta live (sport in particolare), come sperimentato in occasione del'ultima FIFA World Cup.

La sua struttura agile e corposa lo rende da anni un punto di riferimento insostituibile per tutti gli operatori del settore.  

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Turning Digital XVI edizione - Ancora pochi giorni per approfittare dell'Early Bird

 

TURNING DIGITAL

Il XVI Rapporto Annuale ITMedia Consulting

in uscita il 23 ottobre 2018

Il 23 ottobre ITMedia Consulting pubblicherà il XVI Rapporto Annuale  Turning Digital sullo stato della televisione ed i principali trend in Europa.

Il Rapporto, incentrato sulla tv in Europa e sul rapporto dei broadcaster con l'industria dei contenuti digitali, è frutto di un lungo lavoro di raccolta e di analisi di ITMedia Consulting. Il rapporto di quest'anno, oltre alla tradizionale panoramica sul mercato televisivo, ripartito per risorse, ascolti, media mix, piattaforme e multichannel, presenta dei focus tematici sui principali trend e fenomeni in forte sviluppo: nuove tecnologie quali la blockchain e il suo utilizzo in ambito mediafusioni e acquisizioni nel settore TV e investimenti in produzioni originali; l'offerta live streaming (sport in particolare), come sperimentato in occasione del'ultima FIFA World Cup.

La sua struttura agile e corposa lo rende da anni un punto di riferimento insostituibile per tutti gli operatori del settore.  

Early bird offer: € 2.470,00 + IVA anziché € 2.600 + IVA

per chi acquista entro il 16 ottobre 2018

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Augusto Preta contribution to the new European Audiovisual Observatory report

 

Mapping of licensing systems for audiovisual media services

The new European Audiovisual Observatory Report was prepared for the European Commission under the Creative Europe Programme. The Italian submission was provided by Ernesto Apa, Partner, Portolano Cavallo, and Augusto Preta, Senior Partner and Founder, ITMedia Consulting.

mapping of license

This study aims at analysing the various media literacy initiatives on a national or regional level in order to provide an overview of what is currently being undertaken. This is the first major mapping exercise to survey the field in Europe. Most areas of the media sector are well explored when it comes to national legal frameworks, and many of them are also well covered by comparative research.

This is the case of various topics, ranging from the protection of minors and consumers, the fight against hate speech, and the promotion of European works, to media concentration and media pluralism, the independence of regulators and cooperation between them. In the case of the licensing practices of audiovisual media services, it is not easy to find work on the subject. This has allowed us to identify trends, gaps, and loopholes, but also best practices and good examples of what has been put in place by each member state with regard to spelling out the procedural rules to be followed by audiovisual media services providers wanting to offer their services in a given country.

Download the full report

Offerta Early Bird - Turning Digital

 

TURNING DIGITAL

Il XVI Rapporto Annuale ITMedia Consulting

in uscita il 23 ottobre 2018

  • Anche nel 2017, dopo il 2016, le economie europee continuano a mostrare segnali di ripresa. In questo contesto il mercato televisivo in Europa Occidentale segna un rallentamento, crescendo a un tasso inferiore all'inflazione. Il tutto in un contesto fortemente differenziato a livello geografico e in termini di ripartizione delle risorse.
  • La pay-TV rimane la principale risorsa e continua a trainare il mercato. Prosegue seppur tra molte contraddizioni nel trend di crescita, grazie anche al contributo dei servizi on-demand. La pubblicità televisiva al contrario registra una leggera flessione, dovuta soprattutto all'impatto sempre maggiore di internet e dei servizi online. Il canone rimane stabile nel complesso, pur in presenza di cambiamenti a livello nazionale
  • Le possibilità di visione si espandono, nuove tecnologie quali blockchain rappresentano i principali driver del cambiamento. Aumenta l'impatto delle nuove frontiere di advertising customizzato nel mondo televisivo, che registra anche un forte consolidamento sul piano fusioni e acquisizioni, coadiuvate da forti investimenti nei contenuti di produzioni originali.
  • In questo contesto la pubblicità online diventa una risorsa rilevante nel mix di risorse legate all'advertising, soprattutto alla luce del rapporto sempre maggiore tra video streaming e offerta live (sport in particolare), come sperimentato in occasione del'ultima FIFA World Cup.

Turning Digital, il Rapporto Annuale di ITMedia Consulting giunto alla 16a edizione, è uno dei più completi, autorevoli e ampi rapporti sullo stato della televisione e i principali trend in Europa
  

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per chi acquista entro il 16 ottobre 2018

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Turning Digital - Offerta Early Bird

 

TURNING DIGITAL

Il XVI Rapporto Annuale ITMedia Consulting

in uscita il 23 ottobre 2018

  • Qual è stato l'andamento del mercato televisivo in Europa nel 2017?
  • Quali risultati per la pubblicità e la tv a pagamento?
  • Chi sale e chi scende tra i vari Paesi? 
  • Quali sono le principali tendenze?

Le risposte su Turning Digital

Early bird offer: € 2.470,00 + IVA anziché € 2.600 + IVA

per chi acquista entro il 16 ottobre 2018

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SAVE THE DATE: Rapporto Annuale ITMedia Consulting

 

TURNING DIGITAL

 

La XVI edizione del Rapporto Annuale ITMedia Consulting

sullo stato della televisione in Europa e i principali trend

è in uscita il 23 ottobre 2018

 

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Chiusura estiva ITMedia Consulting

 

ITMEDIA CONSULTING AUGURA A TUTTI 

BUONE VACANZE E INFORMA CHE GLI UFFICI

RESTERANNO CHIUSI PER LA PAUSA ESTIVA

DA LUNEDI' 6 AGOSTO 2018

A LUNEDI' 20 AGOSTO 2018

 

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www.itmedia-consulting.com

5G, AI e Machine Learning nel nuovo Rapporto ITMedia Consulting

5G, AI e Machine Learning al servizio del broadband nel nuovo rapporto

Video on Demand in Europe: 2018-2021

copertina base

La prossima generazione di comunicazioni via mobile, il 5G, sarà “the next big thing” di tutto l'ecosistema digitale, con la promessa di una disponibilità estremamente affidabile e ampia di connettività ultraveloce, con una latenza ultra-bassa. Dalla Blockchain all’Internet of Things, e ancor di più per le Smart Cities e la Industry 4.0, il 5G sarà fondamentale per abilitare, in modo affidabile, servizi avanzati, senza trascurare i video UHD/8K. Ulteriori sviluppi sono legati alla cosiddetta 5G TV, ovvero la possibilità di guardare le trasmissioni TV standard su una connessione di rete mobile 5G (piuttosto che a banda larga fissa, via cavo o satellite) e lo sviluppo definitivo dell'Intelligenza Artificiale attraverso il Machine Learning. Se fino ad ora Netflix e altri player hanno sfruttato il ML per la ricerca e la profilazione, l'obiettivo è estenderlo alla valorizzazione e alla produzione dei contenuti.

Le piattaforme che investono in contenuti di qualità hanno un grande vantaggio nell'acquisire sempre più clienti, e i servizi di streaming online come Netflix e Amazon Prime stanno diventando sempre più comuni. E hanno una base di utenti enorme: al momento, Amazon ha raggiunto 100 milioni di clienti in tutto il mondo. Avere questa ampia base di utenti consente a queste aziende di raccogliere un'enorme quantità di dati. Con questi dati, esse possono prendere decisioni migliori e rendere gli utenti più felici. Attraverso analisi mirate, le aziende OTT possono sapere quali contenuti i clienti vogliono guardare. Questo ha costretto le catene di noleggio a cessare l’attività, e una nuova generazione di "cord-cutter" ora sceglie di guardare i contenuti on-demand, senza alcun servizio di TV tradizionale.

Questo e molto altro nel nuovo Rapporto ITMedia Consulting "Video on Demand in Europe: 2018-2021 - Not So Quiet on the Western Front".

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VOD in Europe 2018-2021: gli abbonamenti SVOD superano la pay-TV in UK

 

Gli abbonamenti SVOD superano la pay-TV in UK

Le previsioni nel nuovo rapporto ITMedia Consulting

  copertina base

Il mercato SVOD sta vivendo un periodo di crescita sostenuta nel Regno Unito. La penetrazione complessiva di SVOD ha raggiunto il 43% delle famiglie nel Regno Unito, rispetto a una penetrazione media di SVOD tra le famiglie televisive in Europa occidentale di circa il 20%, con quattro dei cinque paesi principali in termini di penetrazione di SVOD nei paesi scandinavi: il mercato VOD nel Regno Unito è ancora uno dei più avanzati e maturi in Europa. I paesi con il più alto tasso di penetrazione tendono a subire un rallentamento del tasso di crescita degli abbonati.

Il numero di abbonamenti del Regno Unito a servizi di streaming come Netflix supererà per la prima volta quelli della tradizionale pay-TV, segnando un importante cambiamento nelle abitudini di visualizzazione. Alla fine del 2017, i servizi SVOD hanno compiuto un ulteriore passo in avanti per diventare una parte consolidata dell'ecosistema audiovisivo europeo, reclutando nuovi abbonati a un ritmo impressionante.

Questo e molto altro nel nuovo Rapporto ITMedia Consulting "Video on Demand in Europe: 2018-2021 - Not So Quiet on the Western Front".

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Esce oggi il Rapporto "VOD in Europe: 2018-2021"

 

Esce oggi il rapporto"VOD in Europe: 2018-2021"

. copertina base

Il VOD in Europa è ormai un fenomeno di massa e società come Netflix e Amazon stanno conquistando fette crescenti di pubblico, non più soltanto tra le nuove generazioni E' quanto emerge dal nuovo rapporto ITMedia Consulting Video on Demand in Europe: 2018-2021 - Not So Quiet on the Western Front, in uscita il 5 luglio. La società stima infatti che i ricavi totali del settore VOD nell'Europa occidentale aumenteranno rispetto ai 6.255 milioni di euro del 2018, raggiungendo 8.816 milioni di euro nel 2021, con un CAGR, ancora a doppia cifra, del 12%.

I ricavi da SVOD (modello Netflix) nell'Europa occidentale aumenteranno costantemente, con un tasso di crescita medio annuo del 15%, mentre il TVOD (i-Tunes) crescerà molto meno, diminuendo di importanza negli anni a venire. Di conseguenza, nel 2021 lo SVOD rappresenterà l'81% del totale delle entrate, con il TVOD che rappresenterà il restante 19%.

La penetrazione complessiva di SVOD ha ormai raggiunto il 43% delle famiglie del Regno Unito, rispetto a una penetrazione media di servizi SVOD di circa il 20% per l'Europa Occidentale. In Francia i servizi VOD continuano a trovare nuovi segmenti di pubblico, con il 37% degli utenti francesi di età superiore ai 6 anni che accede ad almeno ad un servizio VOD, con un aumento dell'11% YoY. In realtà la Francia è in ritardo rispetto al Regno Unito e alla Germania, con un tasso di penetrazione del mercato del 10,3%. Anche nel mercato tedesco qualcosa è cambiato e i servizi VOD hanno raggiunto una crescente popolarità. In questo quadro più dinamico, Amazon sembra avere un forte impatto nel mercato tedesco. Insieme con Netflix, i due player detengono una quota di mercato del 72,8%, con Amazon che detiene il 38,7% del mercato tedesco e Netflix il 34,1%.

Lo streaming video sta guidando un significativo calo degli abbonamenti alla pay-TV e la crescita di piattaforme alternative che offrono contenuti originali di alta qualità ottimizzati per schermi più piccoli. Il video ha dimostrato di aumentare le entrate dei publisher online del 20%, tramite annunci pubblicitari all’interno dei contenuti video, e dilata i tempi di visualizzazione online, consentendo agli spettatori di guardare più annunci. In effetti, l'utente medio di Internet trascorre quasi il 90% di tempo in più su un sito web con contenuti video. Gli OTT così non solo alimentano l'esplosione del traffico di dati, ma rimettono in gioco la visione dello stesso consumatore.

Il Rapporto Video on Demand in Europe: 2018-2021 si conferma dunque ancora una volta uno strumento indispensabile per comprendere e interpretare attraverso dati e informazioni aggiornate ed esclusive l'evoluzione del mercato del VOD in Europa e le grandi innovazioni nel settore della comunicazione e dei media digitali.

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VOD in Europe: il 5 luglio esce il nuovo Rapporto ITMedia Consulting

 

prova copertina

L'andamento e le prospettive del mercato europeo dei contenuti è al centro del nuovo Rapporto ITMedia Consulting Video on Demand in Europe: 2018-2021, in uscita il prossimo 5 luglio.

Il 2017 ha visto la definitiva esplosione del VOD, che nei prossimi 4 anni, secondo ITMedia Consulting, presenterà tassi di crescita molto elevati e una crescita su base annua ancora in doppia cifra, ma distante dai picchi degli anni passati, ad eccezione di alcuni paesi europei, in particolare quelli del Sud Europa, tra cui l'Italia. In questa area il mercato è destinato a crescere sensibilmente, partendo da livelli decisamente inferiori al Nord Europa, dove ormai lo scenario è analogo a quello statunitense, con una sostanziale sostituzione del VOD rispetto alla pay TV.

Pertanto, ITMedia Consulting stima che i ricavi totali del settore VOD nell'Europa occidentale aumenteranno del 12%. I ricavi da abbonamenti, SVOD, nell'Europa occidentale aumenteranno costantemente, con un tasso di crescita medio annuo del 15%, facendo dello SVOD il segmento trainante di tutto il settore. il TVOD crescerà molto meno, diminuendo di importanza negli anni a venire. Di conseguenza, nel 2021 lo SVOD rappresenterà l'81% del totale delle entrate, con il TVOD che rappresenterà il restante 19%.

Il mercato nel suo complesso è trainato dalla convergenza dei servizi digitali data driven, con lo sviluppo imminente delle reti 5G che accentuerà questo fenomeno, dando vita a un processo che già nel 2018 lascia intravedere la possibilità di nuovi servizi abilitati dal nuovo sistema, in un contesto evolutivo segnato dall’ evoluzione nella trasmissione del video in altissima definizione e dall'Intelligenza Artificiale, su cui i principali operatori del settore stanno oggi investendo risorse sempre più consistenti. In questo contesto la digital transormation delle Telco, insime al crescente consolidamento tra i diversi operatori (broadcaster, telcos, OTT) porterà a una radicale ridefinizione dei ruoli sul mercato dei contenuti, prefigurando nuove alleanze e nuovi rapporti di forza.

Il Rapporto Video on Demand in Europe: 2018-2021 si conferma ancora una volta uno strumento indispensabile per comprendere e interpretare attraverso dati e informazioni aggiornate ed esclusive l'evoluzione del mercato del VOD in Europa e le grandi innovazioni nel settore della comunicazione e dei media digitali.

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"Video on Demand in Europe: 2018-2021". Scade oggi l'offerta Early Bird

 

XIV Rapporto Annuale ITMedia Consulting
In uscita il 5 Luglio 2018

Video on Demand in Europe: 2018 - 2021

Not So Quiet on the Western Front


Perchè acquistarlo:

  • Per avere il quadro completo sul futuro del mercato a più rapida crescita in Europa, con previsioni fino al 2021
  • Per comprendere le principali tendenze in atto legate al consolidamento del mobile e allo sviluppo del 5G nel mercato dei contenuti, con un focus particolare legato all'impatto dell' Intelligenza Artificiale
  • Per leggere e interpretare l'evoluzione dei business model e l'esplosione dello streaming video
  • Per una descrizione approfondita dei servizi on demand presenti in Europa e un'ampia analisi del contesto competitivo nei principali Paesi
  • Per interpretare e comprendere l'impatto e le strategie dei principali player e i processi di consolidamento delle telcos su questi mercati
  • Per conoscere il valore attuale e le previsioni per i prossimi tre anni (2018-2021) nei 17 paesi dell'Europa Occidentale
  • Per avere il quadro completo del mercato in termini di previsioni per i prossimi tre anni e la ripartizione geografica e per singolo business model (SVOD; TVOD).

Oltre 100 pagine di testo, in inglese, arricchite da grafici e tabelle

Ancora fino ad oggi per approfittare dell'offerta speciale 

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"Video on Demand in Europe: 2018-2021" in uscita il 5 luglio

 

VOD in Europe: in uscita il 5 luglio

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Il nuovo Rapporto "Video on Demand in Europe: 2018-2021" Offerta EARLY BIRD

Il nuovo Rapporto ITMedia Consulting

VIDEO ON DEMAND IN EUROPE: 2018-2021

5 luglio 2018

Early booking: €2.500 invece di €2.650

L'andamento e le prospettive del mercato europeo dei contenuti è al centro del nuovo Rapporto ITMedia Consulting Video on Demand in Europe: 2018-2021, giunto quest'anno alla 14° edizione.

Il 2017 ha visto la definitiva esplosione del VOD, che nei prossimi 4 anni, secondo ITMedia Consulting, presenterà ancora una crescita su base annua in doppia cifra, ma molto distante dai picchi degli anni scorsi, ad eccezione di alcuni paesi europei, in particolare quelli del Sud Europa, tra cui l'Italia. In questa area il mercato è destinato a crescere sensibilmente, partendo da livelli decisamente inferiori al Nord Europa, dove ormai lo scenario è analogo a quello statunitense, con una sostanziale sostituzione del VOD rispetto alla pay TV.
Il mercato nel suo complesso è trainato dalla convergenza dei servizi digitali data driven, con lo sviluppo imminente delle reti 5G che accentuerà questo fenomeno, dando vita a un processo che già nel 2018 lascia intravedere la possibilità di nuovi servizi abilitati dal nuovo sistema, in un contesto evolutivo segnato dall’ evoluzione nella trasmissione del video in altissima definizione e dall'Intelligenza Artificiale, su cui i principali operatori del settore stanno oggi investendo risorse sempre più consistenti. In questo contesto la digital transormation delle Telco, insime al crescente consolidamento tra i diversi operatori (broadcaster, telcos, OTT) porterà a una radicale ridefinizione dei ruoli sul mercato dei contenuti, prefigurando nuove alleanze e nuovi rapporti di forza.

Il Rapporto Video on Demand in Europe: 2018-2021 si conferma ancora una volta uno strumento indispensabile per comprendere e interpretare attraverso dati e informazioni aggiornate ed esclusive l'evoluzione del mercato del VOD in Europa e le grandi innovazioni nel settore della comunicazione e dei media digitali.

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"Video on Demand in Europe: 2018-2021" - Nuova data di uscita

 

Alert: nuova scadenza

Video on Demand in Europe: 2018 - 2021

 Si prega di prendere nota che il  Rapporto di ITMedia Consulting

"Video on Demand in Europe: 2018 - 2021"

uscirà il 5 Luglio 2018.


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Il nuovo Rapporto ITMedia Consulting "Video on Demand in Europe: 2018-2021"

Il nuovo Rapporto ITMedia Consulting

 

VIDEO ON DEMAND IN EUROPE: 2018-2021

19 giugno 2018

Early booking: €2.500 invece di €2.650

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  • Per comprendere le principali tendenze in atto legate al consoldamento del mobile e allo sviluppo del 5G nel mercato dei contenuti, con un focus particolare legato all'impatto dell' Intelligenza Artificiale e le imminenti trasmissioni in 8K sul video
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  • Per interpretare e comprendere l'impatto, e le strategie, dei principali player OTT su questi mercati
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EARLY BIRD: Il nuovo Rapporto "Video on Demand in Europe: 2018-2021"

Il nuovo Rapporto ITMedia Consulting

VIDEO ON DEMAND IN EUROPE: 2018-2021

19 giugno 2018

Early booking: €2.500 invece di €2.650

L'andamento e le prospettive del mercato europeo dei contenuti è oggetto del nuovo Rapporto ITMedia Consulting Video on Demand in Europe: 2018-2021, giunto quest'anno alla 14° edizione.

Lo scenario è trainato dal consolidamento del mobile e del video streaming, con lo sviluppo imminente delle reti 5G che accentuerà questo fenomeno, dando vita a un processo attraverso il quale già nel 2018 si intravede la possibilità di nuovi servizi abilitati dal nuovo sistema, dando spazio ad un’importante opportunità di diversificazione del settore. In questo frangente, la digital transormation delle Telco porterà ad una radicale scossa dei ruoli sul mercato dei contenuti, in un contesto evolutivo segnato dall’ evoluzione nella trasmissione del video in altissima definizione e dall'Intelligenza Artificiale, su cui i principali operatori del settore stanno oggi investendo importanti risorse ed energie.

Il Rapporto Video on Demand in Europe: 2018-2021 si conferma ancora una volta uno strumento indispensabile per comprendere e interpretare attraverso dati e informazioni aggiornate ed esclusive l'evoluzione del mercato del VOD in Europa e le grandi innovazioni nel settore della comunicazione e dei media digitali.

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Video on demand in Europe 2018-2021

 

VOD in Europe: in uscita il primo dei rapporti ITMedia

Immagine video on demand 17 20Immagine TD Ingl 2017Mercato TV 2017 2019 immagine

Il prossimo 19 giugno uscirà il primo dei tre Rapporti Multiclient di ITMedia Consulting, "Video on Demand in Europe: 2018-2021". Analizza le profonde trasformazioni e i principali trend di mercato legati alla rivoluzione digitale e all'esplosione del video streaming. Il tutto corredato da previsioni per i prossimi tre anni sul mercato del Video on Demand in Europa. Uno studio unico nel suo genere per comprendere le grandi trasformazioni nel settore dei contenuti e della convergenza.

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Il Pacchetto Premium 2018 è oggi disponibile a condizioni ancora più vantaggiose e include:

  • Content Market & Convergence, un’approfondita analisi dedicata ogni anno a un tema chiave nel mondo dei contenuti digitali e del broadband video (Video on Demand in Europe).
  • Turning Digital, il Rapporto annuale ITMedia Consulting sull'evoluzione della TV in Europa, giunto alla XVI edizione.
  • Il mercato televisivo in Italia, un agile strumento di studio e di consultazione sull’andamento prospettico del mercato televisivo italiano, con previsioni per i prossimi 3 anni.
  • Turning Digital newsletter quindicinale
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2017

Buone feste da ITMedia Consulting

 

Immagine natale 2017

 

 

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

da ITMedia Consulting

 

 

www.itmedia-consulting.com

I Rapporti ITMedia Consulting: un'offerta da non perdere.

Le grandi trasformazioni nel mondo dei contenuti

nei Rapporti ITMedia Consulting

Il 2017 è stato un anno di svolta nel settore dei contenuti e dei media digitali. ITMedia Consulting, con la sua riconosciuta autorevolezza e competenza, li ha letti, analizzati e interpretati, fornendo anche scenari strategici e previsioni di mercato, attraverso i suoi rapporti multicliente. Oggi questi rapporti, ripresi dalle più autorevoli fonti di informazione, sono a disposizione degli operatori del settore.

Video on demand in Europe: 2017-2020. Big Numbers, Big Data TURNING DIGITAL. The Future of Streaming Content Il mercato TV in Italia: 2017-2019. Come cambia la TV

CORCOM - Andrea Frollà, Video on demand, il mercato europeo cresce a doppia cifra

PRIMA ONLINE - Il mercato dei video on demand varrà più di 4 miliardi entro fine anno. La ricerca di ITMedia Consulting

ALTADEFINIZIONE - Nicola Zucchini Buriani, Il Video On Demand crescerà del 17% all'anno in Europa

REPUBBLICA - E il “personal assistant” sostituirà il telecomando

BROADBAND - Robert Briel, European VOD market worth €4.2 billion in 2017

ADVANCED TELEVISION - Branislav Pekic, W. European VoD market worth €6.7bn by 2020

IL SOLE 24 ORE - Andrea Biondi, Il broadband spinge i numeri della pay tv, pag. 21

CORCOM - Roberta Chiti, Mercato TV, il volo del mobile video. È guerra sull'eSport

DAILYONLINE - Redazione, Turning Digital di ITMedia Consulting: crescono ancora mobile video ed eSport

E-DUESSE - Matteo T. Mombelli, Europa, il mercato TV sfiora i 100 miliardi di euro


 
 

ITALIA OGGI  - Andrea Secchi, Tv, più ricavi pay che pubblicità 

DIGITAL DAY - Matteo Servadio, Presente e futuro della TV italiana: Pay TV avanti tutta, Internet TV e Sky protagonisti.


E-DUESSE - Eliana Corti, ItMedia Consulting: mercato tv “contraddittorio”.

CORCOM - Tv, storico sorpasso della pay. Netflix & Co. spingono la crescita

PRIMA ONLINE - Anche nei prossimi due anni Rai, Mediaset e Sky si spartiranno il 90% del mercato tv ma i tematici guadagnano posizioni.

ALTADEFINIZIONE - Nicola Zucchini Buriani,La Pay TV è protagonista del mercato televisivo italiano

PUBBLICITALIA - Mercato tv, dopo un 2017 di transizione nel 2019 si imporrà la broadband tv

ADVANCED TELEVISION - Branislav Pekic, Pay-TV main source of revenue for Italian TV sector


 

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Il mercato TV in Italia 2017-2019 in uscita il 12 dicembre

IL NUOVO RAPPORTO ITMEDIA CONSULTING

Il mercato TV in Italia: 2017-2019

Come cambia la TV in Italia

Dopo i decisi segnali di ripresa del biennio precedente, culminati con un +5,4% lo scorso anno, il mercato televisivo nel 2017 monitorato da ITMedia Consulting nell’undicesimo rapporto Il Mercato Televisivo in Italia: 2017-2019 mostra segnali contradditori, all’interno di un contesto comunque di sostanziale ripiegamento: se, da un lato, la pay-TV continua a crescere, dall'altro la contrazione dei ricavi da canone, derivante dal minor gettito in bolletta elettrica e il sostanziale livellamento della pubblicità, fanno sì che nel 2017 il mercato nel suo complesso chiuderà con un dato negativo, intorno all'1%rispetto al 2016. Se invece consideriamo solo le risorse del mercato, pubblicità e pay-TV, il mercato nel complesso cresce a un tasso oltre l'1%.

Si tratta però di una prima flessione che anticipa un altro periodo di crisi o è legata soprattutto a fattori congiunturali (canone)?

Per saperne di più, approfondire questi e altri aspetti legati all’andamento del mercato nei prossimi anni, alle risorse e ai diversi operatori, contattare: info@itmedia-consulting.com

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Il Mercato Televisivo in Italia 2017-2019. Offerta "Early bird" in scadenza mercoledì 6 dicembre

 

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XV Rapporto Annuale ITMedia Consulting TURNING DIGITAL

XV Rapporto Annuale ITMedia Consulting

TURNING DIGITAL

The Future of Streaming Content

 

Cover TD2017 Finale

  • Dopo una lenta espansione dell'attività economica nel 2015, molte economie europee hanno dato segnali di ripresa nel 2016. In questo contesto il mercato televisivo in Europa Occidentale è cresciuto lo scorso anno in maniera incoraggiante, anche se come al solito non in maniera omogenea nei diversi Paesi.
  • La pubblicità TV traina il mercato televisivo e prosegue nel trend di crescita degli ultimi due anni. La pay TV a sua volta riprende a crescere anche se in maniera leggermente inferiore alla pubblicità e rimane la maggior risorsa del mercato, grazie anche al contributo sempre maggiore dei servizi on demand.
  • Le possibilità di visione si espandono, l'attenzione non è più concentrata su un solo schermo e streaming e mobile rappresentano i principali driver del cambiamento. Aumenta l'impatto dei big data nel mondo televisivo, che registra in tal senso una forte ripresa delle fusioni e acquisizioni.
  • In questo contesto la pubblicità diventa una risorsa rilevante nel mix di risorse legate all'advertising, attraverso soprattutto il programmatic. Anche l'offerta live (sport in particolare) si aggiunge al resto dell'offerta online (film, serie) e si afferma su scala globale il fenomeno dell'e-sport.

 Tutto questo e altro ancora nel XV Rapporto Annuale di ITMedia Consulting. In 95 pagine, corredate da dati, grafici e tabelle viene analizzato il mercato televisivo in Europa nel suo complesso e ripartito per risorse, ascolti, media mix, piattaforme e offerte. Nella seconda parte focus tematici sui principali trend del settore.

Per saperne di più consulta l'indice

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Il XV Rapporto annuale Turning Digital sulla stampa italiana

Il XV Rapporto annuale ITMedia Consulting sulla stampa italiana

TURNING DIGITAL

The Future of Streaming Content

Approfondisci i temi in alcune delle seguenti sezioni:
 

da IL SOLE 24 ORE - 28 settembre 2017

Il Broadband spinge i numeri della pay tv.

La pay tv nel 2016 è stata in crescita, in miglioramento  quindi rispetto al trend stagnante degli ultimi anni. L'incremento globale dei ricavi è stato nell'ordine del 2,5 per cento. [...] È una delle considerazioni che emerge dal Rapporto annuale ITMedia Consulting sulla TV in Europa, in uscita il 5 ottobre e arrivato quest'anno alla 15esima edizione.

Andrea Biondi, Il broadband spinge i numeri della pay tv, pag. 21


 da CORCOM - 5 ottobre 2017

Rapporto ITMedia Consulting sullo scenario dell'Europa occidentale: Internet predomina negli investimenti pubblicitari, innovazione tecnologica e nuove modalità distributive prendono il sopravvento sulle piattaforme tradizionali.

Alla fine del 2016 il mercato televisivo in Europa occidentale ha raggiunto 99,4 miliardi di euro, con un tasso di crescita sull’anno precedente dell’1,8%. Ciò corrisponde a un incremento del 17,5% su tutto il periodo 2006-2016, a un tasso medio annuo (CAGR) di oltre l’1%. Emerge dal XV rapporto annuale ITMedia Consulting – Turning Digital.

Roberta Chiti, Mercato TV, il volo del mobile video. È guerra sull'eSport

da DAILYONLINE - 9 ottobre 2017

Il mobile gaming assorbe quote in aumento del traffico digitale, crescendo del 1.000% nei prossimi cinque anni.

La 15esima edizione di Turning Digital il rapporto annuale di ITMedia Consulting verrà rilasciata domani. DailyNet ne anticipa alcune evidenze. [...] Sul fronte degli investimenti pubblicitari, internet ne assorbe circa la metà. E il mobile video cresce in modo esponenziale. Le possibilità di visione si espandono, l’attenzione non è più concentrata su un solo schermo e streaming e mobile rappresentano i principali driver del cambiamento.

Redazione, Turning Digital di ITMedia Consulting: crescono ancora mobile video ed eSport


 

da NEWSLINET - 5 ottobre 2017

Tv. Il mercato europeo torna a crescere: tra pubblicità, internet e pay tv.

Il rapporto annuale di ITMedia Consulting, uno dei più accreditati specialisti nel settore dei media, pone in evidenza che il mercato televisivo nel vecchio continente ha visto un importante incremento: le elaborazioni effettuate dal gruppo di Augusto Preta registrano infatti una crescita dell’1,8% rispetto al 2015, raggiungendo quindi nel 2016 i 99,4 miliardi di euro. Un dato che appare interessante considerare è l’andamento del mercato pubblicitario. Dopo il periodo di stagnazione dovuto alla recente crisi finanziaria, ora i ricavi della pubblicità sono finalmente in ripresa [...] Ovviamente, come si può facilmente intuire, la crescita pubblicitaria risulta essere più forte nel settore internet: la Iptv infatti costituisce una sempre più diffusa alternativa alle piattaforme televisive tradizionali.

 Redazione, Tv. Il mercato europeo torna a crescere: tra pubblicità, internet e pay tv

da E-DUESSE - 4 ottobre 2017

I dati del nuovo rapporto di ItMedia Consulting. L’Italia cresce maggiormente nella raccolta. In leggera ripresa la pay tv.

È un mercato europeo della Tv in ripresa quello emerso dal rapporto annuale Turning Digital di ITMedia Consulting. [...] Dopo anni difficili, migliora anche la pay tv con il segmento dell’Iptv che riduce di anno in anno il divario rispetto alle altre tv a pagamento. Altro trend segnalato da ItMedia Consulting e anticipato da Italia Oggi è il fenomeno delle dirette via Internet, in crescita esponenziale. Sarà un nuovo elemento di competizione, soprattutto nello streaming live dello sport, dove le reti televisive – al momento al sicuro – dovranno guardarsi dall’avanzata delle società tecnologiche come Facebook.

Matteo T. Mombelli, Europa, il mercato TV sfiora i 100 miliardi di euro

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Turning Digital XV edizione - Nuova data di uscita

Alert: nuova scadenza

Turning Digital - The Future of Streaming Content

 Si prega di prendere nota che il XV Rapporto di ITMedia Consulting

"Turning Digital - The Future of Streaming Content"

uscirà il 10 ottobre 2017.

 

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Turning Digital XV edizione - Ultimi giorni per approfittare dell'Early Bird

TURNING DIGITAL

Il XV Rapporto Annuale ITMedia Consulting

in uscita il 5 ottobre 2017

 TD cover 4

Il 5 ottobre ITMedia Consulting pubblicherà il XIV Rapporto Annuale  Turning Digital sullo stato della televisione ed i principali trend in Europa.

Il Rapporto, incentrato sulla tv  in Europa e sul rapporto dei broadcaster con l'industria dei contenuti digitali, è frutto di un lungo lavoro di raccolta e di analisi di ITMedia Consulting. Il rapporto di quest'anno, oltre alla tradizionale panoramica sul mercato televisivo, ripartito per risorse, ascolti, media mix, piattaforme e multichannel, presenta dei focus tematici sui principali trend e fenomeni in forte sviluppo: fusioni e acquisizioni nel settore TV e dei big data connessi; programmatic advertising;  la programmazione live su internet e l'esplosione dell'e-sport.

La sua struttura agile e corposa lo rende da anni un punto di riferimento insostituibile per tutti gli operatori del settore.

Consulta l'indice
 

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per chi acquista entro il 28 settembre 2017

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Offerta Early Bird - Turning Digital

TURNING DIGITAL

Il XV Rapporto Annuale ITMedia Consulting

in uscita il 5 ottobre 2017

  • Dopo una lenta espansione dell'attività economica nel 2015, molte economie europee hanno dato segnali di ripresa nel 2016. In questo contesto il mercato televisivo in Europa Occidentale è cresciuto lo scorso anno in maniera incoraggiante, anche se come al solito non in maniera omogenea nei diversi Paesi.
  • La pubblicità TV traina il mercato televisivo e prosegue nel trend di crescita degli ultimi due anni. La pay TV a sua volta riprende a crescere anche se in maniera inferiore alla pubblicità e rimane la maggior risorsa del mercato, grazie anche al contributo sempre maggiore dei servizi on demand.
  • Le possibilità di visione si espandono, l'attenzione non è più concentrata su un solo schermo e streaming e mobile rappresentano i principali driver del cambiamento. Aumenta l'impatto dei big data nel mondo televisivo, che registra in tal senso una forte ripresa delle fusioni e acquisizioni.
  • In questo contesto la pubblicità diventa una risorsa rilevante nel mix di risorse legate all'advertising, attraverso soprattutto il programmatic. Anche l'offerta live (sport in particolare) si aggiunge al resto dell'offerta online (film, serie) e si afferma su scala globale il fenomeno dell'e-sport.

Turning Digital, il Rapporto Annuale di ITMedia Consulting giunto alla 15a edizione è uno dei più completi, autorevoli e ampi rapporti sullo stato della televisione e i principali trend in Europa
 

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SAVE THE DATE: Rapporto Annuale ITMedia Consulting

TURNING DIGITAL

La XV edizione del Rapporto Annuale sullo stato della televisione in Europa

e i principali trend è in uscita il

5 ottobre 2017

I Big Data al centro dell'ultimo rapporto ITMedia Consulting

Il nuovo Rapporto ITMedia Consulting

 Big Numbers, Big Data: le nuove frontiere del VOD

 LAST COMUNICATO

L'analisi predittiva, che utilizza tecniche di data mining, modellazione statistica e analisi dei dati video OTT, nonché di apprendimento automatico, sta portando il fenomeno della "Big Data Analytics" ad un livello superiore. L'aiuto di algoritmi di apprendimento automatizzato sta permettendo di sviluppare capacità di previsione sempre più potenti, affidabili ed efficaci.

Queste previsioni influenzano le decisioni al vertice del business dell'online video. Attraverso le 'analytics', aziende come Netflix ed Amazon possono conoscere quanti contenuti un utente deve vedere per minimizzare il churn, quali contenuti ogni utente preferisce fruire, e che cosa si aspetta e desidera guardare in futuro: un algoritmo di raccomandazione che aiuta gli utenti a scoprire nuovi film e serie TV, spingendo ed orientando la fruizione di nuovi contenuti video è vera e propria parte integrante della strategia di 'retention' e fidelizzazione dei clienti, nonché delle strategie di produzione e acquisizione dei contenuti. Ed è questo, in ultima analisi, ciò che porta al successo.

Questo e molto altro nel nuovo Rapporto ITMedia Consulting "Video on Demand in Europe: 2017-2020. Big Numbers, Big Data".

Per maggiori informazioni consulta l'indice

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Il mercato del Video on Demand nel nuovo Rapporto ITMedia Consulting

Video on Demand in Europe: 2017-2020

Big Numbers, Big Data

 LAST COMUNICATO

Il mercato del video on demand nell’Europa occidentale varrà 4,2 miliardi di euro alla fine del 2017, facendo registrare una crescita del 16% rispetto al 2016. Ma la corsa non accenna a fermarsi, visto che il VOD crescerà di ulteriori € 2,5 miliardi di ricavi nel prossimo triennio. Il Transactional Vod (Tvod), cioè il servizio per cui si paga solo i contenuti che si vedono, è destinato a ridurre la propria quota di mercato dal 37% del 2017 al 27% del 2020 a vantaggio dello Svod, cioè il modello Netflix, per cui si paga un abbonamento fisso mensile per accedere a tutto il catalogo, con tassi di crescita ampiamente superiori al Tvod.

Dal punto di vista geografico, si conferma la leadership di Francia, Germania e Regno Unito che, seppur molto differenti tra loro, rappresentano i più importanti Paesi nell'Europa occidentale. ITMedia Consulting stima infatti che i ricavi totali dei "Big 3" saranno di 2,7 miliardi nel 2017 e aumenteranno fino a 4,1 miliardi nel 2020 (+15% all’anno). Con una popolazione attorno al 40% del totale, questi tre Paesi garantiranno oltre il 60% del mercato totale.

Un ruolo importante in questa evoluzione lo giocheranno i big data. L'analisi predittiva, che utilizza tecniche di data mining, modellazione statistica e analisi dei dati video Ott, nonché di apprendimento automatico sta portando il fenomeno della ‘big data analytics’ ad un livello superiore. L'aiuto di algoritmi di apprendimento automatizzato sta permettendo di sviluppare capacità di previsione sempre più potenti, affidabili ed efficaci. Attraverso gli analytics, aziende come Netflix ed Amazon possono conoscere quanti contenuti un utente deve vedere per minimizzare il tasso di abbandono della clientela, quali contenuti ogni utente preferisce fruire, e che cosa si aspetta e desidera guardare in futuro. È cioè un algoritmo di raccomandazione ad aiutare gli utenti a scoprire nuovi film e serie televisive, spingendo ed orientando la fruizione di nuovi contenuti video è vera e propria parte integrante della strategia di fidelizzazione dei clienti, nonché delle strategie di produzione e acquisizione dei contenuti. Ed è questo in definitiva ciò che conduce al successo.

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Esce oggi il nuovo Rapporto ITMedia Consulting

Video on Demand in Europe: 2017-2020

Big Numbers, Big Data

 LAST COMUNICATO

Esce oggi il nuovo rapporto Video on demand in Europe: 2017-2020. Big Numbers, Big Data. ITMedia Consulting prevede una crescita consistente del VOD in Europa nei prossimi anni: i ricavi totali del settore nell’Europa Occidentale raggiungeranno €4,2 miliardi alla fine del 2017 e cresceranno a un tasso medio annuo del 16%, raggiungendo €6,7 miliardi nel 2020.

Il TVOD, che crescerà a un tasso medio del 5%, è destinato a ridurre la propria quota di mercato dal 37% nel 2017, al 27% nel 2020. Nel 2015 rappresentava circa la metà dei ricavi totali. Ne discende che lo SVOD che presenterà le quote di mercato più elevate, crescendo a tassi ampiamente superiori al TVOD. 

Francia, Germania e Regno Unito, seppur con molte differenze, rappresentano i più importanti Paesi per il mercato del VOD dell'Europa occidentale. ITMedia Consulting stima infatti che i ricavi totali derivanti dall'offerta VOD nel mercato dei "Big 3" saranno di €2,7 miliardi nel 2017, ed aumenteranno a €4,1 miliardi nel 2020, con un tasso medio di crescita annuo del 15%, leggermente inferiore alla media. I Big 3, con una popolazione attorno al 40% del totale, rappresentano il 60% del mercato VOD nell'Europa Occidentale, più precisamente il 63% del totale nel 2017 e il 62% nel 2020.

Un ruolo importante in questa evoluzione giocheranno anche i Big Data. L'analisi predittiva, che utilizza tecniche di data mining, modellazione statistica e analisi dei dati video OTT, nonché di apprendimento automatico, sta portando il fenomeno della "Big Data Analytics" ad un livello superiore. L'aiuto di algoritmi di apprendimento automatizzato sta permettendo di sviluppare capacità di previsione sempre più potenti, affidabili ed efficaci.

Queste previsioni influenzano le decisioni al vertice del business dell'online video. Attraverso le 'analytics', aziende come Netflix ed Amazon possono conoscere quanti contenuti un utente deve vedere per minimizzare il churn, quali contenuti ogni utente preferisce fruire, e che cosa si aspetta e desidera guardare in futuro: un algoritmo di raccomandazione che aiuta gli utenti a scoprire nuovi film e serie TV, spingendo ed orientando la fruizione di nuovi contenuti video è vera e propria parte integrante della strategia di 'retention' e fidelizzazione dei clienti, nonché delle strategie di produzione e acquisizione dei contenuti. Ed è questo, in ultima analisi, ciò che porta al successo.

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"Video on Demand in Europe: 2017-2020" in uscita l'8 giugno

Video on Demand in Europe: 2017-2020

Big Numbers, Big Data

 LAST COMUNICATO

 Perchè acquistarlo:

  • Per avere il quadro completo sul futuro del mercato a più rapida crescita in Europa, con previsioni fino al 2020
  • Per comprendere le principali tendenze in atto legate allo sviluppo dello streaming, del mobile e del 5G
  • Per analizzare l'impatto dei Big Data e degli analytics
  • Per leggere e interpretare l'evoluzione dei business model e l'esplosione dello streaming video
  • Per una descrizione approfondita dei servizi on demand presenti in Europa, e un'ampia analisi del contesto competitivo nei principali Paesi
  • Per conoscere il valore attuale e le previsioni per i prossimi tre anni (2017-2020) nei 17 paesi dell'Europa Occidentale
  • Per interpretare e comprendere le strategie dei principali player
  • Per capire l'impatto di Netflix ed Amazon su questi mercati
  • Per avere il quadro completo del mercato in termini di previsioni per i prossimi tre anni e la ripartizione geografica e per singolo business model (SVOD; TVOD).

Oltre 90 pagine di testo in inglese arricchite da grafici e tabelle

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I Big Data nel nuovo Rapporto ITMedia Consulting

 

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Questo e molto altro nel nuovo Rapporto ITMedia Consulting "Video on Demand in Europe: 2017-2020. Big Numbers, Big Data" disponibile dall'8 giugno prossimo.

Early booking: €2.470 invece di €2.600 entro il 5 giugno

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SAVE THE DATE: "Video on Demand in Europe: 2017-2020"

VIDEO ON DEMAND IN EUROPE: 2017-2020

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Si comunica che il nuovo Rapporto ITMedia Consulting uscirà l'8 giugno 2017 e l'offerta Early Bird sarà prorogata fino al 5 giugno 2017.

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Early Bird: "Video on Demand in Europe: 2017-2020. Big Numbers, Big Data"

Il nuovo Rapporto ITMedia Consulting in uscita il 30 maggio

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2016

I Rapporti ITMedia Consulting: da non perdere.

Le grandi trasformazioni nel mondo dei contenuti

nei Rapporti ITMedia Consulting

Il 2016 è stato un anno di svolta nel settore dei contenuti e dei media digitali. ITMedia Consulting, con la sua riconosciuta autorevolezza e competenza, li ha letti, analizzati e interpretati, fornendo anche scenari strategici e previsioni di mercato, attraverso i suo rapporti multicliente. Oggi questi rapporti, ripresi dalle più autorevoli fonti di informazione, sono a disposizione degli operatori del settore.

 

Video on demand in Europe: 2016-2019. The future is (also) mobile. TURNING DIGITAL. Catching-up with the online Consumer. Il mercato TV in Italia: 2016-2018. Crescita strutturale o passeggera?

LA REPUBBLICA  - Stefano Carli, TV online: l'Europa a due velocità frena Netflix vanno Sky e Vivendi


CORCOM  - Video on demand, il 2016 anno della svolta

Federica Meta, Ecco perchè il 2016 sarà l'anno della svolta

KEY4BIZ  - Raffaella Natale, Streaming 2016 anno del video on-demand


 

 

ITALIA OGGI - Andrea Secchi, Battuta d'arresto per la pay tv in tutta Europa, pag. 19

 
CORCOM -
Andrea Frollà, Tv, il digitale spinge la corsa degli OTT. Sky & Co. in stagnazione


KEY4BIZ  -
Augusto Preta, Rapporto ITMedia Consulting: Come cambia la TV in Europa

 
CORCOM -
Andrea Frollà, Il mercato pay è saturo: senza streaming rischio paralisi

 
DIRITTO MERCATO TECNOLOGIA  -
Augusto Preta, "Turning Digital", il XIV Rapporto annuale di ITMedia Consulting

IL SOLE 24 ORE - Andrea Biondi, La lenta crescita del mercato europeo della tv

IL SOLE 24 ORE - Andrea Biondi, Tornano a crescere i ricavi della tv italiana

BLOOMBERG - Daniele Lepido e Tommaso Ebhardt, Sony Said to Invest in Chili, Italian Rival to Apple’s iTunes

 
DIRITTO MERCATO TECNOLOGIA  - Il nuovo Rapporto di ITMedia Consulting sul mercato TV in Italia 2016-2018
 
ITALIA OGGI  -
Andrea Secchi, Televisione, ricavi 2016 a +5%
 

DIGITAL NEWS  - Il mercato TV in Italia 2016-2018. Crescita strutturale o passeggera?
 
CORCOM -
Per la Tv una boccata di ossigeno. Ma l'online fa scricchiolare l'"impalcatura"
  
ADVANCED TELEVISION  -
Branislav Pekic , Italy: TV market grows by 5% in 2016


CINEUROPA -
Camillo De Marco, ITMedia report: the Italian TV market recovers in 2016

KEY4BIZ - Il mercato TV in Italia nei prossimi anni

ANSA - Michele Cassano, Tv: segnali ripresa nel 2016, ma resta incertezza.

Il tutto a un prezzo particolarmente vantaggioso.

Offerta speciale Pacchetto Rapporti 2016

 Per saperne di più contattaci

Esce domani il nuovo rapporto ITMedia Consulting - Il mercato TV in Italia 2016-2018

IL NUOVO RAPPORTO ITMEDIA CONSULTING SUL MERCATO TELEVISIVO IN ITALIA

Il mercato TV in Italia: 2016-2018.

Crescita strutturale o passeggera?

Il mercato televisivo mostra nel 2016 decisi segnali di ripresa, che sembrano chiudere definitivamente il periodo di profonda crisi strutturale del settore: i ricavi totali aumentano significativamente rispetto all’anno precedente. Nel 2016 il mercato è cresciuto complessivamente di €404 mln, a un tasso superiore al 5% rispetto al 2015.

La pubblicità mostra confortanti segnali di ripresadopo un lungo periodo di recessione e stagnazione, grazie a una serie di fattori: la ripresa dei canali generalisti (in particolare Rai), grazie anche a eventi di grande richiamo e popolarità come Olimpiadi e Campionati Europei di calcio; crescente offerta, maggiore concorrenza e consolidamento di grandi operatori internazionali nella offerta dei canali tematici, nel digitale terrestre; crescita dei ricavi online. Questo ha permesso di ottenere un tasso di crescita attorno al 6% nel 2016, che ha consentito a questa risorsa di raggiungere quasi il 40% dei ricavi complessivi.Si assiste pertanto nel 2016 al sorpasso della pubblicità sulla pay-TV.

Si tratta però di una ripresa stabile o legata a fattori congiunturali (canone) e a rimbalzi derivanti da situazioni particolarmente critiche?

Per saperne di più, approfondire questi e altri aspetti legati all’andamento del mercato nei prossimi anni, alle risorse e ai diversi operatori, contattare: info@itmedia-consulting.com

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Il mercato televisivo in Italia: 2016-2018. Scade lunedì l'offerta Early bird

Il nuovo Rapporto ITMedia Consulting

Il mercato televisivo in Italia: 2016-2018

Disponibile dal 15 dicembre 2016

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Il mercato televisivo in Italia: 2016-2018 - Nuova data di uscita

 

Alert: nuova scadenza

Il mercato televisivo in Italia: 2016-2018

 Si prega di prendere nota che il X Rapporto di ITMedia Consulting

"Il mercato televisivo in Italia: 2016-2018" uscirà il 15 dicembre 2016.

Il Mercato TV in Italia è disponibile in offerta speciale - early booking - per ordini entro il 12 dicembre 2016

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Il mercato televisivo in ripresa, ma fino a quando? Il nuovo rapporto ITMedia Consulting

Il nuovo Rapporto ITMedia Consulting in uscita il 6 dicembre

 Il mercato televisivo in Italia: 2016-2018

Ripresa stabile o passeggera?

Il mercato televisivo nel 2016 mostra chiari segnali di ripresa dopo un periodo di stagnazione e di profonda crisi del settore: i ricavi totali aumentano grazie a entrate aggiuntive del canone, alla crescita della pubblicità e alla leggera ripresa della pay TV dopo un anno di recessione, grazie soprattutto alle offerte broadband.  Si tratta però di una ripresa stabile o passeggera? A questa cruciale domanda risponderà il Rapporto ITMedia Consulting "Il Mercato Televisivo in Italia: 2016-2018".

Il nuovo Rapporto analizza infatti questo nuovo scenario, delineando, con dati, tabelle e grafici, i mutamenti del prossimo triennio. Il Rapporto fornisce le previsioni di crescita complessive e per singole risorse (canone, pubblicità e abbonamenti), per le diverse piattaforme (terrestre, satellite, Broadband TV) e il peso economico dei principali attori (Rai, Mediaset, Sky Italia).

Il Mercato TV in Italia è uno strumento indispensabile per conoscere e interpretare i profondi cambiamenti in atto nel settore ed è disponibile in offerta speciale - early booking - per ordini entro il 5 dicembre 2016

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Il Mercato Televisivo in Italia: 2016-2018. Offerta 'Early bird' in scadenza lunedì 5 dicembre

X Rapporto ITMedia Consulting

Il mercato televisivo in Italia

2016-2018

Disponibile dal 6 dicembre 2016

Uno studio unico nel suo genere che ogni anno fornisce, in anticipo su tutti, un quadro completo sulla televisione italiana, con stime e previsioni puntuali su mercato, risorse e attori.

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Il mercato televisivo in Italia: 2016-2018. In uscita il 6 dicembre

X Rapporto ITMedia Consulting

Il mercato televisivo in Italia: 2016-2018

6 dicembre 2016

Il mercato televisivo nel 2016 mostra chiari segnali di ripresa dopo un periodo di stagnazione e di profonda crisi del settore: i ricavi totali aumentano grazie a entrate aggiuntive del canone, alla crescita della pubblicità e alla leggera ripresa della pay TV dopo un anno di recessione, grazie soprattutto alle offerte broadband. La pay TV continuerà ad aumentare e rappresenterà il segmento a maggiore crescita nei prossimi tre anni, grazie allo sviluppo del video on demand e delle offerte su internet.

Il Rapporto "Il Mercato Televisivo in Italia: 2016-2018" analizza questo nuovo scenario, delineando, con dati, tabelle e grafici, i mutamenti del prossimo triennio. Il Rapporto fornisce le previsioni di crescita complessive e per singole risorse (canone, pubblicità e abbonamenti), per le diverse piattaforme (terrestre, satellite, Broadband TV) e il peso economico dei principali attori (Rai, Mediaset, Sky Italia).

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Il Mercato Televisivo in Italia 2016-2018: Early bird offer

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Il mercato televisivo in Italia

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Il mercato televisivo in Italia 2016-2018: early bird offer

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Il mercato televisivo in Italia

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Domani a Roma Convegno LUISS "Diritto d'autore e servizi media audiovisivi nel mercato unico digitale"

LUISS SCHOOL

  Master in

Diritto della concorrenza e dell'innovazione

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Diritto d'autore e servizi media audiovisivi nel mercato unico digitale

Venerdì 11 novembre 2016 - ore 10.00 Via Parenzo, 11 - Aula Nocco

Domani 11 novembre IAIC, LUISS Dream e l'Università Europea di Roma, organizzano a Roma presso la LUISS il convegno “Diritto d'autore e servizi media audiovisivi nel mercato unico digitale", alla presenza di Giuseppe Abbamonte, Direttore servizi media e copyright della DG Connect, che nell'occasione illustrerà le principali linee guida della riforma in materia di diritto d'autore e di revisione della Direttiva sui servizi media audiovisivi.


Dibatteranno con lui alcuni dei maggiori esperti del settore, Alberto M. Gambino, Francesco Graziadei, Antonio Nicita, Gustavo Olivieri, Oreste Pollicino e Augusto Preta.

Per scaricare il programma vai al link.

Si prega di dare conferma della partecipazione inviando un'email all'indirizzo info@iaic.it

Il mercato televisivo in Italia 2016-2018

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Il mercato televisivo in Italia

2016-2018

 

Disponibile dal 6 dicembre 2016

 

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SAVE THE DATE: Convegno LUISS venerdì 11 novembre 2016

LUISS SCHOOL

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Diritto della concorrenza e dell'innovazione

 

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  Diritto d'autore e servizi media audiovisivi nel mercato unico digitale

Venerdì 11 novembre 2016 - ore 10.00 Via Parenzo, 11 - Aula Nocco

Una delle priorità del programma di lavoro della Commissione europea è quella di aprire nuove opportunità digitali per i cittadini e per le imprese, elaborando una strategia per la creazione di un mercato unico digitale. Tale strategia sollecita una modernizzazione della direttiva sui servizi di media audiovisivi (direttiva SMA) e impone di concentrarsi sull’ambito d’applicazione della direttiva stessa e sulla natura delle norme applicabili a tutti gli operatori del mercato (in particolare quelle sulla promozione delle opere europee) e delle norme sulla tutela dei minori e sulla disciplina pubblicitaria.

La Commissione ha svolto lo scorso 25 maggio una valutazione ex post (denominata anche «REFIT») su efficacia, efficienza, pertinenza e coerenza della direttiva SMA, individuando alcuni settori in cui è possibile semplificare senza pregiudicare gli obiettivi della direttiva. Il 14 settembre ha inoltre presentato alcune proposte per la modernizzazione del diritto d’autore al fine di aumentare la diversità culturale in Europa e i contenuti disponibili online, oltre a introdurre norme più chiare per tutti gli utenti online.

Si tratta di proposte e di temi destinati a far molto discutere in quando in grado di incidere in maniera significativa sul futuro dell'audiovisivo in Europa e in Italia.


A questo scopo, il prossimo 11 novembre IAIC, LUISS Dream e l'Università Europea di Roma, organizzano a Roma presso la LUISS, un convegno di alto profilo, alla presenza di Giuseppe Abbamonte, Direttore servizi media e copyright della DG Connect, che nell'occasione illustrerà le principali linee guida della riforma in materia di diritto d'autore e di revisione della Direttiva sui servizi media audiovisivi.


Dibatteranno con lui alcuni dei maggiori esperti del settore, Alberto M. Gambino, Francesco Graziadei, Antonio Nicita, Gustavo Olivieri, Oreste Pollicino e Augusto Preta, come da programma allegato.

Per scaricare il programma vai al link.

Si prega di dare conferma della partecipazione inviando un'email all'indirizzo info@iaic.it

SAVE THE DATE: Giuseppe Abbamonte interviene su diritto d'autore e servizi media audiovisivi

LUISS SCHOOLMaster in

Diritto della concorrenza e dell'innovazione

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Risultati immagini per giuseppe abbamonte

 

Venerdì 11 novembre p.v. alle ore 10.00 in Via Parenzo, 11 - Aula Nocco si svolgerà il convegno “Diritto d'autore e servizi media audiovisivi nel mercato unico digitale".

Segnaliamo in particolare l'intervento di Giuseppe Abbamonte, Direttore della DG Connect, responsabile delle tematiche oggetto del convegno, che nell'occasione illustrerà le principali linee guida della riforma in materia di diritto d'autore e di revisione della Direttiva sui servizi media audiovisivi.

Un'occasione da non perdere per conoscere, dibattere e approfondire temi destinati a incidere in maniera significativa sul futuro dell'audiovisivo in Europa e in Italia.

 

Per scaricare il programma vai al link.

Si prega di dare conferma della partecipazione inviando un'email all'indirizzo info@iaic.it

SAVE THE DATE: Invito Convegno LUISS, venerdì 11 novembre 2016

 LUISS SCHOOL

  Master in

Diritto della concorrenza e dell'innovazione

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Siamo lieti di invitarLa all’evento “Diritto d'autore e servizi media audiovisivi nel mercato unico digitale", venerdì 11 novembre p.v., alle ore 10.00, in Via Parenzo, 11 - Aula Nocco.

Interverranno:

Giuseppe Abbamonte,  Alberto M. Gambino, Francesco Graziadei, Antonio Nicita, Gustavo Olivieri, Oreste Pollicino, Augusto Preta.

 

E’ possibile visionare il programma dettagliato al seguente link.

Si prega di dare conferma della partecipazione inviando un'email all'indirizzo info@iaic.it

 

 

 

 

Oggi a Bruxelles l'evento Digitalians e presentazione "Il video e la terza rivoluzione di Internet"

digitalians

Oggi dalle 18.30 alle 20.30 si terrà a Bruxelles l'evento Digitalians alla presenza di Angelo Marcello Cardani, Presidente di AGCOM, Giuseppe Abbamonte, Direttore, Media Policy, DG CNECT, Commissione europea e Tommaso Valletti, Chief Economist, DG COMP, Commissione europea.

Nell'occasione sarà presentato lo studio "Il video e la terza rivoluzione di Internet: tendenze di mercato e prospettive di policy” realizzato da ITMedia Consulting in collaborazione con Luiss Dream.

Scarica l'invito

XIV Rapporto Annuale ITMedia Consulting TURNING DIGITAL

XIV Rapporto Annuale ITMedia Consulting

 TURNING DIGITAL

Catching-up with the online Consumer

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  • Dopo una lenta espansione dell'attività  economica nel 2014, l'Europa ha continuato la leggera ripresa nel 2015. In questo contesto il mercato televisivo in Europa Occidentale è cresciuto lo scorso anno in modo eterogeneo, a causa delle differenze esistenti tra i diversi Paesi.
  • La pubblicità  TV traina il mercato televisivo e prosegue nel trend di crescita degli ultimi due anni.
  • La pay TV invece, pur continuando a rappresentare la maggior risorsa del mercato, fa fatica a ripartire, in conseguenza della crescente concorrenza dei servizi online e delle loro aggressive politiche di prezzo.
  • In questo contesto i broadcaster accrescono la loro presenza nel mondo internet e sviluppano nuovi modelli di offerta - skinny bundle - per far fronte alla minaccia degli OTT.
  • La pubblicità  online diventa una rilevante fonte di ricavi nel mix di risorse legate all'advertising e in alcuni grandi paesi addirittura la principale.

 Tutto questo e altro ancora nel XIV Rapporto Annuale di ITMedia Consulting. In 90 pagine, corredate da dati, grafici e tabelle viene analizzato il mercato televisivo in Europa nel suo complesso e ripartito per risorse, ascolti, media mix, piattaforme e offerte. Nella seconda parte focus tematici sui principali trend del settore.

Per saperne di più consulta l'indice

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Evento Digitalians: "Il video e la terza rivoluzione di Internet" a Bruxelles il 24 ottobre

digitalians

Lunedì 24 ottobre 2016 dalle 18.30 alle 20.30 si terrà a Bruxelles l'evento Digitalians alla presenza di Angelo Marcello Cardani, Presidente di AGCOM, Giuseppe Abbamonte, Direttore, Media Policy, DG CNECT, Commissione europea e Tommaso Valletti, Chief Economist, DG COMP, Commissione europea.

Nell'occasione sarà presentato lo studio "Il video e la terza rivoluzione di Internet: tendenze di mercato e prospettive di policy” realizzato da ITMedia Consulting in collaborazione con Luiss Dream.

Scarica l'invito

Esce oggi il XIV Rapporto annuale ITMedia Consulting TURNING DIGITAL

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  • Dopo una lenta espansione dell'attività  economica nel 2014, l'Europa ha continuato la leggera ripresa nel 2015. In questo contesto il mercato televisivo in Europa Occidentale è cresciuto lo scorso anno in modo eterogeneo, a causa delle differenze esistenti tra i diversi Paesi.
  • La pubblicità  TV traina il mercato televisivo e prosegue nel trend di crescita degli ultimi due anni.
  • La pay TV invece, pur continuando a rappresentare la maggior risorsa del mercato, fa fatica a ripartire, in conseguenza della crescente concorrenza dei servizi online e delle loro aggressive politiche di prezzo.
  • In questo contesto i broadcaster accrescono la loro presenza nel mondo internet e sviluppano nuovi modelli di offerta - skinny bundle - per far fronte alla minaccia degli OTT.
  • La pubblicità  online diventa una rilevante fonte di ricavi nel mix di risorse legate all'advertising e in alcuni grandi paesi addirittura la principale.

 Tutto questo e altro ancora nel XIV Rapporto Annuale di ITMedia Consulting. In 90 pagine, corredate da dati, grafici e tabelle viene analizzato il mercato televisivo in Europa nel suo complesso e ripartito per risorse, ascolti, media mix, piattaforme e offerte. Nella seconda parte focus tematici sui principali trend del settore.

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Turning Digital XIV edizione - Scade domani l'offerta Early Bird

XIV Rapporto Annuale ITMedia Consulting
In uscita il 4 ottobre 2016

 TURNING DIGITAL

Catching-up with the online Consumer

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 MAIN FINDINGS

  • Dopo una lenta espansione dell'attività  economica nel 2014, l'Europa ha continuato la leggera ripresa nel 2015. In questo contesto il mercato televisivo in Europa Occidentale è cresciuto lo scorso anno in modo eterogeneo, a causa delle differenze esistenti tra i diversi Paesi.
  • La pubblicità  TV traina il mercato televisivo e prosegue nel trend di crescita degli ultimi due anni.
  • La pay TV invece, pur continuando a rappresentare la maggior risorsa del mercato, fa fatica a ripartire, in conseguenza della crescente concorrenza dei servizi online e delle loro aggressive politiche di prezzo.
  • In questo contesto i broadcaster accrescono la loro presenza nel mondo internet e sviluppano nuovi modelli di offerta - skinny bundle - per far fronte alla minaccia degli OTT.
  • La pubblicità  online diventa una rilevante fonte di ricavi nel mix di risorse legate all'advertising e in alcuni grandi paesi addirittura la principale.

 Tutto questo e altro ancora nel XIV Rapporto Annuale di ITMedia Consulting. In 90 pagine, corredate da dati, grafici e tabelle viene analizzato il mercato televisivo in Europa nel suo complesso e ripartito per risorse, ascolti, media mix, piattaforme e offerte. Nella seconda parte focus tematici sui principali trend del settore.

Early Bird - Fino al 30 settembre, € 2.470  invece di € 2.600 + IVA

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Turning Digital XIV edizione - Ultimi giorni per approfittare dell'Early Bird

TURNING DIGITAL

Catching-up with the online Consumer

XIV Rapporto Annuale di ITMedia Consulting
In uscita il 4 ottobre 2016

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Il 4 ottobre ITMedia Consulting pubblicherà il XIV Rapporto Annuale  Turning Digital sullo stato della televisione ed i principali trend in Europa.

Il Rapporto, incentrato sulla tv  in Europa e sul rapporto dei broadcaster con l'industria dei contenuti digitali, è frutto di un lungo lavoro di raccolta e di analisi di ITMedia Consulting. Il rapporto di quest'anno, oltre alla tradizionale panoramica sul mercato televisivo, ripartito per risorse, ascolti, media mix, piattaforme e multichannel, presenta dei focus tematici sui principali trend e fenomeni in forte sviluppo: gli skinny bundle, la pubblicità online e i potenziali effetti della limitazione del geo-blocking alla luce della recenti proposte della Commissione Europea.

La sua struttura agile e corposa lo rende da anni un punto di riferimento insostituibile per tutti gli operatori del settore.

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 Fino al 30 settembre, € 2.470  invece di € 2.600 + IVA

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2015

Esce oggi il nuovo rapporto di ITMedia Consulting: Il mercato televisivo in Italia - 2015-2017

IL MERCATO TELEVISIVO IN ITALIA 2015-2017

Primi segnali di ripresa e di cambiamento

15 dicembre 2015

  • Il mercato televisivo nel 2015 mostra timidi segnali di ripresa dopo un periodo di profonda crisi del settore: i ricavi totali aumentano lievemente dello 0,6% rispetto all’anno precedente.
  • La diffusione delle piattaforme, dopo anni di stagnazione, comincia a modificarsi: la Broadband TV triplicherà gli accessi diventando la modalità primaria in 900 mila abitazioni tv rispetto alle 300 mila attuali.
  • Nel 2016 ricavi continueranno a crescere e a fine 2017 il mercato raggiungerà €7,9 mld, a una media annua del +1,8% nel periodo considerato.
  • La pubblicità continua a risentire degli effetti congiunturali: seppur in crescita, il tasso medio annuo sarà ridotto +0,95%, spinto essenzialmente dalla performance dei canali tematici.
  • Il segmento della pay-TV, nonostante il calo previsto per il satellite DTH, crescerà nel periodo considerato del +3,45%, grazie allo sviluppo dell’offerta DTT e soprattutto della Broadband TV.
  • Mediaset, Rai e Sky Italia si spartiscono la quasi totalità del mercato, con una quota combinata di circa il 94%. Questa quota diminuirà di un punto percentuale nel 2017, in conseguenza allo sviluppo degli operatori Broadband TV.
  • Nella pubblicità Mediaset rimane il principale operatore, con oltre la metà delle risorse.
  • Nella pay-TV Sky non vede intaccato il suo primato, pur con una chiara tendenza alla riduzione, passando dall’80% al 72% del mercato. Cresce Mediaset Premium, come pure la componente Altri Operatori, trainata dalla broadband TV e dal VOD.

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Il mercato televisivo in Italia 2015-2017: in uscita il 15 dicembre

IL MERCATO TELEVISIVO IN ITALIA 2015-2017

15 dicembre 2015

Il mercato televisivo nel 2015 mostra timidi segnali di ripresa dopo un periodo di profonda crisi del settore: i ricavi totali aumentano lievemente  dello 0,6% rispetto all’anno precedente. La pay TV riprende ad aumentare e rappresenterà il segmento a maggiore crescita nei prossimi tre anni, grazie soprattutto alla crescente competizione tra Mediaset e Sky e alle nuove offerte broadband.

Il Rapporto "Il Mercato Televisivo in Italia: 2015-2017" analizza questo nuovo scenario, delineando, con dati, tabelle e grafici, i mutamenti del prossimo triennio. Il Rapporto fornisce le previsioni di crescita complessive e per singole risorse (canone, pubblicità e abbonamenti), per le diverse piattaforme (terrestre, satellite, Broadband TV) e il peso economico dei principali attori (Rai, Mediaset, Sky Italia).

Il Mercato TV in Italia è disponibile in offerta speciale - early booking - per ordini entro il 14 dicembre 2015

€ 870 + IVA anziché € 970 + IVA

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Il mercato televisivo in Italia 2015-2017: early bird offer

Nuova edizione

IL MERCATO TELEVISIVO IN ITALIA
2015-2017

15 dicembre 2015

Uno studio unico nel suo genere che ogni anno fornisce, in anticipo su tutti, un quadro completo sulla televisione italiana, con stime e previsioni puntuali su mercato, risorse e attori.

Perché acquistarlo

  • Per conoscere in anteprima l'andamento del mercato e le previsioni di crescita delle diverse piattaforme, delle risorse e dei principali attori.
  • Per predisporre piani di business e strategie basate su informazioni affidabili, fornite da una società di riconosciuta indipendenza e competenza nel settore.
  • Per comprendere i fattori in gioco e anticipare i competitor con soluzioni innovative ed efficaci.
  • Perché oggi è ancora più conveniente!

Il Mercato TV in Italia è disponibile in offerta speciale - early booking - per ordini entro il 14 dicembre 2015

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Il mercato televisivo nel nuovo rapporto ITMedia Consulting

TURNING DIGITAL

Pay Tv at a Crossroads

L’andamento del mercato televisivo in Europa

Alla fine del 2014 il mercato televisivo in Europa occidentale ha raggiunto 97 miliardi di Euro, con una crescita annua dell’1,6%. Questo risultato rappresenta un incremento del 47% dal 2001, quando ITMedia Consulting ha iniziato a monitorare il mercato, ad un tasso annuo del 3%.

La pubblicità televisiva in particolare mostra evidenti segnali di ripresa, raggiungendo i 31,2 miliardi di euro, con un incremento del 2,8% rispetto al 2013. Il crollo degli investimenti, in continuo declino dal 2009, si è così finalmente arrestato. Se da una parte si può manifestare un cauto ottimismo dall’altro bisogna comunque sottolineare come il totale degli investimenti pubblicitari in TV sia ancora ampiamenti inferiore ai livelli pre-crisi.

Il Regno Unito mantiene saldamente la sua leadership, seguita dalla Germania, a notevole distanza. La spesa pubblicitaria in UK cresce stabilmente di circa il 4% annuo dal 2012, con forte aumento della pubblicità su mobile, broadcast e video on demand. Il solo settore internet registra una crescita del 17,5%. Ciò spinge fortemente gli investimenti pubblicitari verso una ristrutturazione delle pratiche esistenti e dei modelli economici. Quello britannico è un mercato digitale avanzato e maturo, pronto a misurarsi con i cambiamenti di abitudini di fruizione/visione e consumo: tutti questi modelli di crescita agiscono da indicatori primari, a significare che il comparto online e digitale dell’economia rappresenta il settore leader e dominerà nel prossimo futuro con oltre il 50% della spesa pubblicitaria complessiva, spingendo così le aziende a continuare ad investire massicciamente nel settore.

Pur rappresentando ancora la parte più consistente delle risorse complessive, la pay TV riduce la sua corsa, a seguito della accresciuta competizione dei servizi online e on demand. Nel 2014 ha raggiunto € 43,6 miliardi, rappresentando circa il 45% del totale mercato (che include anche il canone), con un incremento su base annua di appena lo 0,6%

Nel corso dell’ultima decade il costo di produzione dei contenuti è sceso notevolmente e si sono sviluppate modalità alternative di distribuzione. Il multichannel è diventato la modalità di distribuzione più popolare, rovesciando i tradizionali rapporti di forza. Attualmente i ricavi da servizi a pagamento e canali tematici rappresentano il 58% dei ricavi complessivi superando ampiamenti quelli derivanti dalle offerte tradizioni, generaliste.

Anche la rilevanza delle diverse piattaforme distributive è cambiata. Mentre nel complesso i numeri sono rimasti pressoché invariati, quello che è cambiato è la loro distribuzione. In particolare va sottolineata la crescita dell’IPTV (and broadband TV), che è diventata la seconda piattaforma a pagamento dopo il satellite, bypassando il cavo, alle prese ancora in molti paesi con lo swtich off dell’analogico.

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Pay tv al bivio nel nuovo rapporto ITMedia Consulting

TURNING DIGITAL

Pay Tv at a Crossroads

 

I principali trend in Europa nel XIII Rapporto ITMedia Consulting: la Pay tv

Per quasi 30 anni la pay TV si è strutturata come un mercato verticalmente integrato, con i grandi player che hanno acquistato, commissionato e finanziato la creazione di contenuti, a partire da quelli premium, distribuendoli in modalità lineare sui propri canali. I trend che emergono dal rapporto ITMedia Consulting mostrano un profondo cambiamento in atto nell’industria, con l’emergere di nuovi modelli di offerta e di business.

In questo panorama altamente competitivo, nuovi attori entrano nel mercato, in concorrenza con quelli tradizionali, secondo diverse modalità.

Da un lato si realizza un vero e proprio processo di consolidamento attraverso fusioni e acquisizioni da parte di grandi operatori di telecomunicazioni e via cavo (Vodafone, BT, Orange, Telefonica, Liberty Media) che hanno ad oggetto il controllo di primari operatori pay tv (vedi Telefonica/Canal Plus in Spagna).

Dall’altro l’acquisizione da parte delle telco dei contenuti premium direttamente da titolari dei diritti così da competere con gli incumbent pay TV (due miliardi di sterline per l’acquisizione dei diritti calcio da parte di BT).

In questo modo le telcos non solo competono con i broadcaster pay TV ma soprattutto con i rivali tradizionali per attrarre e fidelizzare i propri abbonati, attraverso contenuti pregiati in grado di incrementare il consumo di banda dei servizi triple-e quadruple-play.

Infine lato OTT molti dei grandi big mondiali stanno traendo vantaggio del crescente consumo online di video, offrendo servizi on demand (VOD) a partire da Hulu, Netflix, Amazon Prime, che consentono agli utenti di accedere ai contenuti premium a un prezzo più basso, su più device e dovunque si trovino.

Mentre questi servizi in Usa sono sempre più popolari, e la gran parte dei consumatori sottoscrive più di un servizio oltre a Neflix , continua l’espansione in Europa della società di Reed Hastings, che ha ormai raggiunto praticamente tutti i paesi dell’Europa Occidentale (oggetto del Rapporto).

Tutto ciò accresce la pressione sugli operatori pay TV consolidati, che cercano di rispondere alla sfida a 360° proveniente da telcos e OTT con una presenza sempre più massiccia nel broadband e aumentando il loro peso specifico. La tendenza al consolidamento coinvolge anche questi operatori come nel caso di Sky e della fusione delle 3 entità nazionali in un unico operatore.

In conclusione il paesaggio della pay TV è profondamente cambiato con tanti operatori che cercano di estrarre il massimo valore dal consumatore, cercando di catturare il suo tempo e la sua attenzione e di fidelizzarlo cercando di impedire che tagli la corda (cord cutting). Campo da gioco sempre più affollato: la battaglia decisiva è appena iniziata.

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Turning Digital sulla stampa italiana

Grande risalto sulla stampa per l'uscita del XIII Rapporto annuale ITMedia Consulting

TURNING DIGITAL

Pay Tv at a Crossroads

Approfondisci i temi in alcune delle seguenti sezioni:
 
 

da FORMICHE - 4 novembre 2015

 

Alla fine del 2014 il mercato televisivo in Europa occidentale ha raggiunto 97 miliardi di Euro, con una crescita annua dell’1,6%. Questo risultato rappresenta un incremento del 47% dal 2001, quando ITMedia Consulting ha iniziato a monitorare il mercato, ad un tasso annuo del 3%.

Augusto Preta, Come cambierà la pay Tv

da ITALIA OGGI - 5 novembre 2015

Operatori sempre più grandi e integarti, che espandono i confini del business entrando su più piattaforme e Paesi, nuovi player che scombussolano i piani ai broadcaster tradizionali. Il merato televisivo è "un campo da gioco sempre più affollato secondo il nuovo rapporto di ITMedia Consulting che fa un quadro sul settore nell'Europa Occidentale.

Andrea Secchi, Tv, un campo da gioco affollato

da CORRIERE DELLE COMUNICAZIONI - 5 novembre 2015

I dati del XIII rapporto annuale ITMedia Consulting. Gli investimenti pubblicitari tornano a crescere, rallenta la tv a pagamento. E gli operatori in campo provano a trattenere i propri utenti, attratti da nuovi servizi e piattaforme.

A. S., Mercato Tv, via alla guerra delle Pay contro telco e Ott

da CORRIERE ECONOMIA - 9 novembre 2015

L'ultimo rapporto annuale ITMedia Consulting sulla televisione in Europa, che sarà presentato a dicembre, contiene una conferma e due sorprese. Tra queste ultime - notiamo - la principale non riguarda gli operatori televisivi propriamente detti. Ma partiamo dalla fotografia generale: nel 2014 il mercato del piccolo schermo è cresciuto dell'1,6%, salendo a quota 97 miliardi di euro. Tra i vari comparti, la pubblicità è quella che vede aumentare di più i suoi fatturati:+2,8%, cioè 31,2 miliardi.

Edoardo Segantini, La novità sono i vecchi telefonici

…e ancora leggi alcuni dei seguenti articoli:

da E-DUESSE - 5 novembre 2015

ITMedia Consulting: pay tv al bivio

da DIGITAL NEWS - 6 novembre 2015

Focus - La Pay-tv ad un bivio

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TURNING DIGITAL: Pay TV at a Crossroads - Il nuovo Rapporto annuale ITMedia Consulting

TURNING DIGITAL
Pay TV at a crossroads

XIII Rapporto Annuale di ITMedia Consulting sullo stato della televisione e dei contenuti digitali in Europa

  • Dopo una lunga e lenta ripresa, nel 2014 il mercato televisivo in Europa occidentale è cresciuto dell'1,6%, raggiungendo €97 miliardi.
  • I ricavi pubblicitari sono cresciuti più di ogni altro comparto, del 2,8%, evidenziando chiari segnali di ripresa. I ricavi da pay TV, pur continuando a rappresentare la maggior risorsa del mercato, rallentano la corsa, registrando un incremento di appena lo 0,6%.
  • La crescita esponenziale dei contenuti video su internet determina l'ingresso di nuovi operatori e lo sviluppo di modelli di business innovativi.
  • Gli operatori tradizionali di pay tv debbono affrontare la competizione di player globali nell'offerta di contenuti premium via internet oltre alla rinnovata concorrenza delle telcos, nell'ambito di un crescente processo di consolidamento. 
  • Netflix continua la sua espansione sui mercati europei e lancia la sfida ai broadcaster a pagamento.

Turning Digital, giunto alla 13a edizione, con oltre 90 pagine e circa 70 tra tabelle e grafici, è uno dei più completi, autorevoli e ampi rapporti sullo stato della televisione e i principali trend in Europa.

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Turning Digital - In uscita domani il nuovo Rapporto ITMedia Consulting

TURNING DIGITAL
Pay TV at a crossroads

XIII Rapporto Annuale di ITMedia Consulting sullo stato della televisione e dei contenuti digitali in Europa

  • Dopo una lunga e lenta ripresa, nel 2014 il mercato televisivo in Europa occidentale è cresciuto dell'1,6%, raggiungendo €97 miliardi.
  • I ricavi pubblicitari sono cresciuti più di ogni altro comparto, del 2,8%, evidenziando chiari segnali di ripresa. I ricavi da pay TV, pur continuando a rappresentare la maggior risorsa del mercato, rallenta la corsa, registrando un incremento di appena lo 0,6%.
  • La crescita esponenziale dei contenuti video su internet determina l'ingresso di nuovi operatori e lo sviluppo di modelli di business innovativi.
  • Gli operatori tradizionali di pay tv debbono affrontare la competizione di player globali nell'offerta di contenuti premium via internet oltre alla rinnovata concorrenza delle telcos, nell'ambito di un crescente processo di consolidamento. 
  • Netflix continua la sua espansione sui mercati europei e lancia la sfida ai broadcaster a pagamento.

Turning Digital, giunto alla 13a edizione, con oltre 100 pagine e più di 80 tra tabelle e grafici, è uno dei più completi, autorevoli e ampi rapporti sullo stato della televisione e i principali trend in Europa.

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Turning Digital - XIII Rapporto Annuale ITMedia Consulting: prorogata offerta Early bird

XIII RAPPORTO ANNUALE

TURNING DIGITAL

 

Si comunica che l'offerta Early bird viene prorogata al 30 ottobre 2015

Early bird offer: € 2.470,00 + IVA anziché € 2.600 + IVA

Il XIII Rapporto annuale di ITMedia Consulting uscirà il 3 novembre 2015

TURNING DIGITAL - XIII edizione del Rapporto Annuale di ITMedia Consulting

TURNING DIGITAL

Il XIII Rapporto Annuale ITMedia Consulting

in uscita il 27 ottobre 2015

  • Qual è stato l'andamento del mercato televisivo in Europa nel protrarsi della crisi?
  • Quali le principali tendenze che emergono nel settore?
  • Quali strategie adotteranno i broadcaster per far fronte alla crescente pressione degli Over the Top e allo sbarco di Netflix in Europa?

Le risposte su Turning Digital

Early bird offer: € 2.470,00 + IVA anziché € 2.600 + IVA

per chi acquista entro il 23 ottobre 2015

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Esce oggi il nuovo rapporto ITMedia Consulting

VIDEO ON DEMAND IN EUROPA: 2015-2018

L'esplosione dei contenuti video a banda (ultra)larga

Esce oggi il Rapporto ITMedia Consulting

Negli ultimi anni internet è profondamente cambiato, in seguito all’esplosione dei servizi video. Nelle tlc europee si è avviata infatti una nuova fase di sviluppo il cui driver è la ultra larga banda, attraverso il rilancio della domanda, grazie ai servizi video e alla pay-tv. A ciò si aggiunge l’ingresso anche al resto d’Europa di nuovi attori globali, a cominciare da Netflix, in aree finora meno soggette alla competizione, in assenza di sufficiente penetrazione della banda larga  (in particolare nel Sud Europa); il consolidamento, attraverso fusioni e acquisizioni, da parte dei grandi operatori di telecomunicazioni e via cavo (es. Vodafone, BT, Orange, Telefonica e Liberty Media) attraverso l’offerta quadruple play, integrando voce, dati con accesso a internet fisso e mobile e video (TV); un più elevato grado di competizione tra broadcaster, telco, OTT (Netflix e in prospettiva anche Amazon, Apple e Google) sullo stesso o su diversi modelli di business (Francia e Germania in primis); accesso diretto attraverso acquisizione dei diritti live a contenuti premium sportivi in esclusiva, a cominciare dal calcio (campionato nazionale e Champions League) in grado di accrescere la domanda di dati e il traffico sulle reti (Regno Unito e Spagna).

Alla luce dunque dei fenomeni appena descritti, ITMedia Consulting prevede che nei prossimi anni si assisterà fin dal 2015 in Europa all’esplosione dei servizi video, con una crescita consistente e superiore alle attese nei prossimi tre anni in particolare del video on demand.In questo scenario, ITMedia Consulting stima che il totale delle entrate da servizi VOD in Europa Occidentale raggiungerà €2.140 milioni alla fine del 2015, con €823 milioni generati da abbonamenti SVOD e €760 milioni da pubblicità AVOD. Il resto da servizi di TVOD (pagamento per singolo prodotto e acquisti video on line sell through). In seguito l’offerta a pagamento in SVOD continuerà ad acquistare rilevanza e i ricavi complessivi raggiungeranno €3.580 milioni nel 2018, con una crescita media annua del 22% e lo SVOD rappresenterà la componente a maggiore sviluppo del comparto, con un CAGR del 34%.

A livello geografico il Regno Unito continuerà a rappresentare la best practice nel settore, soprattutto per quanto riguarda i ricavi da SVOD. Germania e Francia (particolarmente attive nel TVOD) seguiranno, con dinamiche di crescita molto interessanti nei prossimi anni. Più in ritardo i paesi dell’Europa del Sud, tra cui Italia e Spagna, dove le problematiche infrastrutturali e dunque di accessibilità ai contenuti online rappresentano uno dei maggiori colli di bottiglia. In questi Paesi in tutti i casi ITMedia Consulting prevede livelli di crescita superiori a quelli dei big 3.

Oltre 130 pagine di testo corredate da più di 100 tra grafici e tabelle esplicativi

Per acquistare il Rapporto clicca qui 

Per ulteriori informazioni: info@itmedia-consulting.com, tel. 06-42027112

Il video on demand in Europa: 2015-2018

 

L’esplosione dei contenuti video a banda (ultra)larga

Il nuovo Rapporto ITMedia Consulting Il video on demand in Europa: 2015-2018 maggio, si focalizzerà quest’anno sulle enormi trasformazioni dell’industria dei contenuti causate dall’esplosione dei servizi video a banda larga, e in particolare del video streaming e del mobile. In questo contesto il video on demand giocherà un ruolo chiave, rappresentando uno dei settori a maggiore crescita nei prossimi anni.
Oltre 130 pagine di testo, corredate da più di 100 tra grafici e tabelle esplicativi offrono un quadro d'insieme di un fenomeno destinato a rivoluzionare il mondo delle comunicazioni e dei media audiovisivi.  Un Rapporto da non perdere (vedi indice argomenti e grafici e tabelle), acquistabile ancora per pochi giorni usufruendo della promozione early bird. 

Vod copertina

Indice

Modulo d'ordine

Perché acquistarlo: 

  • Per avere il quadro completo sul futuro del mercato a più rapida crescita in Europa, con previsioni fino al 2018
  • Per comprendere le principali tendenze in atto nella domanda dei servizi a banda (ultra) larga
  • Per leggere e interpretare l'evoluzione dei business modell e l'esplosione dello streaming video le principali tendenze in atto nella domanda dei servizi a banda (ultra) larga
  • Per una descrizione approfondita dei servizi on demand presenti in Europa, con una mappatura dettagliata di ciascuno di essi e un’ampia analisi del contesto competitivo Paese per Paese
  • Per conoscere il valore attuale e le previsioni per i prossimi tre anni (2015-2018) nei 17 paesi dell'Europa Occidentale, con la ripartizione dei ricavi in tre macro-categorie: abbonamenti (SVOD), pay-per-view e video sell-through (TVOD) e pubblicità (AVOD, catch-up TV)
  • Per interpretare e comprendere le strategie dei principali player
  • Per capire l'impatto di Netflix  su questo mercato
  • Per avere il quadro completo del mercato in termini di previsioni per i prossimi tre anni e la ripartizione geografica e per singolo business model (AVOD, SVOD; TVOD).
Il nuovo Rapporto ITMedia Consulting: nuova data di uscita

VIDEO ON DEMAND IN EUROPA: 2015-2018

9 GIUGNO 2015

Si prega di prendere nota che il rapporto Video on demand in Europa: 2015-2018 uscirà il  9 giugno 2015.

L'offerta early-bird sarà accessibile fino al 4 giugno 2015.

Prenota subito la tua copia del rapporto ITMedia Consulting con uno sconto del 5%

Il video on demand in Europa: un mercato in forte crescita

Il nuovo rapporto ITMedia Consulting

Il video on demand in Europa: 2015-2018, in uscita il prossimo26 maggio, si focalizzerà quest’anno sulle enormi trasformazioni dell’industria dei contenuti causate dall’esplosione di internet e in particolare del video streaming e del mobile.

In questo contesto il video on demand giocherà un ruolo chiave, rappresentando uno dei settori a maggiore crescita. Il rapporto identificherà il valore attuale e fornirà le previsioni per i prossimi tre anni (2015-2018) nei 17 paesi dell’Europa Occidentale. Inoltre, sulla base dei diversi modelli di business, saranno ripartiti i ricavi anche per tre macro-categorie: abbonamenti (SVOD), pay-per-view e video sell-through (TVOD) e pubblicità (AVOD, catch-up TV); vi sarà una valorizzazione anche per aree geografiche, ripartita tra BIG 3 (Francia, Germania e Regno Unito) e gli altri Paesi (i restanti 14) e il loro rapporto sul totale ricavi e per singolo business model.

Infine vi sarà una descrizione approfondita sui servizi on demand presenti in Europa, con una mappatura dettagliata di ciascuno di essi e un’ampia analisi del contesto competitivo Paese per Paese. Alcuni servizi originariamente nazionali (Wuaki, Chili) in espansione sui mercati continentali verranno ulteriormente approfonditi, insieme a una scheda aggiornata dell’evoluzione e della strategia di Neflix in Europa.

Il tutto in oltre 100 pagine, corredate e arricchite come nei precedenti rapporti ITMedia Consulting da ampie tabelle e grafici esplicativi.

Un rapporto da non perdere per gli addetti ai lavori e per tutti coloro che a vario titolo operano nel settore delle comunicazioni elettroniche, di internet e dei servizi media audiovisivi.

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Early booking entro il 22 maggio: €2.470 invece di €2.600

Per ogni ulteriore informazione contattare: www.itmedia-consulting.com oppure +39-06-42027112

Nuovo Rapporto ITMedia Consulting: Il VoD in Europa 2015-2018

IL VIDEO ON DEMAND IN EUROPA: 2015-2018

26 maggio 2015

La terza fase di sviluppo di Internet si sta ormai affermando. Il video in questo contesto funge da motore del cambiamento, favorendo la diffusione di reti e servizi sempre più performanti, in grado di soddisfare le crescenti aspettative dei consumatori, attraverso la diffusione dei nuovi servizi a richiesta.

Il rapporto ITMedia Consulting di quest’anno prevede una tendenza a un superamento dell’attuale fase, caratterizzata comunque da notevole dinamismo, nella quale si confrontano diversi business model, che porterà non solo a un sostanziale incremento dei ricavi, ma anche a un maggiore consolidamento dei modelli di finanziamento, in particolare sotto forma di abbonamenti (SVOD).

Successivamente una parte più consistente dei ricavi proverrà dalla diretta sostituzione tra le diverse forme di offerta pay, con una crescente guerra dei prezzi e un possibile consolidamento del settore. Ciò determinerà in tutti i casi entro il 2018 impatti significativi e dirompenti su tutta l’industria televisiva europea e della pay TV in particolare, allo stesso modo di quanto avvenuto in passato per gli altri comparti dell’industria dei media.

Il nuovo Rapporto ITMedia Consulting è uno strumento indispensabile per approfondire questi temi e comprendere e analizzare le principali tendenze in atto nel mercato del video in Europa. In uscita il 26 maggio.

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Il video on demand in Europa: anticipazioni sul mercato tedesco

Il nuovo Rapporto ITMedia Consulting

IL VIDEO ON DEMAND IN EUROPA

26 maggio 2015

I profondi cambiamenti nel mercato italiano ed europeo dei contenuti sono oggetto del nuovo Rapporto ITMedia Consulting “Il Video on Demand in Europa”, come emerge anche dall'articolo di Augusto Preta dedicato al mercato VoD in Germania, pubblicato dal Corriere delle Comunicazioni.

Il Rapporto di quest’anno, sempre più ampio e aggiornato, è ancora di più uno strumento indispensabile per coloro che vogliono disporre rapidamente di informazioni e analisi su un tema di grande attualità, destinato a trasformare il mondo della comunicazione e dei media digitali.

Early booking: €2.470 invece di €2.600

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Il nuovo Rapporto ITMedia Consulting - Early Bird offer

Il nuovo Rapporto ITMedia Consulting

IL VIDEO ON DEMAND IN EUROPA

26 maggio 2015

Early booking: €2.470 invece di €2.600

I profondi cambiamenti nel mercato italiano ed europeo dei contenuti sono oggetto del nuovo Rapporto ITMedia Consulting “Il Video on Demand in Europa”, come emerge anche dall’intervista di Valeria Covato ad Augusto Preta, pubblicata da formiche.net.

Il Rapporto di quest’anno, sempre più ampio e aggiornato, è ancora di più uno strumento indispensabile per coloro che vogliono disporre rapidamente di informazioni e analisi su un tema di grande attualità, destinato a trasformare il mondo della comunicazione.e dei media digitali

Prenota subito la tua copia con uno sconto del 5%

Il nuovo Rapporto ITMedia Consulting - SAVE THE DATE

IL VIDEO ON DEMAND IN EUROPA

Il nuovo Rapporto Content Market & Convergence sarà pubblicato

il 26 maggio 2015

info@itmedia-consulting.com

ITMedia Multiclient 2015 - tutti gli studi 2015, sempre più vantaggi

In più, solo per chi sceglie ITMedia Pemium, "Il mercato tv in Italia 2014-2016 - Grandi manovre aspettando la ripresa", pubblicato il 10 dicembre scorso

I prodotti multiclient di ITMedia Consulting sono uno strumento agile ed essenziale per comprendere un mercato complesso e in rapida trasformazione quale quello dei media, dei contenuti e del  video online. Grazie a un'esperienza ventennale, ITMedia Consulting ha sviluppato negli anni proposte sempre più in linea con la domanda e le esigenze degli operatori del settore, interessati a comprendere i mutamenti in atto e le tendenze. Inoltre, semplificando i processi di apprendimento e di acquisizione delle conoscenze, l'offerta multiclient di ITMedia Consulting offre ulteriori vantaggi alle imprese. Per tutte queste ragioni, i maggiori attori del settore sono i principali clienti e destinatari dei nostri servizi.
I servizi multiclient sono disponibili singolarmente oppure, a condizioni ancora più vantaggiose, all'interno di pacchetti.

Pacchetto Basic

  • Turning Digital Annual Report la ricerca annuale di ITMedia sulla TV digitale in Europa, giunta ormai alla sua XIII edizione.
  • Content Market & Convergence Report un’approfondita analisi dedicata ogni anno a un tema chiave nel mondo dei contenuti digitali e del broadband video.
  • Turning Digital newsletter quindicinale uno strumento efficace di aggiornamento ed analisi sull'attualità legata ai contenuti digitali, realizzato dalla divisione di Market Intelligence di ITMedia.
 
Pacchetto Premium
 

 
Il Rapporto "Il mercato TV in ITalia 2014-2016 è incluso nell'offerta per chi sceglie i servizi ITMedia Premium!

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Regolazione e Concorrenza nei mercati convergenti - Osservatorio Comunicazioni Elettroniche - Workshop 17 febbraio 2015

luiss dreamLUISS - Osservatorio Comunicazioni elettroniche
Sala delle Colonne - Viale Pola 12
Roma, 17 febbraio 2015

 

La presenza sempre più massiccia di internet nelle nostre vite, i nuovi modelli di fruizione, il second screen, il crescente utilizzo dei social network sono stati i principali elementi della transizione verso una tv 2.0.

L'arrivo infine del video on demand, delle smart tv, e la crescente popolarità di Netflix nel mondo portano sul piatto molte ed importanti questioni. Se da una parte le nuove internet tv avranno un ruolo importante nel guidare l'Italia verso le reti di nuova generazione, questo passaggio porta con sé il necessario ripensamento di alcuni temi chiave per il settore. L'arrivo di Netflix determinerà cambiamenti nei sistemi di trasmissione, distribuzione, fruizione e produzione di contenuti.

  • Come impatta questo cambiamento sulla regolazione dei mercati?
  • Come andranno regolati i nuovi operatori?
  • Come creare una fair regulation per vecchi e nuovi attori della filiera in questo nuovo contesto?
  • Quali infine saranno le conseguenze sul versante della net neutrality: giusto o no creare una corsia privilegiata per questi operatori che necessitano di sempre maggiore banda?

Saranno questi i principali temi dell'incontro del 17 febbraio in Luiss che metterà  intorno al tavolo accademici, esperti, operatori, regolatori.

Programma

Presiede: Gustavo Olivieri, Luiss Guido Carli
9.30     Saluto di benvenuto Antonio Nuzzo, Luiss Guido Carli Francesco Sclafani, Agcom
10.00   Presentazione dello studio: Il Video on Demand in Europa. Augusto Preta, ITMedia Consulting

10.30   Evoluzione del mercato video, sviluppo della domanda di ultra banda larga e net neutrality
Interventi:
Filippo Donati, Università di Firenze

Pier Luigi Parcu, Istituto Universitario Europeo
Stefano Parisi,  Fondatore Chili
Antonio Preto, Agcom
Dibattito

11.45   I contenuti audiovisivi nella TV 2.0: nuovi profili concorrenziali e regolatori
Interventi:
Giuseppe Abbamonte, DG Connect
Roberto Chieppa, Agcm

Antonio Martusciello, Agcom
Oreste Pollicino, Università Bocconi Dibattito

13.00   Conclusioni. On. Antonello Giacomelli, MISE (tbc)

Ufficio Stampa: Elena D’Alessandri, 327 6934452 osservatorio.comunicazioni@gmail.com

2014

Il mercato TV in Italia: dieci eventi che hanno segnato il 2014

Quello che sta per terminare è l'anno della battaglia senza esclusione di colpi per l'assegnazione dei diritti tv del calcio, ma anche l'anno delle piattaforme on demand di Sky (SkyOnline) e Mediaset (Infinity) oltre che del battesimo della nuova Mediaset Premium e della Sky europea targata Rupert Murdoch. Avvenimenti, questi, che faranno sentire i loro effetti soprattutto nei prossimi anni. Il 2014 potrebbe anche essere l'ultimo anno con ricavi in flessione per il mercato televisivo italiano. Da qui dovrebbe ripartire una risalita al ritmo di crescita media annua del 2,6 per cento.

E' questo il risultato di sintesi che emerge dalla lettura dell'ultimo rapporto di ITMedia Consulting sul mercato televisivo, che prende in considerazione il periodo 2014-2016. Di fatto, stando ai dati del rapporto, nel 2014 il mercato avrà perso complessivamente 213 milioni di euro, con una riduzione del 2,7% sull'anno precedente. Dalla fine del 2015 la ripresa.

10 EVENTI CHE HANNO CARATTERIZZATO IL 2014

  • Febbraio 2014: Assegnazione dei diritti Champions League. La Uefa assegna a Mediaset i diritti in esclusiva per la trasmissione in diretta della Champions League nel periodo 2015-18, per circa €700 mln
  • Aprile 2014: Lancio del servizio streaming Sky Online. A qualche mese dall’uscita di Infinity di Mediaset Premium (dicembre 2013), Sky Italia lancia il nuovo servizio Video on Demand in streaming Sky Online, distinto dall’offerta satellitare efruibile su PC, Tablet, Game Console, Smart TV.
  • Aprile 2014: Accordo Mediaset - Vodafone per ampliare la diffusione broadband di Infinity, anche in mobilità. Accordo Sky Italia - Telecom Italia per la distribuzione di Sky su ultrabroadband. Ad agosto accordo Samsung - Chili TV per la distribuzione di contenuti in 4K
  • Luglio 2014: Telefònica entra in Mediaset Premium con un investimento di 100 mln di euro. Pochi giorni dopo la cessione alla stessa del 22% della maggiore pay-TV spagnola Digital+ per €365 mln, l’operatore di tlc acquisisce l'11,1% delle attività di Mediaset Premium.
  • Giugno 2014: Persidera, nuovo operatore di rete. Il nuovo operatore di rete indipendente (70% TiMedia e 30% Gruppo Espresso), gestisce 5 MUX.
  • Giugno 2014: Acquisizione dei diritti tv del campionato di Serie A per il periodo 2015-18. Sky ottiene l’assegnazione dei diritti satellitari di tutti i match (380 incontri) Mediaset si assicura i diritti del digitale terrestre per la trasmissione di 248 gare delle migliori otto squadre. La Lega Calcio incassa complessivamente €945 mln.
  • Settembre 2014: Il Consiglio di Stato rimette in discussione il piano LCN dei canali DTT.
  • Novembre 2014: Rai Way debutta in Borsa Affari. Rai offre sul mercato il 30,5% della controllata Rai Way. In fase di collocamento Rai Way raccoglie €244,85 mln, con una capitalizzazione pari a €802,4 mln
  • Novembre 2014: BSkyB diventa Sky con l’acquisizione di Sky Italia e Sky Deutschland. Sky, la nuova media company avrà 20 mln di clienti in cinque paesi (Italia, Germania, Austria, Regno Unito e Irlanda). L’operazione dovrebbe portare sinergie per £200 mln all'anno.
  • L'offerta televisiva nazionale si arricchisce di nuovi canali TV. Nascono Sky Atlantic, Fox Animation e Fox Comedy su Sky Italia mentre, sul digitale terrestre, riprendono le trasmissioni del canale in chiaro Sportitalia, oltre all’entrata di Fine Living, canale del gruppo americano Scripps Network, e Agon Channel.

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TV locale: il nuovo paesaggio digitale nel Lazio e le prospettive future. Convegno organizzato da Corecom Lazio, 25 novembre

I SERVIZI MEDIA AUDIOVISIVI
IL NUOVO PAESAGGIO DIGITALE E PROSPETTIVE FUTURE

25 novembre 2014
Federazione Nazionale della Stampa Italiana
corso Vittorio Emanuele II, 349 -
Roma

PROGRAMMA


9.00 Registrazione partecipanti

9.30 Apertura lavori: Daniele Leodori, Presidente Consiglio Regionale Lazio

9.50 Interventi introduttivi:
Sandro Vannini, Coordinatore nazionale Co.Re.Com
Michele Petrucci, Presidente Corecom Lazio

10.20 Presentazione dei risultati della ricerca: Augusto Preta, IT Media Consulting

10.35 IL SISTEMA TELEVISIVO NEL LAZIO NEL CONTESTO ALL DIGITAL
Modera: Stefano Carli, Repubblica, Affari & Finanza
Discutono: Antonio Nicita, Agcom, Commissario
Antonio Sassano, Università La Sapienza
Ernesto Apa, Studio Legale Portolano
Michele Sorice, Luiss Guido Carli

11.15 Coffee Break

11.30 NUOVI MEDIA,OPERATORI DI PROSSIMITÀ,CONTENUTI, PUBBLICI: LE PROSPETTIVE PER LE EMITTENTI LOCALI DEL LAZIO
Modera: Marco Mele, Il Sole 24 Ore
Discutono: Antonio Martusciello, Agcom, Commissario
Giuseppe Cangemi, Pres. Commissione regionale per il pluralismo informazione
Marco Rossignoli, Aeranti Corallo, Presidente
Franco Siddi, Segretario generale FNSI,
Rodolfo De Laurentiis, Confindustria Radio Televisioni, Presidente

12.25 Conclusioni: Angelo Marcello Cardani, Agcom, Presidente

Per saperne di più clicca qui

Per informazioni o registrarsi all'evento:
Segreteria organizzativa 06 65937402 - 06 65937485 info@corecomlazio.it

La Svolta Digitale

ITMedia Consulting ringrazia quanti hanno preso parte al XII Convegno di Studio LA SVOLTA DIGITALE contribuendo al successo dell'evento.

Sintesi degli interventi sono disponibili qui

Sintesi degli interventi dei relatori si trovano qui:

Per ulteriori informazioni sul rapporto clicca qui o contattaci

La Svolta Digitale - XII Convegno di Studio, Roma 30 ottobre

LA SVOLTA DIGITALE
XII Convegno di Studio
30 ottobre 2014, h. 9.00
Federazione Nazionale della Stampa
Corso Vittorio Emanuele II, 349 – Roma

Nell’occasione verrà presentato il Rapporto Annuale di ITMedia Consulting che, giunto alla dodicesima edizione, rappresenta da tempo un punto di riferimento qualificato e autorevole sull’andamento del mercato dei contenuti in Europa.

Interverranno i nuovi protagonisti della convergenza: tutti i maggiori broadcaster italiani, social media e online providers, nonché i rappresentanti delle istituzioni.

Ha confermato la propria presenza Antonello Giacomelli, Sottosegretario MISE.

Vai al programma completo


Per registrarsi al convegno clicca qui o contattaci

La Svolta Digitale XII Convegno di studio - 30 ottobre 2014. SAVE THE DATE!

SAVE THE DATE!

LA SVOLTA DIGITALE

XII Convegno di Studio
30 ottobre 2014
, ore 9.00
Federazione Nazionale della Stampa
Corso Vittorio Emanuele II, 349 – Roma

Il prossimo 30 ottobre a Roma avrà luogo il convegno di studio organizzato dalla Fondazione Luigi Einaudi e ITMedia Consulting per la presentazione dell'XII Rapporto Annuale di ITMedia Consulting, Turning Digital.

Hanno già confermato la propria partecipazione: Enzo Cheli, Giurista, Marco Ghigliani, Amministratore Delegato LA7, Luigi Gubitosi, Direttore Generale RAI, Antonio Martusciello, Commissario AGCOM, Gina Nieri, Consigliere di Amministrazione e Vicepresidente RTI - Mediaset, Stefano Parisi, Presidente e fondatore Chili TV, Salvatore Rebecchini, Componente AGCM.

Per ulteriori informazioni contattaci

La Svolta Digitale XII Convegno di studio - 30 ottobre 2014

Save the date!

LA SVOLTA DIGITALE

XII Convegno di Studio
30 ottobre 2014
Federazione Nazionale della Stampa
Corso Vittorio Emanuele II, 349 – Roma

Il prossimo 30 ottobre a Roma avrà luogo il convegno organizzato dalla Fondazione Luigi Einaudi e ITMedia Consulting per la presentazione dell'XII Rapporto Annuale di ITMedia Consulting, Turning Digital.

Hanno già confermato la partecipazione Enzo Cheli, Giurista, Antonio Martusciello, Commissario AGCOM, Gina Nieri, Consigliere di Amministrazione e Vicepresidente RTI - Mediaset, Stefano Parisi, Presidente e fondatore Chili TV, Salvatore Rebecchini, Componente AGCM.

SAVE THE DATE! La Svolta Digitale XII Convegno di studio - 30 ottobre 2014

SAVE THE DATE!

LA SVOLTA DIGITALE

XII Convegno di Studio
30 ottobre 2014

Federazione Nazionale della Stampa
Corso Vittorio Emanuele II, 349 – Roma

Il prossimo 30 ottobre a Roma avrà luogo il convegno di studio organizzato dalla Fondazione Luigi Einaudi e ITMedia Consulting per la presentazione dell'XII Rapporto Annuale di ITMedia Consulting, Turning Digital.

Esce oggi Turning Digital, il nuovo Rapporto Annuale di ITMedia Consulting

Da oggi è disponibile

TURNING DIGITAL
Welcome to the new TV

XII Rapporto Annuale di ITMedia Consulting sullo stato della televisione e dei contenuti digitali in Europa

Indice dei contenuti

  • Nel 2013 mercato televisivo è cresciuto in modo eterogeneo tra i paesi dell'Europa occidentale, giungendo infine a realizzare un modesto +0.4%, superando €95 miliardi
  • In Europa nel 2013 i ricavi pubblicitari sono diminuiti del 1.6%. La pay TV, pur continuando a rappresentare la maggior risorsa del mercato, rallenta la corsa, anche a causa della crescente concorrenza dei servizi online. I ricavi da pay TV sono cresciuti dell'1.5% nel 2013.
  • I contenuti internet ora viaggiano sullo schermo TV, che a sua volta non è più l'unico modo per fruire di contenuti audiovisivi. Finora gli operatori tradizionali hanno reagito lanciando servizi online in ottica difensiva, ma dovrebbero considerare una maggior sinergia tra contenuti e piattaforme, sviluppando nuove competenze digitali

Turning Digital, giunto alla 12a edizione, con oltre 100 pagine e più di 80 tra tabelle e grafici, è uno dei più completi, autorevoli e ampi rapporti sullo stato della televisione e i principali trend in Europa

Per ulteriori informazioni o per acquistare il Rapporto clicca qui o contattaci

Turning Digital - Scade oggi l'early bird offer

Turning Digital - Welcome to the new TV

La XII edizione del Rapporto Annuale di ITMedia Consulting
In uscita il 16 settembre

DA NON PERDERE!
Ultimi giorni per usufruire dello sconto del 10% sull'acquisto del rapporto

 

Key findings

  • Dopo una lenta espansione dell'attività economica nel 2013, molte economie europee devono ancora riprendersi dalla crisi finanziaria del 2008. In questo contesto il mercato televisivo è cresciuto in modo eterogeneo tra i paesi, giungendo infine a realizzare un modesto +0.4%
  • In Europa la pubblicità televisiva è stata duramente colpita dalla crisi economica e, in mancanza di eventi di richiamo, nel 2013 i ricavi pubblicitari sono diminuiti del 1.6%. La pay TV, pur continuando a rappresentare la maggior risorsa del mercato, rallenta la corsa, anche a causa della crescente concorrenza dei servizi online. I ricavi da pay TV sono cresciuti dell'1.5% nel 2013.
  • I contenuti internet ora viaggiano sullo schermo TV, che a sua volta non è più l'unico modo per fruire di contenuti audiovisivi. Le possibilità di visione si espandono e l'attenzione non è più concentrata su un solo schermo. I consumatori chiedono il pieno controllo dell'esperienza media e accesso ilimitato anywhere, any time and on any device.
  • Finora gli operatori tradizionali hanno reagito lanciando servizi online in ottica difensiva, ma dovrebbero considerare una maggior sinergia tra contenuti e piattaforme, sviluppando nuove competenze digitali

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XII Rapporto Annuale di ITMedia Consulting
In uscita il 16 settembre 2014

Cover annual report 2014TANTI BUONI MOTIVI PER ACQUISTARLO

    • Per conoscere l'andamento del mercato televisivo  in un momento difficile per l'economia mondiale
    • Per sapere come ha risposto l'industria ai contraccolpi della crisi
    • Per analizzare i principali trend legati alla convergenza con il mondo Internet
  • Per avere, ad un prezzo ancora più conveniente, uno strumento indispensabile per capire il mercato, arricchito da tanti dati, grafici e tabelle

DA NON PERDERE!

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Fino al 12 settembre, € 2.470  invece di € 2.600 + IVA

Turning Digital - Il Rapporto Annuale di ITMedia Consulting, in uscita il 16 settembre

Il XII Rapporto Annuale di ITMedia Consulting

  • Dopo una lenta espansione dell'attività economica nel 2013, molte economie europee devono ancora riprendersi dalla crisi finanziaria del 2008. In questo contesto il mercato televisivo è cresciuto in modo eterogeneo tra i paesi, giungendo infine a realizzare un modesto +0.4%
  • In Europa la pubblicità televisiva è stata duramente colpita dalla crisi economica e, in mancanza di eventi di richiamo, nel 2013 i ricavi pubblicitari sono diminuiti del 1.6%. La pay TV, pur continuando a rappresentare la maggior risorsa del mercato, rallenta la corsa, anche a causa della crescente concorrenza dei servizi online e dalle loro aggressive politiche di prezzo. I ricavi da pay TV sono cresciuti dell'1.5% nel 2013.
  • I contenuti internet ora viaggiano sullo schermo TV, che a sua volta non è più l'unico modo per fruire di contenuti audiovisivi. Le possibilità di visione si espandono e l'attenzione non è più concentrata su un solo schermo. I consumatori chiedono il pieno controllo dell'esperienza media e accesso ilimitato anywhere, any time and on any device.
  • Finora gli operatori tradizionali hanno reagito lanciando servizi online in ottica difensiva, ma dovrebbero considerare una maggior sinergia tra contenuti e piattaforme, sviluppando nuove competenze digitali

Turning Digital, giunto alla 12a edizione, con oltre 100 pagine e più di 80 tra tabelle e grafici, è uno dei più completi, autorevoli e ampli rapporti sullo stato della televisione e i principali trend in Europa

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Early bird offer: € 2.470,00 + IVA anziché € 2.600 + IVA  per chi acquista entro il 12 settembre 2014

Turning Digital, XII edizione - Early bird offer

La XII edizione del Rapporto Annuale di ITMedia Consulting

16 settembre 2014

  • Qual è stato l'andamento del mercato televisivo in Europa nel protrarsi della crisi?
  • Quali le principali tendenze che emergono nel settore?
  • Quali strategie adotteranno i broadcaster per far fronte alla crescente pressione degli Over the Top?

Le risposte su Turning Digital

DA NON PERDERE!

Early bird offer: € 2.470,00 + IVA anziché € 2.600 + IVA

per chi acquista entro il 12 settembre 2014

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Il nuovo Rapporto Annuale di ITMedia Consulting - Save the date!

16 settembre 2014

TURNING DIGITAL

XIIa edizione del Rapporto Annuale di ITMedia Consulting

Per informazioni contattaci o consulta il nostro sito:

www.itmedia-consulting.com

VIDEO KILLED THE TV STAR - Come distruggere e reinventare l'industria audiovisiva

Come distruggere e reinventare l'industria audiovisiva

Nel futuro prossimo l'esplosione dell'offerta video sulle reti IP può aprire nuovi scenari evolutivi nell’industria digitale. Lo sviluppo di infrastrutture di rete di nuova generazione, le nuove offerte di contenuti in ultra HD (4k) e un incremento nella domanda di banda sposteranno l'arena competitiva in un contesto sempre più convergente. In questo contesto il video diventa la modalità prevalente di accesso ai contenuti favorendo lo sviluppo dell’intero settore.

Il rapporto ITMedia 2014 "Video killed the TV star - Disrupting and reinventing the audiovisual industry" analizza questa nuova rivoluzione di internet, che è destinata a modificare lo scenario dell’industria della comunicazione. Il tutto corredato da previsioni per i prossimi tre anni sul mercato del Video on Demand in Europa.

Il rapporto si compone di oltre 100 pagine di testo e contiene 55 grafici e tabelle; sono 57 gli operatori analizzati. Queste caratteristiche fanno dell'ultimo rapporto ITMedia Consulting una delle analisi più vaste ed approfondite sul video on demand in Europa.

 

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VIDEO KILLED THE TV STAR - 57 società analizzate

Il mercato del video on demand in Europa 

Sono 57 le società analizzateoltre 100 le pagine di testo e 55 i grafici e le tabelle presenti nel nuovo Rapporto ITMedia Consulting Video killed the TV Star: come distruggere e reinventare l'industria audiovisiva, il più ampio e completo rapporto sul mercato del video on demand in Europa.

 

Indice

Modulo d'ordine

Elenco completo società 

Video killed the TV star - Il mercato del video on demand in Europa

Il nuovo Rapporto ITMedia Consulting Video killed the TV Star: come distruggere e reinventare l'industria audiovisiva si focalizza quest'anno sul video on demand in Europa. Oltre 100 pagine di testo, corredate da più di 55 tra grafici e tabelle. Le maggiori testate nazionali hanno presentato in anteprima il rapporto, che oggi è finalmente disponibile.

Indice

Modulo d'ordine

Perché acquistarlo: 

  • Per avere il quadro completo sul futuro del mercato a più rapida crescita in Europa, con previsioni fino al 2017 
  • Per conoscere e approfondire i vari modelli di business e il loro valore nei prossimi anni
  • Per interpretare e comprendere le strategie dei principali player
  • Per capire l'impatto di Netflix  su questo mercato
  • Per avere il quadro completo del mercato nel Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Italia

 

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Video killed the TV star

Il mercato del Video on Demand in Europa

Esce oggi il rapporto ITMedia Consulting

Negli ultimi anni internet è profondamente cambiato, in seguito all’esplosione dei servizi video. L’ingresso di operatori di grandi dimensioni, l’aumento esponenziale dei contenuti di video entertainment di tipo professionale e in modalità legali, la crescente penetrazione di nuovi servizi e dispositivi in grado di veicolare contenuti a richiesta e di elevata qualità, hanno avuto come conseguenza un significativo aumento del traffico sulle reti IP.

Tale tendenza non accenna a rallentare. Smart TV, game console, tablet e altri apparati mobili continueranno ad alimentare la crescita della domanda. L’imminente commercializzazione su vasta scala di televisori Ultra HDTV rafforzerà tali tendenze.

La crescita della domanda e del tempo di visione comporterà anche un incremento dei servizi non lineari, a cominciare dal Video on Demand (VOD), destinato a diventare un compagno non occasionale nella fruizione dei contenuti d’intrattenimento su internet.

In questo scenario, ITMedia Consulting stima che il totale delle entrate da servizi VOD in Europa Occidentale raggiungerà €2,3 miliardi nel 2017.

A livello geografico, il Regno Unito continuerà a rappresentare la best practice nel settore, soprattutto per quanto riguarda i ricavi da SVOD. Germania (particolarmente attiva nel TVOD) e Francia seguiranno, con dinamiche di crescita molto interessanti nei prossimi anni. Più in ritardo i paesi deldel Sud Europa, tra cui l’Italia, dove le problematiche infrastrutturali e dunque di accessibilità ai contenuti online rappresentano uno dei maggiori colli di bottiglia.

In termini di attori, i broadcaster potranno giocare un ruolo importante in questo processo se sapranno adattarsi rapidamente alla nuova situazione, investendo in qualità e modificando rapidamente le loro politiche di prezzo, basate finora non su volumi ma su alte marginalità per unit.

Telcos e cablo-operaori cercheranno di monetizzare maggiormente I vantaggi derivanti dal loro posizionamento nella catena del valore, ma non favoriti in questo da una chiara e spesso altalenante definizione delle loro strategie.

I grandi distributori e OTT player internazionali (Netflix, Amazon e Apple) saranno comunque coloro che si spartiranno la maggiore porzione della torta, favoriti da modelli di business più aggressivi e meno legati alla necessità di non cannibalizzare il loro mercato core come avviene per i broadcaster. Operatori locali potranno competere in questo segmento, soprattutto nel comparto TVOD.

Per acquistare il rapporto clicca qui

Per ulteriori informazioni: info@itmedia-consulting.com,tel. 0642027112

Scadenza Early Booking: Video Killed the TV star - Il nuovo rapporto ITMedia Consulting

NUOVO RAPPORTO VIDEO ON DEMAND

In uscita il 10 giugno 2014

Early bird offer: € 2.470 invece di € 2.600

Perché acquistarlo:

  • Per avere il quadro completo sul futuro del mercato a più rapida crescita in Europa, con previsioni fino al 2017 
  • Per conoscere e approfondire i vari modelli di business e il loro valore nei prossimi anni
  • Per interpretare e comprendere le strategie dei principali player
  • Per capire l'impatto di Netflix  su questo mercato
  • Per avere il quadro completo del mercato nel Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Italia
  • Per usufruire, ad un prezzo ancora più conveniente, di uno strumento indispensabile per capire il mercato e le sue trasformazioni, arricchito con numerosi dati, grafici e tabelle 


FINO AL 3 GIUGNO CON SCONTO EARLY BOOKING

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Osservatorio ANFOV sui servizi convergenti: i servizi, le reti e l’innovazione in Italia

OSSERVATORIO ANFOV SUI SERVIZI CONVERGENTI: I SERVIZI, LE RETI E L’INNOVAZIONE IN ITALIA

11 Giugno, ore 14.30, Sala del Parlamentino, Palazzo Giureconsulti, Via Mercanti 2, Milano

Responsabile dell'Osservatorio è Augusto Preta, CEO di ITMedia Consulting, che modererà la tavola rotonda con gli operatori.

Per ottenere maggiori informazioni consulta il programma.  

RADIO TV FORUM

 RADIO TV FORUM

Il 27 e 28 maggio si terrà presso il centro congressi Hotel Melià a Roma la nona edizione del Radio TV Forum organizzato da Aeranti-Corallo.

Riportiamo l'intero programma del 27 maggio, in cui interverrà Augusto Preta di ITMedia Consulting 

 

Ore 8.45 Apertura

Ore 10.30 Il Sottosegretario di Stato allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni, On. Antonello Giacomelli, il Commissario della Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, avv. Antonio Preto, l’avv. Marco Rossignoli e il dott. Luigi Bardelli, daranno l’avvio ufficiale all’evento

Ore 10.30 – 12.00 Avv. Marco Rossignoli, Coordinatore Aeranti-Corallo e Presidente Aeranti, Relazione annuale sulla situazione del settore televisivo e radiofonico locale Dott. Luigi Bardelli, Componente dell’esecutivo di Aeranti-Corallo e Presidente Corallo On. Antonello Giacomelli, Sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni Avv. Antonio Preto, Commissario Agcom, Dott. Filippo Lucci, Presidente Coordinamento nazionale dei Corecom Dott. Franco Siddi, Segretario generale Fnsi

Moderatore: Fabrizio Berrini, Segretario generale Aeranti

 Ore 14.00 – 17.00 Seminario formativo: Conduzione radiofonica 2.0 (a cura di Radiospeaker.it) (Sala Zurbaran) - preregistrazione obbligatoria

 Ore 14.30 – 15.00 Workshop “Open Sky Live, il servizio che rivoluziona la televisione” (a cura di Open Sky) (Sala Ribera)

 Ore 14.30 – 15.30 Workshop “La visione Ericsson: I media nel 2020”; “La visione Net Insight: qualità broadcast, ovunque, su rete internet pubblica” presentati da Diem Technologies (Lounge Diem Technologies - Sala Murillo)

 Ore 15.00 - 17.00 Seminario: “La diffusione di contenuti televisivi e radiofonici dell’emittenza locale anche attraverso le nuove piattaforme, l’interazione con i social network e le possibilità di sfruttamento pubblicitario” (Sala Velasquez) Avv. Marco Rossignoli, Considerazioni introduttive Dott. Luigi Bardelli

Prof. Augusto Preta, CEO IT-Media Consulting, Evoluzione del mercato pubblicitario e strategie di posizionamento delle imprese radiofoniche e televisive nel mondo internet: quale ruolo per l'emittenza locale

 Dott. Marco Agosti, Tiscali SpA, Tiscali e l’emittenza locale, per un infosistema digitale

 Dott. Bruno Zambardino, Direttore Osservatorio Media I-Com - Istituto per la Competitività, Editoria radiofonica e televisiva locale e nuovi modelli di business nel nuovo habitat digitale

 Dott. Pietro Guerrieri, Direttore Generale SES Astra Italia, Qualità e innovazione della tv satellitare del futuro Roberto Bellotti, Direttore Generale BVMEDIA srl, Radio e Social Media - Nuovi strumenti per creare valore

 Prof. Antonio Nicita, Commissario Agcom, Conclusioni

 Moderatore: Marco Mele, Il Sole 24 Ore

Ore 17.00 - 17.45 Seminario giuridico - Avv. Silvia Cardilli (Sala Ribera)

 

Maggiori informazioni possono essere trovate direttamente al sito ufficiale dell'evento.

2013

Il mercato TV in Italia 2013-2015: la ripresa passa per internet.

IL MERCATO TELEVISIVO IN ITALIA 2013-2015
LA RIPRESA PASSA PER INTERNET

  • Nonostante la crisi economica, il mercato televisivo in Italia mostra ancora notevole dinamismo, destinato ad accentuarsi nei prossimi anni.
  • Completata la fase di switch off, scende la quota del digitale terrestre a vantaggio della broadband TV.
  • Nel 2013 il mercato TV continua la fase recessiva, con una riduzione delle risorse complessive del-4% rispetto al 2012. Nei due anni successivi, pur in crescita, il mercato rimarrà a livelli inferiori a quelli del 2008.
  • La ripresa del settore sarà condizionata dalla congiuntura economica generale. La pubblicità non riuscirà a recuperare le perdite accumulate nel 2012, anche se dal 2014 crescerà a una media del 3,7% annuo
  • Si assiste in generale a un trasferimento delle risorse sugli Altri Operatori, grazie soprattutto alle nuove offerte via broadband e allo sviluppo dei canali tematici nel digitale terrestre
  • La pay-TV continua il suo lento declino, anche se nel 2015 riprenderà a salire, grazie soprattutto all’offerta broadband (OTT).
  • Pur con la forte riduzione degli investimenti nel 2013, la pubblicità torna a distanziare la pay TV e a essere la prima risorsa del mercato a partire dal 2014.

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Esce oggi il mercato televisivo in Italia 2013-2015: la ripresa passa per internet

Esce oggi il VII Rapporto ITMedia Consulting

IL MERCATO TELEVISIVO IN ITALIA 2013-2015 LA RIPRESA PASSA PER INTERNET

Nonostante la crisi economica, il mercato televisivo in Italia mostra ancora notevole dinamismo, destinato ad accentuarsi nei prossimi anni.
Completata la fase di switch off, scende la quota del digitale terrestre a vantaggio della broadband TV che nel 2015 avrà superato 1 mln di abitazioni come accesso primario alla TV.
Nel 2013 il mercato TV continua la fase recessiva, con una riduzione delle risorse complessive di oltre €300 mln (-4% rispetto al 2012). Nei due anni successivi, pur in crescita, il mercato rimarrà a livelli inferiori a quelli del 2008.

La ripresa del settore sarà condizionata dalla congiuntura economica generale. La pubblicità non riuscirà a recuperare le perdite accumulate nel 2012, ma dal 2014 riprenderà a crescere. La pay-TV continua il suo lento declino, anche se nel 2015 riprenderà a salire, grazie soprattutto all’offerta broadband (OTT).
Pur con la forte riduzione degli investimenti nel 2013, la pubblicità torna a distanziare la pay TV e a essere la prima risorsa del mercato a partire dal 2014.
La maggiore vivacità del mercato, che seppur caratterizzato ancora da elevata concentrazione, determina che i tre attori principali (oltre il 90% del totale), abbiano quote di mercato nel complesso in riduzione.
Si assiste in generale a un trasferimento delle risorse sugli Altri Operatori, grazie soprattutto alle nuove offerte via broadband e allo sviluppo dei canali tematici nel digitale terrestre.

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E Mozart finì in una fossa comune. Vizi e virtù del copyright - Presentazione del nuovo libro di Fabio Macaluso, sabato 7 dicembre

Segnaliamo la presentazione del nuovo libro di Fabio Macaluso, collaboratore e consulente di ITMedia, alla Fiera della Piccola e Media Editoria Più Libri, Più Liberi

E MOZART FINI' IN UNA FOSSA COMUNE.
VIZI E VIRTU' DEL COPYRIGHT

Sabato 7 dicembre 2013, ore 18
Più libri più liberi
Palazzo dei Congressi - Sala Rubino (1° piano)
piazza J.F. Kennedy, 1 Roma-Eur

Un libro che analizza il diritto d’autore in maniera semplice e completa, mettendone in luce vizi e virtù e proponendo soluzioni per aggiornarlo al mondo della rete. Un libro che alimenta la discussione su un tema che mai come oggi divide gli autori e i produttori dei contenuti culturali dagli
utilizzatori della rete

Intervengono insieme all’Autore:

Alberto Abruzzese
Roberto Di Giovan Paolo
Walter Veltroni

Conduce e modera:
Raffaele Barberio

Scarica l'invito

La manifestazione prevede un bligietto d'ingresso pari a €6. Per informazioni su biglietti ridotti, clicca qui

Il mercato TV in Italia 2013-2015: la ripresa passa per internet. Il nuovo rapporto di ITMedia Consulting

In uscita il 10 dicembre 2013

  • Nonostante la crisi economica, il mercato televisivo in Italia mostra ancora notevole dinamismo, destinato ad accentuarsi nei prossimi anni.
  • Completata la fase di switch off, scende la quota del digitale terrestre a vantaggio della broadband TV.
  • Nel 2013 il mercato TV continua la fase recessiva, con una riduzione delle risorse complessive del-4% rispetto al 2012. Nei due anni successivi, pur in crescita, il mercato rimarrà a livelli inferiori a quelli del 2008.
  • La ripresa del settore sarà condizionata dalla congiuntura economica generale. La pubblicità non riuscirà a recuperare le perdite accumulate nel 2012, anche se dal 2014 crescerà a una media del 3,7% annuo
  • Si assiste in generale a un trasferimento delle risorse sugli Altri Operatori, grazie soprattutto alle nuove offerte via broadband e allo sviluppo dei canali tematici nel digitale terrestre
  • La pay-TV continua il suo lento declino, anche se nel 2015 riprenderà a salire, grazie soprattutto all’offerta broadband (OTT).
  • Pur con la forte riduzione degli investimenti nel 2013, la pubblicità torna a distanziare la pay TV e a essere la prima risorsa del mercato a partire dal 2014.

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Il mercato televisivo in Italia 2013-2015 - Ultimi giorni per approfittare dello sconto del 10%

In uscita il 10 dicembre 2013
Early bird offer: EUR 780 invece di EUR 870

  • Nonostante la crisi economica, il mercato televisivo in Italia mostra ancora notevole dinamismo, destinato ad accentuarsi nei prossimi anni.
  • Completata la fase di switch off, scende la quota del digitale terrestre a vantaggio della broadband TV.
  • Nel 2013 il mercato TV continua la fase recessiva, con una riduzione delle risorse complessive del-4% rispetto al 2012. Nei due anni successivi, pur in crescita, il mercato rimarrà a livelli inferiori a quelli del 2008.
  • La ripresa del settore sarà condizionata dalla congiuntura economica generale. La pubblicità non riuscirà a recuperare le perdite accumulate nel 2012, anche se dal 2014 crescerà a una media del 3,7% annuo
  • Si assiste in generale a un trasferimento delle risorse sugli Altri Operatori, grazie soprattutto alle nuove offerte via broadband e allo sviluppo dei canali tematici nel digitale terrestre
  • La pay-TV continua il suo lento declino, anche se nel 2015 riprenderà a salire, grazie soprattutto all’offerta broadband (OTT).
  • Pur con la forte riduzione degli investimenti nel 2013, la pubblicità torna a distanziare la pay TV e a essere la prima risorsa del mercato a partire dal 2014.

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L'offerta è valida fino al 6 dicembre 2013

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Il mercato Tv in Italia 2013-2015: la ripresa passa per internet - Early bird offer

10 dicembre 2013

Early-bird offer entro il 6 dicembre 2013
Sconto del 10%: € 780 anziché € 870

  • Nonostante la crisi economica, il mercato televisivo in Italia mostra ancora notevole dinamismo, destinato ad accentuarsi nei prossimi anni.

  • Nel 2013 il mercato TV continua la fase recessiva. Nei due anni successivi, pur in crescita, il mercato rimarrà a livelli inferiori a quelli del 2008.

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  • Si assiste in generale a un trasferimento delle risorse sugli Altri Operatori, grazie soprattutto alle nuove offerte via broadband e allo sviluppo dei canali tematici nel digitale terrestre.

Il Rapporto Il Mercato Televisivo in Italia: 2013-2015, analizza questo nuovo scenario, delineando, con dati, tabelle e grafici, i mutamenti del prossimo triennio. Il Rapporto fornisce le previsioni di crescita complessive e per singole risorse (canone, pubblicità e abbonamenti), per le diverse piattaforme (terrestre, satellite, Broadband TV) e il peso economico dei principali attori (Rai, Mediaset, Sky Italia).

Leggi le anticipazioni sul Sole 24 Ore

Da non perdere!

Offerta valida fino al 6 dicembre

Presentazione del 2° Rapporto di Focus in Media:" Pluralismo, Democrazia, Media", Roma 28 novembre

Giovedì 28 novembre presso la LUISS Guido Carli sarà presentato il 2° Rapporto di Focus in Media, Osservatorio sulla comunicazione della Fondazione per la Sussidiarietà.

PLURALISMO, DEMOCRAZIA, MEDIA. RAPPORTO SUI PRINCIPALI INDICATORI INTERNAZIONALI

Giovedì 28 novembre 2013, ore 11.30-14.00
LUISS Guido Carli - Aula Polivalente - Viale Romania, 32 Roma

Introduzione:
Giorgio Vittadini, Presidente Fondazione per la Sussidiarietà
Guido Gili
, Professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Università del Molise

Presentazione del rapporto:
Michele Sorice, Direttore, Centre for Media and Communication Studies “Massimo Baldini”, LUISS Guido Carli

Intervengono:
Leonardo Morlino, Prorettore alla ricerca, LUISS Guido Carli
Matthew Hibberd, Direttore del Dipartimento di Film, Media and Journalism, Uiversity of Stirling (UK)
Sara Bentivegna, Professoressa di Teorie della Comunicazione e dei Media digitali, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
Augusto Preta, Direttore ITMedia Consulting

Modera e conclude:
Guido Gili

R.S.V.P. fondazione@sussidiarieta.net

Scarica il programma

Il Mercato Televisivo in Italia 2013-2015: la ripresa passa per internet

3 dicembre 2013

Early-bird offer entro il 29 novembre 2013
€ 780 + IVA anziché € 870 + IVA

Nonostante la crisi economica, il mercato televisivo in Italia mostra ancora notevole dinamismo, destinato ad accentuarsi nei prossimi anni. Nel 2013 il mercato TV continua la fase recessiva. Nei due anni successivi, pur in crescita, il mercato rimarrà a livelli inferiori a quelli del 2008. Pur con la forte riduzione degli investimenti, la pubblicità torna a essere la prima risorsa del mercato a partire dal 2014. Si assiste in generale a un trasferimento delle risorse sugli Altri Operatori, grazie soprattutto alle nuove offerte via broadband e allo sviluppo dei canali tematici nel digitale terrestre.

Il Rapporto Il Mercato Televisivo in Italia: 2013-2015, analizza questo nuovo scenario, delineando, con dati, tabelle e grafici, i mutamenti del prossimo triennio. Il Rapporto fornisce le previsioni di crescita complessive e per singole risorse (canone, pubblicità e abbonamenti), per le diverse piattaforme (terrestre, satellite, Broadband TV) e il peso economico dei principali attori (Rai, Mediaset, Sky Italia).

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Il Mercato Televisivo in Italia: 2013-2015: Early bird offer

Nuova edizione

IL MERCATO TELEVISIVO IN ITALIA
2013-2015

3 dicembre 2013

Uno studio unico nel suo genere che ogni anno fornisce, in anticipo su tutti, un quadro completo sulla televisione italiana, con stime e previsioni puntuali su mercato, risorse e attori.

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  • Per predisporre piani di business e strategie basate su informazioni affidabili, fornite da una società di riconosciuta indipendenza e competenza nel settore.
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Il Mercato TV in Italia è disponibile in offerta speciale - early booking - per ordini entro il 29 novembre 2013

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E Mozart finì in una fossa comune - Il nuovo libro di Fabio Macaluso

Segnaliamo la presentazione del nuovo libro di Fabio Macaluso, collaboratore e consulente di ITMedia

E MOZART FINÌ IN UNA FOSSA COMUNE

Dibattito sul diritto d’autore
Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”
Sala degli Atti Parlamentari

Piazza della Minerva, 38 - Roma

Mercoledì, 13 novembre 2013, ore 15

Saluto di apertura

Andrea Marcucci
Presidente Commissione Istruzione Pubblica e Beni Culturali Senato della Repubblica

Intervengono

Mirka Giacoletto Papas, Amministratore Delegato Egea
Fabio Macaluso, Autore

Tavola rotonda

Paolo Andreotti, Regional Director EMEA, Microsoft Online
Giorgio Assumma, Presidente Istituto Giuridico dello Spettacolo e dell’Informazione
Fabrizio Carotti
, Direttore Generale FIEG

Stefano Parisi
, Presidente Confindustria Digitale

Marco Polillo
, Presidente AIE e Confindustria Cultura Italia
Luca Scordino, Consigliere di Gestione SIAE

Conclusioni

Angelo Cardani, Presidente AGCOM
Giovanni Pitruzzella, Presidente AGCM
Giovanni Legnini
, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio per l’Attuazione del Programma e l’Editoria

Conduce e modera

Massimo Razzi Direttore Kataweb

Scarica il programma

L’accesso alla sala è consentito fino al raggiungimento della capienza massima. Si prega di confermare la partecipazione a paola.scioli@unibocconi.it

Il nuovo Rapporto ITMedia Consulting - Save the date!

Il 6° Rapporto ITMedia Consulting

Il mercato televisivo in Italia
2013-2015

Disponibile dal 3 dicembre 2013

 

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La Svolta Digitale - Guarda lo streaming della presentazione del Rapporto Annuale di ITMedia Consulting

Segui lo streaming del Convegno

LA SVOLTA DIGITALE

svoltosi lo scorso 17 settembre. Nel corso del convegno Augusto Preta ha presentato il Rapporto Annuale di ITMedia Consulting, giunto alla undicesima edizione, che analizza l'andamento e le tendenze del mercato della televisione in Europa

Con gli interventi di:

  • Mario Lupo
  • Augusto Preta
  • Franco Chiarenza
  • Angelo Marcello Cardani
  • Salvatore Rebecchini
  • Gina Nieri
  • Andrea Zappia
  • Andrea Castellari
  • Stefano Parisi
  • Carlo Purassanta
  • e le conclusioni del Vice Ministro per lo Sviluppo Economico, Antonio Catricalà


Segui lo streaming video del convegno

Segui lo streaming audio del convegno

SAVE THE DATE! XI Convegno di Studio La Svolta Digitale - Roma 17 settembre

XI CONVEGNO DI STUDIO
LA SVOLTA DIGITALE

17 settembre 2013
Federazione Nazionale della Stampa
Corso Vittorio Emanuele II, 349 – Roma

Il prossimo 17 settembre a Roma avrà luogo il convegno organizzato dalla Fondazione Luigi Einaudi e ITMedia Consulting per la presentazione dell'XI Rapporto Annuale di ITMedia Consulting Turning Digital.

Programma

9.15  Welcome Coffee

9.30 Inizio dei lavori
Indirizzo di saluto: Mario Lupo, Presidente, Fondazione Luigi Einaudi
Introduce:
Enzo Cheli, giurista

Presentazione del XI Rapporto Annuale "La Svolta Digitale", Augusto Preta, AD, ITMedia Consulting
Interventi di:
Angelo Marcello Cardani, Presidente, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Giovanni Pitruzzella, Presidente, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

11.15  Tavola rotonda con gli operatori
La televisione fattore critico e di crescita del sistema. Mercato, regolazione e
public policy
Modera: Stefano Carli, Repubblica Affari&Finanza
Partecipano:
Stefano Parisi, fondatore Chili TV
Andrea Castellari, Direttore Generale Discovery
Gina Nieri, Consigliere d'amminstrazione Mediaset
Carlo Purassanta, Amministratore Delegato Microsoft Italia
Rai
Andrea Zappia, Amministratore Delegato Sky Italia

12.45 Conclusioni di:
Antonio Catricalà, Vice Ministro dello Sviluppo Economico


Esce oggi Turning Digital, il nuovo Rapporto Annuale di ITMedia Consulting

Da oggi è disponibile

TURNING DIGITAL
A wrap-up TV exprerience

XI Rapporto Annuale di ITMedia Consulting sullo stato della televisione e dei contenuti digitali in Europa

Indice dei contenuti

Key findings

  • L’Europa, e in particolare la zona euro, stanno attraversando una prolungata crisi. Come ogni altro settore, anche la TV ha sofferto a causa del cattivo contesto economico, e nel 2012 il mercato televisivo è cresciuto di un modesto 0.9%.
  • In seguito alla crisi economica, i ricavi pubblicitari del settore sono scesi quasi del 4% nel 2012 mentre la pay TV, pur rallentando, fa registrare un +3.7%, in un contesto di incremento dei consumi (ascolti) e dell'offerta multiscreen e multipiattaforma
  • Le relazioni tra broadcaster e nuovi entranti rappresentano in tutti i casi l'elemento critico per lo sviluppo del mercato e la definizione delle strategie nei prossimi anni

Turning Digital verrà presentato a Roma il 17 settembre 2013, in occasione del Convengo di Studio La Svolta Digitale

Leggi il programma

Turning Digital - Esce il nuovo Rapporto Annuale di ITMedia Consulting

XI Rapporto Annuale di ITMedia Consulting

COMUNICATO STAMPA

Da oltre 10 anni il Rapporto Annuale di ITMedia Consulting è un punto di riferimento essenziale per analizzare lo stato della televisione in Europa. Anche quest'anno il Rapporto offre spunti di riflessione sull'andamento del mercato e i principali trend del settore.

Key findings
L’Europa, e in particolare la zona euro, stanno attraversando una prolungata crisi, di cui si dovrebbe vedere la fine al termine del 2013. Come ogni altro settore, anche la TV ha sofferto a causa del contesto economico, e nel 2012 il mercato televisivo è cresciuto di un modesto 0,9%, raggiungendo un valore di €95.1 miliardi.

I ricavi pubblicitari del settore sono scesi quasi del 4% nel 2012, nonostante il richiamo di due importanti eventi nel corso dell’anno, il campionato di calcio Euro 2012 e le Olimpiadi di Londra. Anche se continua a crescere, la pay TV rallenta la sua corsa. In ogni caso, con un +3,7% è il segmento più vivace del mercato.

La digitalizzazione delle abitazioni europee continua senza sosta: alla fine del 2012 il 91% delle abitazioni TV in Europa occidentale riceveva la TV digitale. Dopo gli ultimi switch off, circa 165 milioni di abitazioni approfitta dei vantaggi della TV digitale. Tra questi, l’alta definizione è già diventata parte dell’offerta standard nella maggior parte dei paesi. Il prossimo stadio sarà la Ultra High Definition TV, che consente una risoluzione dell’immagine tra le 4 e le 8 volte superiore.

In questo contesto l'Italia presenta un quadro a luci ed ombre. Rispetto ai 5 grandi, è insieme alla Spagna il paese che maggiormente risente della crisi economica pagando pesantemente in termini di riduzione delle risorse pubblicitarie (-12%) ed è quello che vede ridursi maggiormente il numero di abbonati alla pay TV. D'altra parte, insieme al Regno Unito (e la Finlandia) è il primo paese all digital (100%) e presenta anche il maggior numero di canali sul digitale terrestre. Sempre a livello multicanale, presenta il maggior livello di crescita negli ascolti tematici, incrementando significativamente la sua quota in appena due anni (dal 20 al 34%).

In definitiva a livello europeo il quadro che emerge è di un settore televisivo che ha finora dimostrato capacità di recupero rispetto a un ecosistema dinamico. Il settore nel complesso tiene: in media il consumo di TV lineare è in aumento in quasi tutti i paesi europei. Ma l’avvento della tv connessa e del multischermo stanno modificando le regole del gioco

Questo e molto altro nell'ultimo Rapporto Annuale di ITMedia Consulting, 100 pagine e oltre 70 tra grafici e figure.

Turning Digital sarà presentato a Roma il 17 settembre 2013

Programma

Turning Digital - Il Rapporto Annuale di ITMedia Consulting, in uscita il 10 settembre

TURNING DIGITAL
A wrap-up TV experience

XIa edizione del Rapporto Annuale di ITMedia Consulting

  • L’Europa, e in particolare la zona euro, stanno attraversando una prolungata crisi. Come ogni altro settore, anche la TV ha sofferto a causa del cattivo contesto economico, e nel 2012 il mercato televisivo è cresciuto di un modesto 0.9%
  • In seguito alla crisi economica, i ricavi pubblicitari del settore sono scesi quasi del 4% nel 2012 mentre la pay TV, pur rallentando, fa registrare un +3.7%, in un contesto di incremento dei consumi (ascolti) e dell'offerta multiscreen e multipiattaforma
  • Rimangono forti differenze tra i vari paesi, accentuate dalle diverse condizioni regolamentari e di mercato di partenza
  • Le relazioni tra broadcaster e nuovi entranti rappresentano in tutti i casi l'elemento critico per lo sviluppo del mercato e la definizione delle strategie nei prossimi anni

Turning Digital, con oltre 100 pagine e 72 tra tabelle e grafici, è il più completo, autorevole e ampio rapporto sullo stato della televisione e i principali trend in Europa

Consulta l'indice

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Turning Digital: a wrap-up TV experience. Consulta l'indice

Turning Digital
A wrap-up TV experience

XI edizione del Rapporto Annuale di ITMedia Consulting

altalt

10 settembre 2013

Indice

Cover

  • Qual è stato l'andamento del mercato televisivo in Europa in una fase di forte crisi economica?
  • Quali le principali tendenze che emergono nel settore?
  • Quali strategie gli attori adotteranno per far fronte alla crescente competizione degli Over the Top?

Le risposte su Turning Digital

DA NON PERDERE!

 

Early bird offer: € 2.250 + IVA anziché € 2.500 + IVA

per chi prenota entro il 2 agosto 2013

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La Svolta digitale - Save the date

Save the date!

LA SVOLTA DIGITALE

XI Convegno di Studio
17 settembre 2013

Federazione Nazionale della Stampa
Corso Vittorio Emanuele II, 349 – Roma

Il prossimo 17 settembre a Roma avrà luogo il convegno organizzato dalla Fondazione Luigi Einaudi e ITMedia Consulting per la presentazione dell'XI Rapporto Annuale di ITMedia Consulting Turning Digital.

Hanno già confermato la partecipazione Antonio Catricalà, Vice Ministro dello Sviluppo Economico, Angelo Marcello Cardani, presidente AGCOM, Giovanni Pitruzzella, Presidente Autorità Antitrust, Enzo Cheli, giurista, Gina Nieri, Consigliere di Amministrazione e Vicepresidente RTI - Mediaset, Stefano Parisi, fondatore Chili TV.

Per ulteriori informazioni contattaci

Turning Digital, XI edizione - Early bird offer

TURNING DIGITAL

La XI edizione del Rapporto Annuale di ITMedia Consulting

10 settembre 2013

  • Qual è stato l'andamento del mercato televisivo in Europa in una fase di forte crisi economica?
  • Quali le principali tendenze che emergono nel settore?
  • Quali strategie adotteranno i broadcaster per far fronte alla crescente pressione degli Over the Top?

Le risposte su Turning Digital

DA NON PERDERE!

Early bird offer: € 2.250 + IVA anziché € 2.500 + IVA

per chi prenota entro il 2 agosto 2012

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Il nuovo Rapporto Annuale di ITMedia Consulting - Save the date!

10 settembre 2012

TURNING DIGITAL

XIa edizione del Rapporto Annuale di ITMedia Consulting

 

Per informazioni contattaci o consulta il nostro sito: www.itmedia-consulting.com

2012

Comunicato Stampa - Televisione e mercati rilevanti

Il nuovo libro di Augusto Preta

 

altL’industria dell’intrattenimento e, in particolare, il settore della TV, sta subendo un processo di profonda trasformazione, guidato da fattori di natura globale, come la digitalizzazione dei contenuti audiovisivi e la convergenza dei media con le telecomunicazioni e internet.

La digitalizzazione dei contenuti audiovisivi ha ampliato la capacità di trasmissione e l’offerta di contenuti: il processo di switch-off dalla TV analogica a quella digitale in molti paesi europei ha permesso lo sviluppo di nuovi canali, di servizi a pagamento non lineari e di nuovi modelli di business. Il processo di convergenza sta provocando una vera rivoluzione: livelli mai raggiunti prima di innovazione e possibilità di scelta per il consumatore, nuovi fornitori di contenuti e aggregatori a livello globale (i cosiddetti operatori “Ove-The-Top”, come Facebook, Apple, Google, Netflix), nuove forme di contenuti (come user generated content e social media). I contenuti video online sono diventati un fattore chiave nel determinare la crescita del traffico internet. Oltre a questo, nuovi dispositivi (smartphone, tablet, smart TV)) e nuovi servizi di distribuzione online che si collocano tra cinema e pay TV spingono i consumatori a guardare la TV ovunque, in ogni momento e su ogni apparato – anywhere, anytime, on any device.

Le indagini delle autorità antitrust e di regolamentazione in Europa hanno finora generalmente confermato la definizione di uno specifico mercato rilevante della pay-TV, distinto dal mercato della TV in chiaro. Ciononostante, l’evoluzione tecnologica derivante dalla digitalizzazione dei contenuti e il fenomeno della convergenza nei mercati della comunicazione (media, internet e telecomunicazioni) hanno generato profonde trasformazioni nel settore televisivo, a tal punto da spingere il legislatore comunitario a intervenire più volte negli ultimi anni per adeguare il quadro giuridico, attraverso l’emanazione di direttive europee sui servizi di media audiovisivi.

Contestualmente, alcuni recenti contributi della teoria economica ( ad esempio, la teoria dei mercati a due o più versanti) hanno contribuito a una maggiore comprensione del settore televisivo e delle interazioni tra i diversi gruppi di agenti, dall’altro hanno messo in evidenza alcune criticità nell’applicare i tradizionali strumenti antitrust al settore televisivo – tipicamente lo SSNIP test.

Alla luce di questi cambiamenti e dei nuovi modelli economici, il volume di Augusto Preta, “Televisione e mercati rilevanti” (ed. Vita e Pensiero) cerca dunque di rileggere e reinterpretare, anche sulla base delle decisioni adottate dalle Autorità di concorrenza e di settore in ambito europeo e nazionale, le scelte in materia di definizione del mercato rilevante, evidenziando quei fattori di cambiamento che, secondo le stesse autorità antitrust avrebbero potuto favorire una revisione delle definizioni stesse e dei criteri sottostanti.

A tale fine vengono identificati alcuni indicatori, in grado di determinare concretamente, all’interno del mercato geografico di riferimento, l’esistenza o il superamento della distinzione tradizionale. Il tutto, in un contesto di grande trasformazione, così come evidenziato dall’analisi del mercato italiano nell’ultimo decennio, attraverso il supporto di dati sensibili e in molti casi non disponibili pubblicamente.

L’obiettivo dichiarato e certamente ambizioso è di fornire elementi concreti e spunti di riflessione che possano consentire ad Autorità antitrust e di regolamentazione di aggiornare modelli interpretativi e sviluppare chiavi di lettura in materia di mercati rilevanti adeguati alla complessità e velocità dei mutamenti in atto nel settore.

Il mercato televisivo in Italia: 2012-2014

Gli anni della svolta

4 dicembre 2012

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  • Il mercato televisivo italiano è in recessione: alle pesanti perdite della risorsa pubblicitaria si aggiunge, per la prima volta, la contrazione delle entrate da pay-tv, che è stata il motore di crescita dell'ultimo decennio.
  • Al contempo si assiste ad un trasferimento delle risorse sugli operatori che puntano soprattutto sulle nuove offerte broadband e sui canali tematici del digitale terrestre.
  • Nonostate la crisi, dunque, il mercato televisivo appare piuttosto dinamico: tv e online non costituiscono più due mondi separati, ma iniziano a dialogare tra loro in un contesto dai contorni sempre più sfumati.
  • Tale evoluzione penalizza gli operatori che si basano sui modelli di business tradizionali a vantaggio dei nuvi entranti e di coloro che sapranno cogliere le opportunità dettate dall'evoluzione tecnologica che si traducono, in sostanza, nella convergenza tra tv, internet e comunicazioni elettroniche.

Il Rapporto Il Mercato Televisivo in Italia: 2012-2014, analizza questo nuovo scenario, delineando, con dati, tabelle e grafici, i mutamenti del prossimo triennio. Il Rapporto fornisce le previsioni di crescita complessive e per singole risorse (canone, pubblicità e abbonamenti), per le diverse piattaforme (terrestre, satellite, BBTV) e il peso economico dei principali attori (Rai, Mediaset, Sky Italia e Telecom Italia).

Da non perdere!

modulo d'ordine

Connected TV Conference

Augusto Preta interverrà alla "Connected TV Conference", organizzata in collaborazione con la Commissione europea, che si svolgerà a Cipro il 25 ottobre


http://www.connectedtveuconference.com/

The Dynamics of Media and Content Industries

Augusto Preta interverrà alla conferenza internazionale The Dynamics of Media and Content Industries - Final international conference, Brussels, 25-26 October 2012


http://is.jrc.ec.europa.eu/pages/ISG/MCI/conference.html

Lo scenario della TV secondo Agcom

"[...] gli over the top e la catch-up TV stanno contribuendo a disegnare un nuovo modello di TV ibrida, che ha nella rete la sua piattaforma d'elezione e che cresce rapidamente sia nella raccolta pubblicitaria che nelle forme di abbonamento".

Lo afferma Corrado Calabrò nella presentazione del Bilancio di mandato 2005-2012 facendo riferimento all'ultimo Rapporto ITMedia Consulting The Internet Era of TV - Expanding Entertainment.

"ITMedia Consulting stima, infatti, che nell'Europa Occidentale i ricavi da OTT raggiungeranno 1.9 miliardi di euro nel 2015, crescendo ad un tasso annuo del 53%. La parte più rilevante delle entrate da OTT dipenderà dalla migrazione dai servizi home video basati su supporti fisici (es. dvd) a servizi di noleggio online, sull'esempio di Netflix, e dalla diffusione delle offerte non lineari e time shifted da parte di broadcaster e telco (video on demand, catch up TV, PVR)".

Consulta l'indice del Rapporto

Rassegna Stampa

 

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The Internet Era of TV. Il nuovo Rapporto di ITMedia Consulting

THE INTERNET ERA OF TV

EXPANDING ENTERTAINMENT


Soddisfare le aspettative dei consumatori: è questa la chiave del successo della TV nell'era di Internet.

Il mercato dell'Internet TV è, infatti, ancora in fase nascente, ma nonostante un quadro economico incerto, ITMedia Consulting prevede che crescerà  a un tasso medio annuo superiore al 50% e varrà  quasi 2 miliardi di euro nel 2015.

Il nuovo Rapporto The Internet Era of TV più di 80 pagine e oltre 40 tra grafici e tabelle è uno studio di grande utilità  anche in chiave strategica, per coloro che vogliono comprendere le tendenze in atto nel mercato e trarre vantaggio dalle sue trasformazioni.

Da non perdere!

Indice

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Esce oggi the Internet Era of TV

Esce oggi

The Internet Era of TV
Expanding Entertainment

Il nuovo Rapporto sulla Internet TV di ITMedia Consulting

Nel nuovo ecosistema televisivo, l'Over the Top TV rappresenta la risposta alla domanda di flessibilità del consumo e maggior scelta dei contenuti da parte dei consumatori che vogliono integrare le rispettive esperienze di visione nella propria vita per condividerla con gli amici, spesso attraverso schermi secondari.

Nel nuovo rapporto The Internet Era of TV - Expanding Entertainment, ITMedia Consulting stima che in Europa Occidentale i ricavi totali dalla distribuzione di Internet video su tv e mobile Internet video raggiungeranno €534 milioni entro la fine del 2012.

In questo mercato emergente,  crescendo ad un tasso annuo del 53%, i ricavi da OTT raggiungeranno €1.9 miliardi nel 2015.

Ad uno stadio iniziale il modello di business prevalente sarà la pubblicità: in questa fase gli attori già affermati utilizzeranno la rete per tamponare le perdite, limitare il cord cutting e aumentare la fedeltà dei clienti. In una seconda fase tali servizi avranno un peso minore rispetto a quelli transazionali e su abbonamento.

Di fatto, la fetta più consistente delle entrate da OTT dipenderà dalla migrazione dai servizi home video basati su supporti fisici a servizi di noleggio online, come Netflix e simili, e dalla diffusione delle offerte non lineari e time shifted da parte di broadcaster e telco (video on demand, catch up TV, PVR).

Soddisfare le aspettative dei consumatori: è questa la chiave del successo della TV nell'era di Internet, e i vari attori coinvolti non potranno prescindere da queste considerazioni se vorranno trarre vantaggio dalle tendenze in atto e dalle trasformazioni future del mercato.

The Internet Era of TV analizza l'evoluzione del mercato dell'OTT TV in Europa con previsioni fino al 2015 sul totale mercato e sulle singole componenti (pubblicità, pay subscription e on demand), stimando i tassi di sostituzione e di abbandono dei servizi tradizionali (cord cutting) e si compone di più di 80 pagine e oltre 40 tra grafici e tabelle.

Indice

Rassegna stampa


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The Internet Era of TV. Il nuovo rapporto di ITMedia Consulting

The Internet Era of TV

Expanding Entertainment

17 aprile 2012

Soddisfare le aspettative dei consumatori: è questa la chiave del successo della TV nell'era di Internet.

Il mercato dell'Internet TV è, infatti, ancora in fase nascente, ma nonostante un quadro economico incerto, ITMedia Consulting prevede che crescerà  a un tasso medio annuo superiore al 50% e varrà quasi 2 miliardi di euro nel 2015.

Il nuovo Rapporto The Internet Era of TV rappresenta lo strumento giusto per capire come si svilupperà in Europa la Internet TV. Agile e corposo con più di 80 pagine e oltre 40 tra grafici e tabelle è uno studio di grande utilità anche in chiave strategica, per coloro che vogliono comprendere le tendenze in atto nel mercato e tratte vantaggio dalle sue trasformazioni.

Da non perdere!

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Rapporto Internet TV - Expanding Entertainment

INTERNET TV

Expanding Entertainment

In uscita il 17 aprile 2012

Early bird offer: €2.250 anziché €2.500

Per ordini entro il 13 aprile 2012

Key findings:

  • I servizi OTT si stanno consolidando poiché rappresentano, in misura crescente, un modo semplice per accedere ai contenuti.
  • Social TV e Multiscreen giocheranno un ruolo fondamentale in questo mercato emergente.
  • Il 2012 sarà l'anno dell'affermazione della Internet TV, che continuerà a crescere a ritmi sostenuti nel triennio successivo.
  • A seconda delle strategie adottate, gli OTT saranno complementari o alternativi ai servizi tradizionali: ricavi e strategie degli operatori saranno approfonditi nel Rapporto attraverso previsioni di mercato al 2015 e case studies.

Prenota subito la tua copia con il 10% di sconto

 

ATTENZIONE!

L'offerta è valida fino al 13 aprile 2012

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Internet TV Report. Early bird offer

NUOVO RAPPORTO INTERNET TV

In uscita il 17 aprile 2012

Early bird offer: €2.250 anziché €2.500

  • Che valore avrà la Internet Television nel 2012 e quali sono le previsioni di crescita nei prossimi anni?
  • Che ruolo avranno Social TV e Multiscreen in questo mercato emergente?
  • Quali modelli di business si stanno affermando?
  • Quali strategie adotteranno i principali operatori?

La nuova edizione del Rapporto sulla Internet TV, darà la risposta a queste e altre domande, proponendosi, quest'anno più che mai, come un imperdibile strumento di consultazione per tutti i player del settore e per coloro che vogliono conoscere, in maniera puntuale, le tendenze in atto nel mercato della broadband TV in Europa.

Prenota subito la tua copia con uno sconto del 10%

offerta valida fino al 13 aprile 2012

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Content Market and Convergence. Il nuovo rapporto di ITMedia Consulting

INTERNET TV

In uscita il 17 aprile 2012

Early booking: €2.250 invece di €2.500

Cosa è cambiato nel mondo della Next Generation TV? Dopo il successo dello scorso anno, ITMedia Consulting torna ad occuparsi di Broadband TV, il motore del  cambiamento nel mondo dei contenuti e della convergenza: penetrazione, prospettive di mercato, modelli di business, modalità di fruizione, casi di successo, strategie degli operatori.

La qualità dei dati e la facilità di consultazione rendono questo Rapporto uno strumento indispensabile per coloro che vogliono disporre rapidamente di informazioni e analisi su un tema di grande attualità, destinato a trasformare il mondo della comunicazione.

Prenota subito la tua copia con uno sconto del 10%

offerta valida fino al 13 aprile 2012

 

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Il nuovo rapporto di ITMedia Consulting. Coming soon

Content market & Convergence Report

L'approfondita analisi su un tema chiave nel mondo dei contenuti sarà pubblicato

il 17 aprile 2012

 

info@itmedia-consulting.com

Servizi multiclient 2012. Ultimo giorno d'offerta

SERVIZI MULTICLIENT 2012

I prodotti multiclient sono uno strumento essenziale per comprendere il mercato e le sue trasformazioni. Sono disponibili singolarmente oppure, con notevole risparmio di costi, all’interno di pacchetti specifici disegnati sulle esigenze dei clienti. Tra questi, ricordiamo il Pacchetto Premium inclusivo di:

  • Turning Digital Annual Report
    la ricerca annuale di ITMedia sulla TV digitale in Europa, giunta ormai alla sua X edizione.
  • Content Market & Convergence Report
    un’approfondita analisi dedicata ogni anno a un tema chiave nel mondo dei contenuti digitali e del broadband video.
  • Turning Digital newsletter quindicinale
    uno strumento efficace di aggiornamento ed analisi sui temi della tv digitale e della sua evoluzione, realizzato dalla divisione di Market Intelligence di ITMedia.
  • Accesso alla Library ITMedia
    un catalogo di paper e presentazioni frutto di un lavoro di ricerca a fianco dei principali player del settore che la Società svolge ormai da più di 15 anni; tra i documenti accessibili, ricordiamo il Rapporto Il mercato televisivo in Italia 2012-2014, che sarà pubblicato il prossimo autunno, un agile strumento di studio e di consultazione sull’andamento prospettico del mercato televisivo italiano.

Inoltre, da quest'anno, fanno parte dell'offerta Multiclient le Sessioni Strategiche, una serie di approfondimenti su tematiche d'interesse, disponibili a richiesta (per info e costi contattare ITMedia Consulting).


Ricordiamo che chi volesse
acquistare il pacchetto Premium entro il 31 gennaio 2012 riceverà in omaggio il rapporto Il mercato televisivo in Italia: 2011-2013

Per informazioni e dettagli sulle altre modalità di abbonamento clicca qui o contattaci

2011

Rapporto Mercato TV 2011-2013 - Rassegna Stampa

Il mercato televisivo in Italia: 2011-2013 - Nuove sfide per la tv negli anni della crisi

Modulo d'ordine

Rassegna stampa:

Sky spodesterà Mediaset?
ITMedia Consulting: prima volta mercato in calo, tre attori si contendono 95% torta

Ansa

Nei ricavi tv le famiglie pesano più degli spot
Se la tv finisce in recessione sono le famiglie a saldare il conto di un piccolo schermo sempre più pay.

Sole24Ore

Sky, sorpasso su Mediaset nel 2013
Rapporto ITMedia Consulting. Nel 2011 mercato a 8,8 mld. Le famiglie spendono più delle imprese. Bene pay tv, spot in calo. Ma i canali DTT cresceranno del 17%.

Italia Oggi

Il mercato televisivo in Italia: 2011-2013. Nuove sfide per la tv negli anni della crisi
Anticipazioni ITMedia Consulting: scende il DTT a favore di satellite e broadband Tv. Sky e Mediaset continueranno a contendersi il primato.

Key4Biz

Tv, pubblicità in fuga. Canone e pay tv le risorse principali
Sono le famiglie italiane, e non più gli inserzionisti, la maggiore fonte di entrate per il settore. Emerge dall'anticipazione el Rapporto 2011 di ITMedia Consulting: per la prima volta il mercato in fase recessiva.

Corriere Comunicazioni

Nella tv italiana spira aria di crisi?
Esce lo studio di ITMedia Consulting, che parla di crisi del settore Tv in Italia. Sky sarà il primo player, Rai in discesa e Tv locali in difficoltà.

Rapid TV News

Pubblicità, Sky riuscirà a superare i ricavi di Mediaset?
La crisi si abbatte anche sul mercato televisivo italiano che per la prima volta mostra una fase recessiva. è la pubblicità, principale risorsa del settore, a segnare una notevole riduzione in un sistema ormai quasi completamente digitalizzato.

Digital-sat

Sky Italia to surpass Mediaset revenues
The three main broadcasters still share 95 per cent of the Italian TV market, but DTH operator Sky Italia is likely to take over the leadership position from Mediaset in terms of revenue, while RAI will continue to lose ground, according to ITMedia Consulting’s report – The Television Market in Italy: 2011-2013.

Advanced Television

Sky Italia set to pass Mediaset
After years of steady growth "for the first time, the television market as a whole in Italy is undergoing a recessive phase," said the study, titled "The Television Market in Italy: 2011-2013 - New challenges for the crisis years."

Variety

Tv, meno spot per tutti ma non per La7 vicina al sorpasso su Rete4
Augusto Preta, direttore generale di ItMedia Consulting, ha appena concluso la sua analisi sul mercato tv in Italia e prevede da ora al 2013 una crescita media annua per la tv negativa dello 0,3%. E questo mentre la pay tv cresce ancora attorno al 5%. «Vuol dire che nel 2013 la tv non avrà ancora recuperato il livello del 2010.

Repubblica - Affari & Finanza

Piccola broadband tv (ma fa crescere la pay)
ITMedia Consulting: mercato digitale al 95%
In via di affermazione i servizi video Web-based forniti tramite televisore

Per la prima volta nella storia il mercato tv italiano segna il passo. La pubblicità è in fuga anche dal piccolo schermo: e chi sostiene l’intera giostra non sono più gli inserzionisti ma le famiglie italiane grazie anche alla crescente offerta di prodotti pay a basso costo e ai nuovi modelli ibridi di pagamento al consumo.

Corriere Comunicazioni

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Turning Digital: le tendenze del mercato televisivo in Europa

Negli ultimi anni la televisione ha mostrato un’evoluzione significativa. In primo luogo, le trasmissioni analogiche terrestri hanno dovuto subire la concorrenza prima del cavo e poi del satellite. Il passaggio alla TV digitale e l’introduzione di tecnologie innovative, come l’ADSL, hanno costituito un altro step importante nel processo di distribuzione dei contenuti. La moltiplicazione delle piattaforme distributive ha attratto nuovi player nel mercato televisivo e portato ad un incremento significativo del numero di canali.

I principali produttori di televisori stanno spingendo verso le connected TV, device che in futuro possono giocare un ruolo di primo piano nel portare sul televisore contenuti video disponibili online.

Ne consegue che gli operatori televisivi tradizionali non sono più i distributori esclusivi di contenuti video, ma si trovano a fronteggiare la concorrenza di player provenienti da diversi punti della catena del valore che stanno cercando di inserirsi nel business della distribuzione di servizi video televisivi su Internet, e, in ultima analisi, di entrare a pieno titolo nella connected home.

Le programmazioni in alta definizione sono divenute, negli ultimi 5 anni, una componente chiave dell’offerta televisiva, specialmente di quella a pagamento. Di conseguenza il numero dei canali in HD sta crescendo in maniera significativa, coinvolgendo anche canali di nicchia.

Inoltre l’aumento significativo della quota di mercato dei blockbuster statunitensi in 3D negli ultimi due anni ha contribuito alla crescita dell’interesse nel 3D da parte dei service provider e broadcaster europei.

Ma il 2010 è stato senza dubbio l’anno dell’Over-the-Top TV. Gli operatori di pay TV stanno accrescendo la propria gamma di servizi aggiungendovi la propria strategia OTT tramite la distribuzione di contenuti online, servizi di catch-up TV e supporti per dispositivi portatili.

In generale, dunque, la tendenza degli operatori è quella di cercare nuovi modi per distribuire i propri servizi usando l’Internet Protocol. Quasi tutti i principali operatori via cavo, satellite e IPTV stanno esplorando sistemi di TV everywhere cercando di soddisfare l’esigenza degli utenti di accesso multiscreen ai contenuti on-demand rendendo i propri contenuti disponibili attraverso schermi diversi da quelli televisivi come i PC e i dispositivi mobili.

 

 

 

Audience e contatti, gli ultimi risultati di TV e Internet

I primi quattro mesi del 2011 hanno visto 11 milioni di telespettatori davanti al piccolo schermo, il +4,8% in più, ovvero circa 500.000 persone, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. nel solo mese di aprile le audience sono aumentate del 3% rispetto allo stesso mese nel 2010.
Boing rimane il primo canale nella top ten dei digitali più visti, seguito da Rai 4 e K2. Rai è presente con cinque canali nella top ten.

 

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A marzo 2011 i navigatori che si sono collegati almeno una volta a Internet sono stati 25,9 milioni, il 12,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2010. Nel giorno medio l'audience cresce del 14,6%, con 13,3 milioni di utenti che sono stati su Internet per un ora e 24 minuti, consultando in media 174 pagine a persona.
Mentre aumentano dell'11% le pagine viste, il tempo passato online su base mensile diminuisce diminuisce dell'1,3%.
Nel giorno medio risultano online 5,8 milioni di donne e 7,5 milioni di uomini.
Tra i siti più visitati, quelli che crescono maggiormente sono quelli di video e cinema (+19,2%).

 

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Articolo estratto dal Media Monthly Report di Maggio 2011

Turning Digital - TV reloaded?

La ripresa economica in Europa, sebbene ancora fragile e non uniforme tra gli Stati, sta procedendo ad un ritmo più rapido del previsto. In questo quadro l’industria televisiva ha tratto beneficio dalla ripresa generale ed ha mostrato risultati migliori rispetto agli anni precedenti. Dopo lo sconfortante -3,1% del 2009, nel 2010 il mercato televisivo ha incrementato i ricavi del 5,6%.

La pubblicità ribalta i risultati negativi del 2009 crescendo del 3,4%, a ritmi comunque ancora inferiori a quelli antecedenti la crisi. Nel panorama generale di recupero, la pay TV continua il suo percorso di crescita, e, ancora una volta, si dimostra il driver dell’industria. Il +9,6% rappresenta la migliore performance degli ultimi tre anni, e dimostra come le famiglie non siano intenzionate a rinunciare ai contenuti di valore e considerino la TV un mezzo fondamentale per l'intrattenimento domestico anche in tempi di crisi.

La televisione ha mostrato un’evoluzione significativa negli ultimi anni. In primo luogo, le trasmissioni analogiche terrestri hanno dovuto subire la concorrenza prima del cavo e poi del satellite. Il passaggio alla TV digitale e l’introduzione di tecnologie innovative, come l’ADSL, hanno costituito un altro step importante nel processo di distribuzione dei contenuti. La moltiplicazione delle piattaforme distributive ha attratto nuovi player nel mercato televisivo e portato ad un incremento significativo del numero di canali.

Gli operatori televisivi tradizionali non sono più i distributori esclusivi di contenuti video, ma si trovano a fronteggiare la concorrenza di player provenienti da diversi punti della catena del valore che stanno cercando di inserirsi nel business della distribuzione di servizi video televisivi su Internet, e, in ultima analisi, di entrare a pieno titolo nella connected home.

Per saperne di più clicca qui

info@itmedia-consulting.com


Audience e contatti: gli ultimi risultati di TV e Internet

I primi tre mesi del 2011 hanno portato davanti al televisore 11,3 milioni di spettatori, con un aumento di 500.000 utenti, ovvero il 4,6% in più, rispetto al primo trimestre di un anno fa. A marzo si registra la crescita più alta del trimestre, il 6,8% in più rispetto a marzo 2010.

Boing rimane il primo canale digitale, seguito da Rai 4 e Real Time. La Rai è presente nella top ten dei canali digitali terrestri e satellitari più visti con 5 canali. Per quanto riguarda il genere, l'intrattenimento per ragazzi è presente con tre canali.

 

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Lo scorso febbraio i navigatori attivi di Internet in Italia sono stati 25,4 milioni, l'11% in più rispetto a febbraio 2010. Ogni mese ciascun utente passa 8 ore e 45 minuti su member communities, un tempo di gran lunga superiore a quello speso sulle altre categorie: un'ora e mezza sulle mail, un'ora è 13 minuti per news e video online, un'ora su portali. I siti di video e cinema, crescendo del 14,4%, raggiungono i 18 milioni di utenti unici.

 

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Articolo estratto dal Media Monthly Report di Aprile 2011

 

La tv digitale: la sfida dell’over-the-top - I modelli di business

La TV OTT ha la capacità di rinnovare l’industria televisiva introducendo nuovi modelli di business per gli stakeholder tradizionali, aprendo altresì la porta a una serie di nuovi competitor.

Mentre la connettività sta diventando una funzione standard nei prodotti consumer electronics, i principali produttori di televisori hanno capito che Internet e la crescente penetrazione della banda larga può fornire loro l’opportunità di includere porte Ethernet o connessioni USB wireless direttamente nel device televisivo, permettendo loro di offrire ai telespettatori un’esperienza di visione via IP, dando origine altresì a nuove prospettive di ricavo.

Nonostante i device televisivi connessi a Internet siano ancora poco diffusi, i modelli di business si stanno già sviluppando ed è fondamentale che i provider di servizi TV, gli operatori, i proprietari di contenuti e i produttori CE riescano a mettere rapidamente in pratica modelli di finanziamento efficienti.

Gli operatori di piattaforma possono monetizzare la propria base abbonati tramite i propri servizi a banda larga. Grazie all’interattività permessa dai dispositivi connessi, il consumo televisivo può aumentare e i broadcaster possono attrarre più telespettatori, trattenendoli per un periodo di tempo maggiore, mentre la pubblicità può essere promossa tramite la personalizzazione.

D’altra parte, i produttori di elettronica di consumo possono differenziare i propri device con una serie di offerte, guadagnando una quota maggiore di ricavi tramite partnership con fornitori di contenuti o aggregatori.

Nonostante ciò, i costruttori di televisori possono anche decidere di bypassare tale cooperazione e offrire loro stessi i contenuti direttamente sui propri apparecchi, come Sony sta già facendo con il portale VOD “Qriocity”, proposto su alcuni televisori e lettori Blu-ray Bravia. Tuttavia, il packaging e la selezione dei contenuti non fa parte del tradizionale know-how di questi soggetti.

Da parte loro, nonostante le minacce derivanti dalla pirateria, i proprietari dei contenuti possono anche tentare di entrare in partnership direttamente con i costruttori CE e aumentare i propri ricavi. I broadcaster mainstream ed i proprietari dei contenuti stanno iniziando a capire che la distribuzione via Internet dei contenuti creano interessanti opportunità per attrarre nuovi utenti: vengono infatti generate un numero crescente di opzioni di distribuzione alternativa da aggiungere a quelle abitualmente proposte dai broadcaster. In questa nuova prospettiva, i proprietari dei contenuti ed i service provider avranno comunque bisogno di rinegoziare gli accordi di licenza che dovranno mostrare più flessibilità e maggiore ricezione alle richieste degli utenti.

L’interesse crescente nel video online sta inoltre spingendo una serie di service provider indipendenti a tentare di entrare nel mercato televisivo: nuovi aggregatori, come Netflix e Hulu negli Stati Uniti, sono impegnati a rendere la visione over-the-top più attraente per i telespettatori e più remunerativa per i fornitori.

In sintesi, prendendo in considerazione i principali stakeholder coinvolti in questo scenario innovativo, le strategie d’azione sono comunque piuttosto differenti tra loro. Se gli operatori di pay-TV stanno cercando di monetizzare la propria base abbonati tramite servizi a banda larga, trattenendoli per un tempo maggiore, i costruttori di device si ritrovano in una nuova posizione di packager di contenuti, anche se la loro prima mission è quella di convincere le persone a connettere la propria televisione a Internet. Molti consumatori, infatti, non danno importanza alla possibilità di connettere il proprio televisore, ignorando le caratteristiche innovative del device e al contrario acquistandolo solo perché rappresenta l’ultima novità in materia di gadget tecnologico del momento. La vera sfida è dunque rappresentata dal convincere i consumatori ad utilizzare la connessione a Internet sulla TV e, se necessario, a dotarsi di un servizio a banda larga aggiuntivo a pagamento. Altrimenti, l’entusiasmo proveniente lato offerta potrebbe esser spento dalla mancanza d’interesse lato domanda.

 

 

 

 

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L’interesse crescente nel video online sta inoltre spingendo una serie di service provider indipendenti a tentare di entrare nel mercato televisivo: nuovi aggregatori, come Netflix e Hulu negli Stati Uniti, sono impegnati a rendere la visione over-the-top più attraente per i telespettatori e più remunerativa per i fornitori.

In sintesi, prendendo in considerazione i principali stakeholder coinvolti in questo scenario innovativo, le strategie d’azione sono comunque piuttosto differenti tra loro. Se gli operatori di pay-TV stanno cercando di monetizzare la propria base abbonati tramite servizi a banda larga, trattenendoli per un tempo maggiore, i costruttori di device si ritrovano in una nuova posizione di packager di contenuti, anche se la loro prima mission è quella di convincere le persone a connettere la propria televisione a Internet. Molti consumatori, infatti, non danno importanza alla possibilità di connettere il proprio televisore, ignorando le caratteristiche innovative del device e al contrario acquistandolo solo perché rappresenta l’ultima novità in materia di gadget tecnologico del momento. La vera sfida è dunque rappresentata dal convincere i consumatori ad utilizzare la connessione a Internet sulla TV e, se necessario, a dotarsi di un servizio a banda larga aggiuntivo a pagamento. Altrimenti, l’entusiasmo proveniente lato offerta potrebbe esser spento dalla mancanza d’interesse lato domanda.

Expo Comm Italia 2011

30-31 Marzo - Fiera di Roma

Sviluppo di Internet e tutela dell’utente: la sfida del futuro si gioca a Roma

Operatori, Istituzioni e clienti riuniti il 31 marzo a Roma, in occasione della III edizione EXPO COMM ITALIA 2011 presso la Nuova Fiera di Roma, per discutere di Rete, investimenti nelle NGN e tutela dei consumatori.

Neutralità della rete, l’accesso uguale per tutti ai contenuti e ai servizi disponibili sul web, la qualità dei servizi erogati e la gestione del rapporto con il cliente. Temi di scottante attualità, oggi al centro dell’attenzione del mondo delle telecomunicazioni alle prese con gli investimenti necessari per passare alle reti di nuova generazione (NGN).

Queste le sfide su cui si discuterà nella sessione plenaria di chiusura che si terrà giovedì 31 marzo dalle ore 14.30 alle 16.30 a EXPO COMM ITALIA 2011 www.expocommitalia.it, la più importante manifestazione fieristica per le tecnologie di alto livello per l’intera area del Mediterraneo, quest’anno in contemporanea con SMAU Roma, per creare nuove sinergie e dare un nuovo valore ad entrambi i progetti.

A dare il via ai lavori il Sen. Roberto Napoli, Commissario, AgCom, e Giuseppe Chiaravalloti, Vicepresidente, Autorità Garante della Privacy, seguirà una vivace tavola rotonda a cui prendono parte

Federico Flaviano, Direttore Tutela dei Consumatori, AgCom; Giuseppe Chiaravalloti, Vicepresidente,  Autorità Garante della Privacy; Mario Frullone, Direttore delle Ricerche, Fondazione Ugo  Bordoni; Augusto Preta, DG, ITMedia Consulting; Marco Pierani, Responsabile Relazioni Esterne Istituzionali, Altroconsumo, Luca Bolognini, Presidente, Istituto Italiano Privacy, Fulvio Sarzana di S. Ippolito, Avvocato, Studio Legale Sarzana e Associati e un rappresentante ASSTEL.

Gli operatori si trovano a dover fornire un’informazione dettagliata sulle loro pratiche di gestione del traffico e a garantire una qualità minima per i servizi prioritari, come il VoIP, l’accesso broadband o l’IPTV. Senza queste garanzie non è possibile lo sviluppo esponenziale di questi nuovi servizi. Ecco nascere alcune iniziative, come quella di AgCom, realizzata in collaborazione con la Fondazione Bordoni, per offrire un misuratore “ufficiale” della QoS (Quality of Service) erogata.

Inoltre, sul fronte del rapporto con la clientela, dal 1° febbraio si può chiedere l’iscrizione al Registro pubblico delle opposizioni, un nuovo servizio, concepito a tutela del cittadino, che detta le nuove regole del marketing telefonico, uno strumento per rendere più competitivo e trasparente il mercato tra gli operatori di marketing telefonico.

L'Italia si allinea dunque al resto d'Europa che da tempo ha scelto questa strada insieme a quella, parallela, del codice di autoregolamentazione degli operatori, così come hanno fatto ad esempio le imprese della filiera delle tlc, riunite in ASSTEL, con l’obiettivo di mantenere un equilibrio tra regolamentazione, tutela dell’utente e salvaguardia del telemarketing, importante canale di rapporto tra operatori e clientela.

Programma

Per ulteriori informazioni consultare:

www.expocommitalia.it

oppure contattare:

Monica Rovelli
mobile:  329-9020202
E-mail: mrovelli@innovability.it

Audience e contatti, gli ultimi risultati di TV e Internet

L'audience televisiva cumulata dei primi due mesi del 2011 aumenta del 4,6% rispetto allo stesso periodo di riferimento dell'anno precedente, mentre per il solo mese di febbraio la variazione positiva è ancora maggiore e arriva al 5,8%, con 600 mila telespettatori nuovi nel giorno medio.

Nella top ten di febbraio dei canali digitali più seguiti Boing è stabile al primo posto con oltre 120 mila telespettatori, seguito da altri canali di intrattenimento per ragazzi, di fiction, news e sport. Da notare che nella classificano domina la Rai, presente con ben 5 canali in classifica.

 

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Per quanto riguarda Internet, a Gennaio si sono registrati 25,8 milioni di utenti attivi su base mensile e 12,6 milioni su base giornaliera. Crescono del 9% i minuti totali spesi online e del 23% le pagine viste nel mese.

Nella top ten delle categorie di siti più visitate, restano invariate le prime sei posizioni. I social network, i siti di video e cinema e  gli internet tools / web services crescono  in misura maggiore rispetto alla media della rete (11,6%).

 

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Articolo estratto dal Media Monthly Report di Marzo 2011

 

 

Next-generation television: la sfida dell’over-the-top

ITMedia Consulting, nel suo ultimo rapporto Next Generation Television: la sfida dell’Over-the-Top, in uscita il 15 marzo, stima che i ricavi totali dell’OTT in Europa Occidentale raggiungeranno €340 milioni alla fine del 2011. Di questi, 2/3 saranno generati dalla pubblicità e 1/3 da servizi a pagamento (abbonamenti e programmi on demand). Anche se il mercato è a uno stadio embrionale, si prevede che riceverà un notevole impulso nei prossimi anni, stimolato dal lancio di servizi OTT previsti in quasi tutti i paesi entro il 2012 e dall’installazione di un numero crescente di dispositivi video connessi al web.

Per queste ragioni, ITMedia Consulting prevede che i ricavi dell’OTT arriveranno a quasi €3 miliardi nel 2014, con un tasso annuo di crescita del 110%. Nel 2014, il mercato della TV OTT in Europa sarà dominato dai ricavi da servizi a pagamento. I servizi finanziati dalla pubblicità perderanno infatti importanza in maniera proporzionale rispetto ai servizi transattivi e su abbonamento, che passeranno da circa il 70% del totale ricavi nel 2011 al 40% nel 2014.

Inizialmente, la pubblicità sarà il modello di business dominante, principalmente a causa della bassa propensione degli utenti a pagare per i servizi video online a causa della generale aspettativa di fruizione gratuita dei contenuti sul web. Tuttavia, una volta che il mercato si svilupperà, la TV OTT non riuscirà a sopravvivere contando solo sui ricavi generati da pubblicità ed inizierà ad adottare in maniera più diretta alcuni dei modelli di business ereditati dal settore della pay-TV tradizionale (pay-per-view e abbonamento) per finanziarsi in maniera più stabile.

All’interno dell’abitazione digitale, la domanda di accesso a contenuti online a complemento dell’esperienza televisiva tradizionale è in crescita, in particolar modo nelle giovani generazioni, mentre le varie applicazioni e i principali marchi presenti sul web diventano disponibili su un maggior numero di piattaforme consumer electronic (CE).

Negli ultimi mesi, i dispositivi connessi a Internet si sono diffusi in maniera significativa, principalmente a causa della forte spinta proveniente dell’industria. Gli utenti diventano sempre più ricettivi, man mano che la connettività a Internet diventa una caratteristica standard di numerosi gadget tecnologici comuni, come ad esempio (oltre ai televisori) i lettori blu-ray e le console per videogame.

La connessione a Internet sui televisore permette a broadcaster, fornitori di contenuto e altri service provider di offrire agli utenti contenuti televisivi e servizi correlati su larga scala tramite protocollo IP, sfruttando in tal modo la forte espansione del web.

Mentre la banda larga si sta diffondendo nella maggior parte dei paesi sviluppati, è arrivato il momento per la televisione di esplorare l’ambiente Internet, proponendo ai telespettatori offerte video avanzate, collegate a nuovi servizi interattivi e altamente personalizzati.

I contenuti broadcast e broadband stanno infatti convergendo in maniera significativa e i servizi video over-the-top (OTT) possono giocare un ruolo importante nell’espansione del nuovo mercato della Connected TV.

La creazione di nuovi modelli di business renderà la lotta che coinvolge i player del mercato televisivo ancora più serrata. Se ancora non è emerso un protagonista definitivo, l’indiscusso vincitore è sicuramente lo spettatore, che ha l’opportunità di usufruire di nuovi contenuti, attraverso una serie di dispositivi connettibili che offrono un universo di opzioni sempre più attraenti.

Libro Bianco sui Contenuti

Nota del curatore

Il Libro Bianco sui Contenuti vede la luce in una fase di grande trasformazione del mondo delle comunicazioni.
La diffusione di reti a banda larga (e ancor più in prospettiva ultra larga) rappresenta infatti il fattore critico per la diffusione di contenuti video su protocollo IP: dalla sua accessibilità dipende non solo lo sviluppo economico delle imprese e il loro livello di competitività nel sistema, ma soprattutto la creazione di un ambiente socialmente più evoluto, più competitivo, che riduce le divaricazioni sociali (digital divide), consentendo l’accesso del maggior numero di cittadini agli strumenti di conoscenza e di sapere.
Internet è dunque il fattore dinamico di accelerazione di quel processo di integrazione tra reti e contenuti che prende il nome di convergenza. Si tratta però di un processo complesso, che determinerà in prospettiva grandi benefici
sociali, ma che richiede enormi investimenti e dai ritorni economici incerti. Ciò pone dunque delle grandi questioni che non sono di facile soluzione.
La prima riguarda il rapporto tra circolazione dei contenuti e tutela del diritto d’autore. Il tema è certamente appassionante e lungi dall’essere risolto, poiché di fatto si confrontano due esigenze contrapposte: la necessità di proteggere il titolare dei diritti da un lato e dall’altro il diritto alla concorrenza e il difficile confine che può rendere accettabili pratiche ritenute comunemente monopolistiche, attraverso strumenti legali, come i diritti di proprietà intellettuale. E nel caso prevalga il primo, quando la posizione dominante ottenuta cessa di essere un fattore di sviluppo dell’innovazione (finanziamento dell’innovatore), e quando invece si trasforma in rendita del monopolista, riducendo l’efficienza e il benessere sociale?
Inoltre, in che modo le industrie consolidate (media, telecomunicazioni), riusciranno a mantenere le posizioni acquisite, fondate sull’esistenza di monopoli od oligopoli naturali? Se per un verso la presenza di effetti di rete, di economie di scala, di costi affondati (palinsesti, acquisto diritti) aumenta e accresce le barriere all’entrata, dall’altro la maggiore (e naturale) resistenza all’innovazione rispetto ai nuovi operatori internet “nativi” (Skype, Google) sembra in questo nuovo contesto non più sufficiente a garantire dei vantaggi competitivi, e dunque potenzialmente in grado favorire un più ampio livello di concorrenza (mercati orizzontali vs verticali). Però, tali dinamiche generano la massima efficienza del mercato (consumer welfare) oppure trasferiscono ad altri soggetti, i cd. aggregatori/motori di ricerca (Apple, Google, ecc.), le rendite degli operatori tradizionali?
E ancora, la diffusione di reti sempre più pervasive, basate su protocollo IP, anche grazie alla crescente disponibilità e offerta di contenuti video, porta a trasferire tutto il mondo dell’intrattenimento su internet, oppure le reti tradizionali, digitalizzate, continueranno ad avere un peso primario nella trasmissione dei contenuti? In altri termini saranno alternative o complementari? E in tutti i casi i modelli di massima efficienza operativa e forte riduzione dei margini di profitto, legati al tema dell’innovazione e della discontinuità tecnologica, si trasferiranno anche all’industria dei contenuti video, allo stesso modo di quanto accaduto nella musica e nell’editoria? E con le stesse dirompenti conseguenze?
Infine, ed è questa la domanda che fa da sfondo a tutto il lavoro: in questo grande universo in trasformazione, in cui persino la dimensione geografica nazionale appare inadeguata, c’è sempre bisogno di un level playing field? C’è conseguentemente un ruolo per la regolamentazione?
La risposta è certamente affermativa, ma il dubbio in questi casi è che le soluzioni da adottare con gli strumenti attuali possano essere inadeguate o arrivare in ritardo rispetto a dei cambiamenti così rapidi e sconvolgenti.
A questo scopo, l’Agcom ha aperto mesi fa, mostrando grande sensibilità e lungimiranza, una indagine conoscitiva su questi temi allo scopo di realizzare un Libro Bianco. Il risultato è una ricognizione sistemica e a 360° su un universo dai contorni incerti e in continua rapida evoluzione.
In questa prospettiva, va peraltro sottolineato come il Libro Bianco non abbia la pretesa di fornire delle soluzioni definitive, ma rappresenta solo il primo passo necessario per affrontare, con rigore e piena consapevolezza di ruoli e compiti, la più grande sfida che attende il Regolatore di settore nei prossimi anni.
In qualità di coordinatore di questo lungo e complesso lavoro, sento il dovere di ringraziare sentitamente il Presidente e il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che mi hanno conferito questo incarico, con la consapevolezza di avervi dedicato tutte le mie energie e con l’auspicio di aver assolto nel migliore dei modi al gravoso compito che mi è stato assegnato.
Augusto Preta

Estratto dal Libro Bianco sui Contenuti

Audience e contatti, gli ultimi risultati di TV e Internet

Nel 2010, l'audience cumulata è aumentata del 4% rispetto al 2009. Nel giorno medio di Dicembre i telespettatori sono stati circa 600.000 in più rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, un aumento del 5,2%.

Nella Top ten dei canali digitali e satellitari più seguiti, Boing mantiene stabile il primo posto, seguito da altri canali di intrattenimento per ragazzi, di fiction, news e sport.

 

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Per quanto riguarda Internet, a novembre i navigatori attivi sono stabili a 24,7 milioni, mentre cresce a 23 ore e 26 minuti il tempo passato online, il 10% in più rispetto ad ottobre. Le pagine visitate per persona sono state circac 2.800, circa il 12% in più sul mese precedente.

Resta invariata la classifica dei siti più visitati, con l'eccezione dell'ingresso del mass merchandiser, al 10 posto. I motori di ricerca crescono dell'11% l'anno, i portali del 9% e i social media del 10%, ma la crescita maggiore nell'anno va ai siti di video e cinema, che collezionano 17,4 milioni di visitatori nel mese.

 

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Articolo estratto dal Media Monthly Report di Gennaio 2011

Invito presentazione libro bianco
La regolamentazione della convergenza

La crescita di video e tv online rappresenta un fenomeno nuovo e rilevante in chiave strategica  per i broadcasters, sia in termini di prospettive di mercato che di sviluppo di modelli di business (consolidati e nuovi).

Ciò a cui stiamo assistendo oggi è l’ingresso nell’arena televisiva di nuovi operatori globali “internet based” – come i tre grandi player Apple, Google e Facebook -  le cui azioni e strategie impattano sui mercati locali in modo differente e all’interno di una regolamentazione, quella televisiva, che continua ad essere applicata “country specific”.

In questo scenario in trasformazione, la regolamentazione è destinata a svolgere un ruolo sempre più importante, perché è in grado di incidere sensibilmente, attraverso interventi di policy e pro-concorrenziali, nel processo di transizione verso modelli convergenti (accelerando o ritardando l’evoluzione in atto).

A questi temi, si affiancano quelli collegati alla normativa e regolamentazione televisiva europea e nazionale, che negli ultimi anni, a partire dalla Legge Gasparri, hanno assunto un rilievo sempre più importante.

L’insieme di questi elementi determina conseguenze rilevanti nell’evoluzione del settore e impone dunque a chi opera nel mercato di valutare, prevedere e interpretare l’impatto che i vari interventi potranno avere nel proprio business.

Un monitoraggio costante delle principali decisioni prese o in discussione in questo ambito diventa pertanto essenziale per un broadcaster per meglio analizzare il contesto competitivo (competitive assessment) e le opzioni strategiche da adottare.

Per ulteriori informazioni, info@itmedia-consulting.com

2010

Audience e contatti: gli ultimi risultati di TV e Internet

L'audience TV da gennaio a ottobre 2010 è aumentata del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2009. In particolare, nel mese di Ottobre continua la tendenza positiva degli ultimi mesi, infatti l'audience del solo ultimo mese è maggiore dell'8,2% (circa 800.000 spettatori in più) rispetto allo stesso mese del 2009.

Nella Top Ten delle tv satellitari e digitali più seguite, Boing è ormai stabile al primo posto, ed è il primo di ben tre canali per ragazzi presenti nella classifica.

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Dopo la pausa estiva riprendono le attività degli italiani online, che, a settembre, sono 24 milioni l'11% in più rispetto ai 21,6 milioni dello stesso periodo del 2009. Continuano a crescere anche i navigatori in Italia, divenuti ormai il 44% della popolazione.

Anche i navigatori del mobile continuano a crescere a ritmi sostenuti, raggiungendo, nel terzo trimestre 2010, 11 milioni, il 31% in più rispetto allo stesso periodo del 2009. Questo risultato è dovuto alla forte diffusione degli smart phone.

In testa alle categorie più visitate da PC rimangono i motori di ricerca, che hanno 22 milioni di utenti unici, ovvero il 91,7% dei navigatori attivi.

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Articolo estratto dal Media Monthly Report di Novembre 2010

Le risorse del mercato televisivo in Italia

Il mercato della televisione italiana è in ripresa dopo due anni di congiuntura economica sfavorevole: il fattore crisi aveva infatti condizionato, in misura variabile, tutte le risorse, ma era stata la pubblicità a risentirne maggiormente.

Il nuovo Rapporto ITMedia Consulting, "Il mercato televisivo il Italia: 2010-2012. Segnali di ripresa e cresce la competizione tra Mediaset e Sky", prevede infatti, per la pubblicità, una crescita, a partire dal 2010 e per tutto il periodo considerato, del 2,8%, un valore inferiore alla crescita media del mercato (3,4%), ma che finalmente è di segno positivo. 


Evoluzione dei ricavi televisivi (mln €)

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Fonte: © 2010 ITMedia Consulting

 

La pubblicità dunque, continua ad essere la risorsa primaria della televisione.  I ricavi pubblicitari diminuiscono nella televisione analogica e si trasferiscono nei canali multichannel a causa della progressiva migrazione degli ascolti dalla piattaforma tradizionale analogica al digitale, la cui offerta si arricchisce di nuovi canali e di nuovi contenuti. D’altra parte, anche se in crescita, l’impatto della pubblicità nella sola programmazione digitale è piuttosto limitato.

Al contrario della pubblicità, la pay TV, che ha risentito meno degli effetti della crisi, continua a crescere più della media (5,6% annuo e il doppio della pubblicità), grazie anche all’aumento dell’offerta a pagamento su terminale TV e continua a dimostrare una grossa dinamicità.

Il risultato dell’andamento delle due risorse principali è che, nel 2010, continua la tendenza delle famiglie, iniziata nel recente passato, a spendere per i servizi televisivi in misura maggiore rispetto alle imprese. Queste ultime, nonostante la ripresa degli investimenti in pubblicità nel settore televisivo, non riusciranno a superare la spesa delle famiglie neppure nei prossimi anni. La componente maggiore della spesa delle famiglie, grazie anche alla crescente offerta di prodotti pay a basso costo e ai nuovi modelli ibridi di pagamento al consumo (VoD), è costituita dalla pay-tv. Il canone, al 2012, rappresenterà invece 1/3 della spesa delle famiglie.

Audience e contatti: gli ultimi risultati di TV e Internet

L’audience Tv da gennaio a settembre 2010 aumenta del +2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Così come è accaduto negli ultimi mesi, anche a settembre l’audience aumenta del + 6,2%, ovvero all’incirca 600.000 telespettatori in più rispetto allo stesso mese del 2009.

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Per quanto riguarda i canali Top ten nel mese di settembre per le Tv satellitari e digitali, la prima posizione spetta, come ormai da lungo tempo, a Boing, il canale tematico rivolto ai bambini, seguito da Rai 4 e K2. Continuano a prevalere, nella Top ten, i canali per bambini (oltre a Boing e K2, anche Rai YoYo e Rai Gulp), seguiti da fiction e sport.

Nel mese di luglio 2010 gli italiani online sono 23,8 milioni, il 10% in più rispetto allo stesso mese del 2009. Il 43,6% della popolazione italiana con più di 2 anni accede ad internet almeno una volta nel mese.
Gli utenti attivi nel giorno medio sono 10,8 milioni, questi navigano in media per 1 ora e 28 minuti al giorno, e consultano 166 pagine. Anche l'utente medio giornaliero registra una crescita su base annua (il 4%), mentre si riducono lievemente i consumi giornalieri del mezzo.

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Nel giorno medio si connetto ad Internet 6 milioni (55.8%) di uomini e 4,8 milioni (44.2%) di donne, con una maggiore distribuzione nella fascia d'età 35 - 54 anni (45.7%).

 

Articolo estratto dal Media Monthly Report di Ottobre 2010

UK: BSkyB’s acquisition of Virgin Media TV cleared

The Office of Fair Trading has given the green light to Sky's takeover of Virgin Media Television (VMTV), now called the Living TV Group, because of the "relatively limited" contribution this operation would give to Sky Media's market share. In June, BSkyB and Virgin Media reached an agreement on the sale, with the former paying up to £160 million to acquire the channels, and the transaction was completed on 13 July. Subsequently, the OFT stepped in to investigate whether or not the merger would have a negative effect on the market. After conducting a review into this matter, the regulatory body did not think the merger had resulted, or may be expected to result, in a "substantial lessening of competition" within a market or markets in the UK and so should not be referred to the Competition Commission. While the OFT did not accept Sky's suggestion that Internet advertising is becoming an increasingly relevant substitute for TV advertising and should be taken into account, it did not find that Sky and the VMtv channels were particularly "close" competitors. On 15 September, Sky announced its intention to close the pay-TV channel Bravo and free-to-air channel Channel One: this would cause the loss of around 50 jobs.

L'articolo è estratto dall'ultimo numero di Turning Digital, la newsletter quindicinale focalizzata sui temi della TV digitale e dei broadband content ed è parte dell'offerta multiclient di ITMedia Consulting.

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info@itmedia-consulting.com

 

 

Il mercato televisivo in Italia: 2010-2012. Segnali di ripresa e cresce la competizione tra Mediaset e Sky

Il mercato televisivo italiano è digitale. L’analogico è presente, a fine 2010, in meno del 20% delle abitazioni e nel 2012 tutte le abitazione TV saranno all digital.

La piattaforma più diffusa è il digitale terrestre, che, a fine 2010, copre oltre il  50% delle abitazioni, quota che sale a oltre 2/3 se riferita al solo mercato digitale.

La DTT cresce, infatti, a un ritmo maggiore rispetto al satellite. Ancora limitato è invece l’impatto dell’IPTV, nonostante un tasso di crescita superiore a quello delle altre piattaforme. Grazie anche a nuovi modelli di offerta (TV ibrida), l’IPTV rimane comunque una piattaforma dinamica.

In termini di risorse, dopo un periodo piuttosto sfavorevole a causa della crisi economica, il mercato televisivo italiano crescerà nel prossimo triennio ad un tasso medio del 3,4%.

In particolare, la pubblicità torna a crescere a partire dal 2010 e per tutto il periodo considerato (2,8% annuo), mentre la pay-tv, che ha risentito meno degli effetti della crisi, continua a crescere più della media (5,6% annuo), grazie anche all’aumento dell’offerta a pagamento su terminale TV.

Il risultato dell’andamento delle due risorse principali è che la spesa delle famiglie (canone e pay TV) supera quella delle imprese (pubblicità).

In termini di quote, la pubblicità rimane la risorsa principale del mercato, pur crescendo a ritmi inferiori rispetto alla pay-tv e rimanendo costantemente al di sotto del 50%.

Nonostante un elevato dinamismo, il mercato è caratterizzato da forte concentrazione, con 3 attori che si dividono oltre il 90% del mercato.

Tra questi, Sky e Mediaset continueranno a contendersi il primato, con quote pressoché analoghe. Mediaset sarà leader nel 2010, mentre Sky, dopo un anno difficile in cui viene raggiunto e superato da Mediaset, si riprenderà a partire dal 2011. Il terzo attore, Rai, diminuirà leggermente la propria quota di mercato. Infine, Telecom Italia rimarrà un attore secondario nel mercato televisivo.

Mediaset rimarrà leader nella pubblicità e Sky nella pay-tv. Pur riducendo la quota di mercato nel core business, Sky riprenderà a crescere in valori e abbonati e diventerà un attore significativo anche nel mercato pubblicitario, grazie all’aumento dell’offerta in chiaro sul digitale terrestre.

 

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Il mercato televisivo in Italia: 2010-2012

8 novembre 2010

Il Rapporto, giunto alla quarta edizione, è uno studio unico nel suo genere per qualità dei dati e facilità di consultazione per gli addetti ai lavori che vogliono disporre rapidamente di informazioni e analisi.

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21 pagine - 19 figure/tabelle

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Audience e contatti: i risultati di TV e Internet ad Agosto

L'audience televisiva tra gennaio e agosto 2010 registra un aumento del 2,4% rispetto al corrispondente periodo del 2009. Nel solo mese di agosto, l'aumento è stato del 7% rispetto all'anno precedente, ovvero circa 500.000 telespettatori in più.

 

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Nella classifica dei soli canali digitali la Rai è presente con 4 canali nei primi 10 posti. Boing è sempre in testa alla top ten, seguito da Rai 4 e K2. I generi più seguiti sono invece i canali per ragazzi e lo sport.

Per quanto riguarda Internet, nel mese di luglio sono stati 23,8 milioni gli italiani online, il 10% in più rispetto allo stesso mese del 2009. Gli utenti che accedono ad Internet almeno una volta al mese rappresentano il 43,6% della popolazione italiana (più di 2 anni). Gli utenti attivi a luglio sono stati 10,8 milioni, che hanno navigato in media 1 ora e 28 minuti al giorno, consultando 166 pagine. L'utente medio giornaliero registra una cresita su base annua (+4%) mentre si riducono leggermente i consumi giornalieri del mezzo.

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Sul totale navigatori, circa 6 milioni, ovvero il 55,8%, sono uomini, mentre 4,8 milioni, ovvero il 44,2% sono donne.la fascia di età più attiva è quella dai 35 ai 54 anni.

Articolo estratto dal Media Monthly Report di Settembre 2010

UK: BSkyB and Virgin Media reached an agreement for the sale of Virgin Media Television

The satellite broadcaster BSkyB and UK cableco Virgin Media have reached an agreement for the sale of Virgin Media Television (VMtv) portfolio of channels to Sky, together with a number of other agreements providing for the carriage of certain Sky standard and HD channels.

The main reason is that Virgin Media decided to concentrate on the core business of a superfast broadband service.

Virgin Media has completed the sale of Virgin Media Television to BSkyB after receiving regulatory approval in the Republic of Ireland. Virgin Media Television (VMtv) has been renamed the Living TV Group.

Sky has acquired Living, Livingit, Challenge, Challenge Jackpot, Bravo, Bravo 2 and Virgin1 and their related websites. VMtv, previously known as Flextech Television, becomes the Living TV Group. In completing the acquisition, Sky has paid Virgin Media an initial £105 million (€125 million) in cash, with a further £55 million due once regulatory clearance has been obtained from the UK.

Sky will take responsibility for selling advertising for the acquired VMtv channels from January 2011. New carriage agreements were secured for the wholesale distribution of Sky's basic channel line-up over the Virgin Media cable TV service. For an extra wholesale fee, Virgin Media will have access to 16 of BSkyB’s high-definition (HD) channels. A range of content from Sky portfolio will also made available through Virgin’s on-demand TV service. The Virgin name will not be licensed to Sky. Virgin still owns 50% of the UKTV channels, a joint venture with BBC Worldwide. According to analyst reports, Virgin Media channels registered £140.5 million in revenues in the year to March 2010.

After regulatory approval in the Republic of Ireland, UK consumer and competition authority the Office of Fair Trading (OFT) decided to examine whether BSkyB’s acquisition of Virgin Media Television is likely to raise any regulatory issues in the UK. The OFT said it would examine whether the deal resulted in the creation of a merger situation under the 2002 Enterprise Act, and a lessening of competition in the marketplace.

L'articolo è estratto da Turning Digital, la newsletter quindicinale focalizzata sui temi della TV digitale e dei broadband content ed è parte dell'offerta multiclient di ITMedia Consulting.

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Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 Sky has acquired Living, Livingit, Challenge, Challenge Jackpot, Bravo, Bravo 2 and Virgin1 and their related websites. VMtv, previously known as Flextech Television, becomes the Living TV Group. In completing the acquisition, Sky has paid Virgin Media an initial £105 million (€125 million) in cash, with a further £55 million due once regulatory clearance has been obtained from the UK. After regulatory approval in the Republic of Ireland, UK consumer and competition authority the Office of Fair Trading (OFT) decided to examine whether BSkyB’s acquisition of Virgin Media Television is likely to raise any regulatory issues in the UK. The OFT said it would examine whether the deal resulted in the creation of a merger situation under the 2002 Enterprise Act, and a lessening of competition in the marketplace.
la diffusione di servizi audiovisivi su Internet

Il settore televisivo è stato profondamente colpito dalla crisi che ha caratterizzato l’economia a livello globale, ma questa situazione non ha impedito il proliferare del mercato della TV digitale e multichannel in particolare su piattaforme precedentemente destinate ad altri usi come Internet e mobile.

La web TV e la mobile TV sono ancora alla ricerca di un business model a lungo termine, ma i dati di crescita parlano chiaro: l’IPTV è divenuta la principale piattaforma di distribuzione di contenuti audiovisivi in 12 milioni di abitazioni europee e, grazie alla rapida penetrazione della banda larga, si stanno diffondendo rapidamente offerte triple e quadruple play.

Anche il consumo di servizi video via Internet sta diventando sempre più frequente. Questo è dovuto alla crescente presenza online di video e contenuti di tipo televisivo, che fa ritenere che la naturale evoluzione dell’online video sia il televisore, apparecchio con cui la maggior parte degli utenti ha maggiore familiarità.

Questo ha causato una maggiore domanda di dispositivi avanzati in grado di fornire non solo trasmissioni televisive ma anche servizi aggiuntivi di tipo web-based. Di conseguenza stanno cambiando anche le aspettative e i comportamenti di consumo degli utenti, che hanno portato all’emergere di apparecchi televisivi in grado di accedere a servizi quali YouTube, Facebook e altri social network direttamente dal televisore.

Sebbene la TV tradizionale sia ancora predominante la prospettiva è che il mercato si muova verso il consumo di video multiscreen. Gli utenti vogliono fruire di video quando e dove preferiscono. Di conseguenza molti content provider hanno iniziato ad ideare una strategia multipiattaforma. Le nuove strategie sono conosciute come “TV Everywhere” o “TVE”, consistente nella distribuzione di contenuti ovunque, su qualunque dispositivo, sia fisso che mobile. L’intento è quello di aumentare gli abbonati estendendo la propria presenza su diversi media, in cui l’acceso non sia legato ad un particolare network o dispositivo. Le opportunità sono reali e significative, poiché gli operatori di pay TV possono in tal modo aumentare la propria base clienti, ridurre il churn rate e aumentare i ricavi, vendendo una serie di servizi “bundled” o prodotti a prezzi più alti.

Di solito questi servizi sono disponibili gratuitamente per coloro che sono già abbonati ai servizi. Coloro che non sono abbonati ai servizi di pay TV possono semplicemente non accedere al servizio o accedervi pagando una fee.

L’aumento di video fruibili online è principalmente dovuto allo sviluppo di Internet, che inizia ad essere considerato un’opportunità significativa per i broadcaster televisivi che vogliono monetizzare i propri contenuti online. Il vantaggio sta nel fatto che il mercato pubblicitario online, a dispetto dei trend globali del settore, continua a crescere divenendo il fattore chiave dell’industria pubblicitaria. Internet sembrerebbe quasi immune alla crisi economica: è l’unico mezzo che ancora mantiene trend positivi di crescita della spesa pubblicitaria anche se ad un tasso più basso rispetto agli anni precedenti. Di conseguenza la pubblicità su Internet rappresenta una grossa opportunità di crescita che i broadcaster hanno iniziato a sfruttare spostando parte dei propri contenuti online allo scopo di proteggere la propria posizione sul mercato.

Come risultato dell’evoluzione appena descritta, si ha lo sviluppo del business model cosiddetto “three-screen”, in cui la TV online o su rete mobile sono parte di una strategia del service provider per aggiungere valore alla propria offerta di pay TV e differenziarla da quella di altri operatori in un mercato che sta diventando sempre più difficile e competitivo.

Estratto da Turning Digital. Hybrid TV Drives the Transition from Broadcast to Broadband

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L'evoluzione dei servizi TV over-the-top

Con l'intensificarsi della recessione, le principali case di produzione europee hanno iniziato a capire che internet e la crescente penetrazione della banda larga costituisce un'opportunità unica di includere porte ethernet o connessioni wireless USB direttamente nell'apparecchio televisivo, allo scopo di offrire agli utenti un'esperienza di contenuti IP-based e, in ultima analisi, creare nuove fonti di ricavi.
Anche se i dispositivi di Connected TV sono in una fase iniziale, si stanno già sviluppando alcuni business model e i produttori stanno già rapidamente cercando di mettere in pratica modelli pubblicitari nuovi e più efficienti.
Gli operatori di piattarma possono monetizzare la propria base clienti attraverso i propri servizi broadband. Grazie alla maggiore interattività permessa dai dispositivi di connessione, il consumo di televisione può aumentare e i broadcaster possono attrarre un maggior numero di utenti, trattenendoli per un periodo più lungo, mentre la pubblicità può trarre vantaggio dalla personalizzazione. Dall'altro lato i produttori europei, attraverso partnership con produttori di device, possono differenziare i propri dispositivi attraverso una serie di offerte, allo scopo di ottenere percentuali di ricavi maggiori .
In altre parole, portare i contenuti nelle case digitali non è più un problema. ITMedia Consulting prevede che nei prossimi anni saranno lanciati servizi sempre più sofisticati e aumenteranno accordi tra content providers e produttori di televisori.
I servizi over-the-top possono giocare un ruolo significativo nella proliferazione di Internet-connected TV. Grazie all'aumento dell'offerta video su web e ad un significativo miglioramento della qualità della distribuzione dell'online video, i content provider hanno ritenuto possibile la distribuzione video direttamente via TV.
Il termine over-the-top è generalmente utilizzato per indicare la distribuzione di servizi video web-based tramite TV grazie ad una connessione a banda larga. Descrive servizi di intrattenimento che sono distribuiti "on top" tramite una rete a banda larga, ovvero bypassando i tradizionali service provider e aggregatori e distribuendo servizi su rete aperta. Perciò l'OTT è in grado di disintermediare varie parti della catena del valore esistente della pay-TV , deviando dall'abituale rotta di distribuzione televisiva. I contenuti live e on demand possono essere distribuiti in TV in streaming  o download su reti IP non gestite.

Estratto da Turning Digital. Hybrid TV Drives the Transition from Broadcast to Broadband

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Audience e contatti: i risultati di TV e Internet a Maggio

Nei primi cinque mesi del 2010 l'audience televisiva è aumentata nell'1,6% rispetto allo stesso arco di tempo del 2009. Dopo un  aprile in calo dello 0,4% rispetto allo stesso mese del 2009, a maggio l'audience torna a crescere del 6,1%, con un aumento di 500 mila spettatori.

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Nella classifica dei soli canali digitali la Rai è sempre più presente con ben 5 canali su 10: Rai 4 sempre al secondo posto è seguita da RaiSat Premium, RaiSat Yoyo, Rai Sport più e Rai Gulp, che scavalca ancora un posto nella classifica piazzandosi ottavo. Al primo posto della Top Ten rimane stabile Boing. Lo sport e la TV per ragazzi rappresentano i due generi più visti in digitale.

Per quanto riguarda Internet, a maggio 2010 si conferma il trend di crescita del web italiano. Rispetto a maggio 2009 i navigatori attivi sono il 15% in più, ovvero 25,4 milioni. Restano invece stabili i consumi con 35 sessioni mensili, 2048 pagine visitate e 28 ore e 32 minuti di tempo speso online (+4% rispetto a 2009).
Le categorie più visitate rimangono invece stabili: i motori di ricerca, con 22,3 milioni di utenti raggiungono l'88% dei navigatori attivi. Al secondo posto si confermano i portali, seguiti da community, email e video. Rispetto a maggio 2009, guadagnano posizioni gli internet tool (come Google account) e i research tool (come Wikipedia) ai danni di software manifacturer e news.

 

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Tra le categorie che sono cresciute maggiormente in percentuale rientrano i siti di video e cinema, le mappe, lo sport, i giochi online e le scommesse, i siti dedicati alla bellezza e alla cucina, le prenotazioni alberghiere e il meteo.

Articolo estratto dal Media Monthly Report di Giugno 2010

 

 

 

 

 

 

 

Google to enter TV market

Google is to enter the TV market: in May 2010, the company, in conjunction with partners including Sony, Intel, DISH Network, Best Buy, Adobe and Logitech, announced the launch of Google TV, which will enable users to search the web while watching programmes and to consume web content through a new generation of televisions and set-top boxes. These devices can be controlled by a wireless keyboard or mobile phones. Social networking and other popular applications and services will be key drivers for Google TV. The devices will run the Google Chrome web browser and will also have the capability of running apps from the Android platform. It will theoretically work with any TV set. However, Sony will deliver a line of connected TVs and Blu-ray players integrating Google TV on the US market from autumn 2010. Users will be able to access linear TV channels, as well as surfing the internet and using applications such as Adobe Flash. Video content will be drawn from Netflix, Amazon Video On Demand and YouTube. One of the reasons which pushed the Internet search engine giant to enter the television sector with such an ambition plan should be found in the opportunities coming from the TV advertising market: around $70 billion is spent annually on TV advertising in the United States, which is far more than is currently spent on Internet advertising. Furthermore, television captures a wider and broader audience than Internet and the average American watches five hours of TV per day. In addition, escalating broadband penetration can support Google’s goals, together with the wide availability of content online. The support of TV manufacturer Sony and the sale of its connected TVs may lead to an acceleration of the project.

L'articolo è estratto dall'ultimo numero di Turning Digital, la newsletter quindicinale focalizzata sui temi della TV digitale e dei broadband content ed è parte dell'offerta multiclient di ITMedia Consulting.

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TURNING DIGITAL La TV Ibrida guida la transizione dal broadacast al broadband

di Augusto Preta

Il mercato televisivo durante la crisi: i ricavi da Pay TV superano la pubblicità

Nel 2009 l’Europa ha dovuto affrontare le gravi sfide della crisi finanziaria con pesanti ripercussioni in ogni settore. La difficile congiuntura economica ha costretto i consumatori a passare maggior tempo a casa e a tagliare drasticamente le spese. Di conseguenza, è aumentato il tempo passato a guardare la TV.

L’industria televisiva è stata profondamente colpita dalla grave recessione. Per la prima volta negli ultimi anni, il mercato televisivo europeo ha riportato un declino: nel 2009 ha raggiunto un valore di €86,9 miliardi, in calo del 3,1%, a fronte di una crescita limitata (+0,9%) nel 2008.

In periodi di recessione i budget destinati alla pubblicità televisiva sono i primi ad essere ridotti. In tale contesto, i ricavi pubblicitari hanno riportato performance negative per il secondo anno consecutivo.

I ricavi da pay tv continuano invece a rappresentare la principale fonte di crescita per il settore, registrando un aumento, sebbene ad un tasso di crescita più basso rispetto al 2008. Come ITMedia Consulting aveva previsto lo scorso anno, nel 2009, i ricavi da pay tv hanno superato quelli da pubblicità, divenendo la prima risorsa nel mercato televisivo europeo. Il VoD e la PPV stanno acquistando un’importanza significativa in numerose offerte di pay tv. Con l’obiettivo di attrarre nuovi clienti, le piattaforme a pagamento si oppongono ai competitor proponendo offerte di dual e triple play, che uniscono servizi di telefonia, Internet e TV.

Negli ultimi anni, la televisione multichannel si è sviluppata in maniera progressiva e ITMedia Consulting prevede un ulteriore incremento in futuro. Nonostante la crisi economica, nel 2009 il numero di canali tematici continua a crescere e a registrare un impatto significativo sulla struttura dei ricavi dell’industria televisiva. Tuttavia, la pubblicità su multichannel è stabile rispetto al 2008 e rappresenta ancora una quota ridotta della spesa pubblicitaria totale. Come per altri settori, anch’essa è stata influenzata dalla forte recessione, sebbene con un impatto meno marcato.

Lo sviluppo della tv digitale continua: oltre il 77% delle abitazioni europee sono dotate di accesso al segnale televisivo digitale, rispetto al 65,4% del 2008. Il satellite non rappresenta più la piattaforma digitale predominante, in seguito al sorpasso attuato per la prima volta dalla televisione digitale terrestre. La fase di switch-over interessa oramai gran parte dell’Europa: Germania, Finlandia, Lussemburgo, Svezia, Paesi Bassi, Svizzera, Norvegia e Danimarca hanno già completato lo switch-off nel 2009, mentre Belgio e Spagna, hanno spento la tv analogica rispettivamente a marzo e aprile 2010.

Allo scopo di fornire maggiore copertura e di raggiungere le abitazioni sprovviste di ricezione DTT, i servizi satellitari free-to-air acquisiscono progressivamente importanza, anche grazie alle attuali strategie di transizione al digitale e a disposizioni governative.

Altre nuove piattaforme, quali la web tv e la mobile tv, sono ancora alla ricerca di un modello di business sostenibile a lungo termine. Parallelamente al rapido sviluppo delle offerte multi-play, mentre il mercato si avvicina alla saturazione, gli ultimi 12 mesi sono stati caratterizzati da un’accelerazione nella diffusione dell’IPTV. Nonostante l’IPTV rappresenta la piattaforma di pay tv a più rapida crescita, molti operatori devono tuttavia fronteggiare una concorrenza agguerrita da parte di altri servizi a pagamento e dall’offerta della televisione digitale free-to-air.

Grazie all’evoluzione delle metodologie di distribuzione dei contenuti, la pronosticata fusione dei media ha finalmente coinvolto il mezzo televisivo, mettendo in moto un ulteriore fenomeno: l’ibridazione della TV.

In tale contesto, la domanda di device avanzati in grado di distribuire non solo la TV broadcast ma altresì servizi basati su Internet, quali YouTube, Facebook o Twitter, accessibili direttamente dallo schermo televisivo.

Nei prossimi anni, ITMedia Consulting prevede infine che una chiara strategia multipiattaforma sia fondamentale per gli operatori di pay tv che vogliano mantenere le proprie quote di mercato, distinguere la propria offerta e guadagnare un vantaggio competitivo in un mercato televisivo sempre più concorrenziale.

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UK: Sky Sports to be made available on DTT

BSkyB has reached an interim agreement with Ofcom over the media regulator's controversial decision on the pricing of BSkyB’s premium sports channels for rivals, pending the resolution of its appeal to the Competition Appeal Tribunal (CAT). Under the terms of the settlement, Sky Sports 1 and Sky Sports 2 will be made available to Virgin Media, BT and Top up TV at the lower rates during the interim period. In fact, only these three operators can take part in the agreement, but, while the interim deal is in effect, they will effectively have to pay the existing rate card price, with the difference between that and the wholesale must-offer price paid into escrow.

However, Sky Sports and Sky Sports 2 will be provided by Sky’s competitors at a reduced rate, between 10% and 23% lower than what Virgin Media currently pays. BT and Top up TV will offer BSkyB’s premium sports channels by August for just £26 per month, while Sky’s own package is priced at £26 per month.

BSkyB’s pre-tax profit almost doubled in the nine months to the end of March thanks to a 76% increase in take-up of its high-definition TV service. Its pre-tax profit amounted to £707 million (US$1.074million) in the past three quarters, while its revenue grew by 10%, passing from £4.4 billion in 2010 to £3.9 billion in 2009. The broadcaster also reported 428,000 new subscribers to its HD service, up 76% year-on-year.

L'articolo è estratto dall'ultimo numero di Turning Digital, la newsletter quindicinale focalizzata sui temi della TV digitale e dei broadband content ed è parte dell'offerta multiclient di ITMedia Consulting.

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Audience e contatti: i risultati di TV e Internet ad Aprile

I primi quattro mesi del 2010 registrano un aumento dell'audience televisiva dello 0,6% rispetto allo stesso periodo di riferimento nel 2009. Confrontando i due anni nel solo mese di aprile l'audience è calata dello 0,4%, in controtendenza rispetto all'aumento dell'1% del mese precedente. Rispetto ad aprile del 2009 la media degli spettatori televisivi è calata di circa 40.000 unità.

 

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Nella top ten dei canali digitali più visti, rimangono stabili al primo posto Boing, seguito da Rai 4 e da Sky Sport 1. Rai è sempre molto presente nella top ten, questo mese con ben cinque canali: oltre a Rai 4, RaiSat Premium, RaiSat Yoyo e RaiSat Cinema, da segnalare l'ingresso di Rai Gulp, che si piazza al  nono posto della classifica, a dimostrazione che i canali per ragazzi continuano a riscuotere un grande successo di ascolto.

Per quanto riguarda Internet, ad Aprile 2010 i navigatori attivi salgono a 25,2 milioni, un milione in più rispetto a marzo 2010 e quasi 3,5 milioni in più rispetto marzo 2009 (16% di crescita annua).
I consumi sono invece ridotti rispetto ai mesi invernali: vengono registrate 34 sessioni mensili, 2052 pagine visualizzate (contro le 2305 del mese precedente) e il tempo speso online si riduce da circa 32 ore di marzo a 29 ore e 10 minuti di aprile.
Le categorie più visitate rimangono sostanzialmente stabili, con cresite significative nei 10 primi posti. Rispetto al mese precedente, in concomitanza con l'arrivo della bella stagione, si segnala la ripresa della categoria Travel.

 

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Articolo estratto dal Media Monthly Report di Maggio 2010

 

 

 

L'evoluzione delle piattaforme digitali in Europa*

*I dati sulla TV Digitale in Europa , elaborati da ITMedia Consulting, sono tratti dal Quarto Rapporto DGTVi

Il digitale terrestre nei quattro maggiori mercati europei

La TV europea è già digitale. Nei quattro maggiori mercati televisivi europei - Regno Unito, Francia, Spagna e Italia - nei quali la distribuzione del segnale televisivo via etere è stata la modalità prevalente in ambiente analogico e il processo di digitalizzazione del segnale è comparabile per dimensioni e stadio della transizione, la televisione è già digitale. Sono infatti oltre 79 milioni, pari all'85% del totale, le famiglie già dotate di un ricevitore digitale (sia esso predisposto per la ricezione della TV digitale via satellite, cavo, terrestre o IPTV). Si tratta di 16,5 milioni di famiglie acquisite dalla nuova modalità di trasmissione televisiva in un anno. La maggior parte di queste sono state acquisite dal digitale terrestre, in particolare in Italia e in Spagna, grazie al deciso procedere del piano di spegnimento del segnale analogico per aree regionali.

Diffusione della TV digitale nei quattro Paesi

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Fonte: ITMedia Consulting

Nei quattro paesi la diffusione delle diverse piattaforme digitali varia a seconda della struttura e l'evoluzione del mercato. In generale si può però dire che il satellite,  la cui diffusione appare legata principalmente all'erogazione di contenuti a pagamento (anche se si stanno diffondendo numerose offerte in chiaro), tende a rappresentare una piattaforma matura che continua a crescere in valori assoluti, ma a tassi più ridotti. La sua penetrazione nel 2009 scende infatti sotto la soglia del 30% sul totale TV digitale nei 4 Paesi.
Nel 2009, l'IPTV registra 6,7 milioni di abbonati confermando, con quasi il 9% di penetrazione, la tendenza al superamento del cavo digitale. La nuova piattaforma sta registrando un'evoluzione significativa negli ultimi anni soprattutto ad opera della crescita nel mercato francese, dove ha quasi raggiunto la soglia dei 5 milioni di abbonati, pari al 74% del totale abbonati all'IPTV dei quattro Paesi.

Spain: Analogue switch-off completed

On 2 April, Spain completed its digital switchover. According to the latest figures published by the Association of Electronic and Telecommunications Industry (ASIMELEC), DTT coverage has reached 98.13% of the population, while DTT penetration reached 83.6% of Spanish homes at the end of February.

Over 28.4 million DTT boxes were sold between March 2003 and February this year. There are 8 public and 24 private channels, but Mediapro’s Gol TV is the sole channel to cover sport and its DTT subscribers already amount to more than 150,000.

A goal for the industry will be to develop quality content because most of the strictly digital channels broadcast old or low quality programs. Furthermore, some of them have rented their space to teleshopping firms, even though this is prohibited by DTT rules.

According to ASIMELEC, the digitalization of TV won’t be completed before 2015, when the 3D DTT, HD DTT, interactive DTT and the distribution of the digital dividend have been concluded.

Audience e contatti: i risultati di TV e Internet a Marzo

Il primo trimestre 2010 registra un aumento dell’audience televisiva dello 0,9% rispetto ai primi tre mesi del 2009. Il calo dello 0,3% del mese di febbraio è compensato dalla crescita dell’1% del mese di marzo. Inoltre a marzo la media degli spettatori è aumentata di circa 100.000 unità rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

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Per quanto riguarda Internet, marzo si conferma il mese con uno dei più alti tassi di attività in rete. I navigatori attivi sono 24,2 milioni, sostanzialmente stabili rispetto al mese precedente, ma aumentano i consumi del mezzo: le pagine viste sono 2305 (73 in più rispetto a gennaio 2010) e il tempo che ciascuna persona trascorre online sale a 32 ore (un’ora in più rispetto a gennaio). Rispetto a marzo 2009, la differenza si fa ancora più netta: +10% di audience, +8% le pagine visitate, +6% le sessioni e +9% il tempo speso in media sul web.

Le categorie più visitate rimangono stabili: motori di ricerca in testa (+12% rispetto a marzo 2009), seguite da portali (+12% rispetto a marzo 2009), e community (+14% rispetto a marzo 2009). Le news online (al sesto posto) registrano la crescita maggiore: 28% rispetto all’anno scorso, e quasi 14 milioni di navigatori attivi (il 57% del totale). Al secondo posto nella crescita, la categoria Video & Movies (al quarto posto tra le categorie più visitate), con una crescita del 21% rispetto ad un anno fa e un’audience di quasi 15 milioni di utenti.

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Da segnalare, nell’ambito dell’informazione e dell’entertainment la categoria sport, che sta subendo una forte crescita: a marzo ha avuto un’audience di 9,2 milioni di utenti e nell’ultimo anno è cresciuta del 27%. Crescono anche i consumi su questi siti: le visite per persona sono 9 al mese, con una crescita del 13%. Il tempo trascorso su questi siti è di 44 minuti (+15%). Questo dato è significativo in quanto destinato a crescere nel prossimi mesi, con il finale del campionato di calcio e l’inizio dei mondiali in Sudafrica.

Articolo estratto dal Media Monthly Report di Aprile 2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il mercato dell’online video in Europa: il caso BBC iPlayer

Articolo tratto dall’ultimo Rapporto ITMedia Consulting Content on the Net: Video Streaming & Downloading

L’iPlayer è la catch-up TV della BBC, il servizio video su Internet che offre gli ultimi sette giorni di televisione e radio trasmessi da tutti i canali dell’operatore britannico. Attualmente il servizio è accessibile esclusivamente dagli indirizzi IP con sede nel Regno Unito, mente molti programmi radio sono disponibili ovunque. Il successo dell’iPlayer è stato così immediato, da fornire un modello per gli operatori che hanno deciso di entrare nel mercato del video online.

Il 27 luglio 2007 la BBC ha lanciato una versione open beta dell’iPlayer per Windows XP e Windows Server 2003. Usando il client per il download incorporato nell’open beta, l’utente può scaricare contenuti televisivi che possono essere visualizzati fino a 30 giorni successivi alla trasmissione. Il client include anche un media player e una electronic programme guide (EPG) che permettono di visualizzare i 7 giorni precedenti e successivi di programmazione. La EPG permette anche di selezionare e scaricare un programma che è stato appena trasmesso. Per permettere una efficace distribuzione di grossi file video il servizio di download usa la tecnologia peer-to-peer.

A partire da Dicembre dello stesso anno la BBC ha iniziato a fornire una versione in streaming dell’iPlayer, che richiede Adobe Flash. Questa versione, che ha il vantaggio dell’immediatezza della fruizione, permette di vedere molti programmi solo per i 7 giorni successivi alla programmazione, a differenza dei 30 giorni previsti se si effettua il downloading.

Ad un anno dal lancio, la BBC ha adottato una versione migliorata dell’iPlayer, con nuove caratteristiche nella lista dei programmi, un aggiornamento automatico degli ultimi programmi guardati, l’aumento delle dimensioni dello schermo, feed RSS dei dati dell’iPlayer, e la funzione “Yesterday’s TV”. Alla fine del 2008 il BBC iPlayer ha adottato un client per il download basato su Adobe AIR che permette agli utenti di scaricare contenuti via HTTP.  A partire da marzo 2009 la BBC ha lanciato la nuova versione di streaming a 1500 kbps del player, che fornisce qualità di immagine vicina a quella televisiva persino in visualizzazione full screen. Il 20 aprile 2009 la BBC ha incorporato la versione high-definition dello streaming e del downloading di alcuni contenuti dell’iPlayer.

Il successo del BBC iPlayer e dettato anche dalla possibilità di accedere ai programmi tramite altre piattaforme televisive, quali il servizio on demand di Virgin Media o la televisione digitale terrestre con FetchTV Smartbox e dispositivi mobili quali l’iPhone e la Wii.

Alla fine del 2009 Freesat ha reso il BBC iPlayer disponibile per un numero limitato di suoi utenti, in attesa di renderlo disponibile a tutti nel giro di qualche mese, quando tutti i set top box  Freesat HD e Freesat+ e le televisioni integrate Freesat saranno in grado di riceverlo.

A settembre 2009 Sony ha lanciato un’applicazione per ricevere l’iPlayer tramite la Playstation 3. Sebbene si tratti solo di un link ad una URL sul sito dell’iPlayer, la PS3 è attualmente la terza più popolare piattaforma usata per l’accesso al servizio dopo il PC e il telefono cellulare, e raccoglie il 6% del traffico totale.

Nel 2009 l’iPlayer ha ricevuto più di 1000 milioni di richieste di streaming e downloading di programmi attraverso tutte le piattaforme. Ci sono state più di 800 milioni di richieste per il solo BBC iPlayer. In media il servizio ha ricevuto 68,6 milioni di richieste mensili per programmi TV e radio, con un punta record di 94 milioni solo nel mese di dicembre. L’online streaming costituisce circa il 97% del totale richieste, a dimostrazione che gli utenti preferiscono l’immediatezza dello streaming al downloading.

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Fabio Colasanti presidente dell'IIC

Fabio Colasanti è stato nominato Presidente dell'International Institute of Communications, network che, dal 1969, raccoglie decision makers, regolatori, studiosi e operatori di comunicazione di 70 paesi.

Succede a Arne Wessberg, gia Presidente dell'UER/EBU, che ha guidato l'Istituto dal 2005.

Economista, esperto di telecomunicazioni, Colasanti, ha svolto, dal 1977 ad oggi, diversi e prestigiosi incarichi presso la Commissione europea. E' stato, dal 2002 al 2010, direttore generale della DG "Società dell'Informazione", e, dal 2000 al 2002, sempre per la Commissione, ha coperto il ruolo di direttore generale della DG "Imprese".

L'IIC, associazione senza scopo di lucro, si avvale dunque di una personalità di grande prestigio, che contribuirà al perseguimento degli scopi che, da oltre 40 anni, si prefigge: promuovere il dibattito, a livello mondiale, sui temi più attuali riguardanti il settore delle telecomunicazioni, dei media digitali, del broadcasting radiofonico e televisivo, della information technology e, in generale, del mondo della convergenza, al fine di assicurare un utilizzo della comunicazione come fattore positivo di cambiamento umano e sociale.

"Sono orgoglioso di guidare l'Istituto nella prossima fase di sviluppo - ha dichiarato il neo Presidente -. In qualità di organizzazione indipendente  a carattere internazionale più longeva nel coprire l'intero spettro delle tematiche attinenti il settore delle comunicazioni, l'IIC gioca un ruolo vitale nell'esplorarne gli ultimi sviluppi e l'impatto sul mercato e la società".

"Con la nomina di Fabio Colasanti l'IIC acquisisce una personalità di primo piano nel mondo delle comunicazioni a livello internazionale - ha commentato Augusto Preta, presidente del Chapter Italiano dell'IIC e Ceo di ITMedia Consulting -. Per il nostro paese è poi un motivo di particolare orgoglio perché è il primo Presidente italiano dell'IIC. Un riconoscimento anche del ruolo crescente avuto in questi anni dal capitolo italiano nella vita di questo importante organismo".

2009

Presente e futuro della televisione digitale in Italia
La televisione italiana sta rapidamente passando al digitale. Il passaggio è agevolato dalla transizione programmata stabilita dal governo italiano e iniziata con lo spegnimento della Sardegna il 30 novembre 2008 per poi concludersi nel 2012 con il passaggio al digitale di Calabria e Sicilia.
Attualmente, su un totale di 23.6 milioni di abitazioni, 15,5 milioni, ovvero quasi il 66%, è digitale. Questo dato crescerà sino a raggiungere 21,9 milioni, ovvero il 92%, nel 2011, ad un anno dallo switch-off della televisione analogica.
È quanto emerge dall’ultimo rapporto di ITMedia Consulting, Il Mercato Televisivo in Italia: 2009-2011, che descrive con dati, tabelle e grafici le trasformazioni a cui andrà incontro il mercato della televisione italiana nei prossimi anni fornendo, in maniera puntuale, stime di crescita delle diverse piattaforme, delle risorse e dei principali attori.
Il mercato della televisione italiana è destinato ad essere sempre più multipiattaforma. Se si esclude il cavo, infatti, che non si è mai sviluppato, in Italia operano contemporaneamente quattro piattaforme digitali, il digitale terrestre, il satellite, l’IPTV e la mobile TV.
Nel 2009 la televisione digitale terrestre ha superato il satellite in termini di penetrazione, raggiungendo il 35,5% delle abitazioni, contro il 27% del satellite. Entrambe le piattaforme cresceranno in termini di penetrazione, ma a ritmi differenti: il satellite, ormai vicino alla saturazione, raggiungerà il 28% di penetrazione nel 2011, mentre il digitale terrestre supererà il 56% delle abitazioni.
Poco spazio rimane all’IPTV, piattaforma emergente, che, nel 2009 è presente nel 3% della popolazione, e, con ritmi di crescita sostenuti, penetrerà, nel 2011, in circa l’8% delle abitazioni. Nonostante la scarsa penetrazione dell’IPTV, la TV su protocollo IP presenta grosse prospettive di crescita, grazie ad una maggiore flessibilità e ricchezza di offerta rispetto alle piattaforme tradizionali e ad una crescente integrazione con i servizi Internet. Agevolate da una sempre più massiccia penetrazione del broadband, queste modalità di trasmissione sono infatti alle prese con un’evoluzione dei propri modelli di business verso offerte di servizi ibridi broadcast-broadband che permettono la distribuzione di video utilizzando il set-top-box del televisore ed una connessione a banda larga (Over-The-Top TV). Attualmente l’impatto di questi servizi all’interno del mercato televisivo è piuttosto limitato ma se ne prevede uno sviluppo a breve-medio termine.
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Audience e contatti: i risultati di TV e Internet a ottobre

Dall’inizio dell’anno, gli spettatori televisivi sono aumentati del 3,3%. Con l’eccezione di agosto, tutti i mesi dell’anno hanno visto aumentare gli spettatori rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Ad ottobre c’è un notevole aumento degli spettatori rispetto a settembre.
Canali tematici per ragazzi e sport sono i più visti su satellite e digitale terrestre: Boing, si conferma al primo posto anche ad ottobre, seguito da Sky Sport 1 e da Disney Channel. Rai4 continua ad occupare le prime posizioni (è al quarto posto). Seguono i canali Fox e l’informazione.

Buoni i risultati anche su Internet: gli utenti sono 700 mila in più rispetto al mese precedente e raggiungono quota 23,6 milioni. Le sessioni mensili rimangono ferme a 37, mentre si riducono le pagine visualizzare (2009 contro le 2235 di settembre). Anche il tempo di collegamento rimane fermo a poco più di un’ora al giorno (33 ore e 9 minuti).
Positivo il confronto con ottobre 2008, che evidenzia un +10% degli utenti unici (a ottobre 2008 erano 21,5 milioni), un +25% del tempo trascorso online (da 26 ore e mezzo a più di 33 ore).
I motori di ricerca rimangono i siti più visitati, seguiti da portali, community, email e video. Le crescite più alte sono quelle dei siti di news (+22% rispetto ad ottobre 2008), community (+20% rispetto ad ottobre 2008) e video/movies (+22% rispetto ad ottobre 2008).
Infine, gli utenti che si collegano ad Internet via mobile sono 7,4 milioni. Quasi tutti gli utenti (7,3 milioni) visitano i portali generalisti, 4,4 milioni (ovvero il 60%) visitano i motori di ricerca, 3,3 milioni (il 44%) utilizzano Internet mobile per controllare le email , 2,7 milioni (circa 1/3 del totale) navigano sui siti di news, mentre 2 milioni di utenti lo utilizzano per svago (social networks, meteo, musica, sport etc.).

Articolo estratto dal Media Monthly Report di Novembre 2009
Terzo Rapporto di ITMedia Consulting: Il Mercato Televisivo in Italia: 2009-2011

A fine 2009 il mercato televisivo italiano – canone, pubblicità, abbonamenti e servizi a richiesta all’utente finale - raggiungerà complessivamente €8.4 mld. Con una crescita di poco superiore al 1% annuo varrà, a fine 2011, €8,9 mld.
L’andamento del mercato sarà condizionato dalla crisi economica. La pubblicità cala nel 2009 e torna a crescere solo nel 2011 (-2,1% annuo sui 3 anni), la pay-tv cresce (7,2% annuo) grazie all’offerta DTT e alla diffusione, seppur limitata, della IPTV.
E’ quanto emerge dal terzo Rapporto Il Mercato Televisivo in Italia: 2009-2011, di ITMedia Consulting, società di consulenza leader nel settore dell’economia digitale fondata da Augusto Preta. Il Rapporto, in uscita il prossimo 16 novembre, descrive con dati, tabelle e grafici le trasformazioni a cui andrà incontro il mercato della televisione italiana nei prossimi anni fornendo, in maniera puntuale, previsioni di crescita delle diverse piattaforme, delle risorse e dei principali attori.
Nel Rapporto vengono considerate le modalità distributive e le risorse – pubblicità, canone e ricavi da televisione a pagamento – allo scopo di valutare in maniera effettiva il peso di ciascuna piattaforma e di ciascun operatore all’interno del sistema.
Il mercato italiano si dimostra sempre più digitale e multipiattaforma. Al 2011, ad un anno dallo switch-off analogico, quasi 22 milioni di abitazioni saranno digitali, con una penetrazione del 92%. La televisione analogica, infatti, è destinata a perdere quote di mercato a vantaggio soprattutto della DTT, che, al 2011, entrerà nel 56% delle abitazioni italiane. Il satellite non crescerà di molto in termini di penetrazione a causa della saturazione del mercato, mentre rimarrà secondaria, ma con una crescita significativa, la quota dell’IPTV.
Grosse prospettive di crescita sono inoltre previste dalle nuove offerte televisive su protocollo IP, che hanno il vantaggio di essere maggiormente flessibili rispetto alle piattaforme tradizionali di sapersi integrare con i servizi Internet. Questa modalità di trasmissione dei contenuti è infatti alle prese con un’evoluzione del proprio modello di business verso un’offerta che comprende servizi ibridi broadcast-broadband, che permettono la distribuzione di video tramite connessione a banda larga e collegando direttamente il set top box del televisore al PC (Over-The-Top TV). Attualmente questi nuovi servizi hanno un impatto limitato nel mercato televisivo ma se ne prevede uno sviluppo a partire dal 2011.
La pay-tv è presente in quasi il 40% della popolazione, e, spinta dalla maggiore diffusione del digitale, nel 2011, entrerà in quasi la metà delle abitazioni italiane. Inoltre, mentre la pubblicità è la risorsa prevalente della televisione digitale terrestre, forte di un’offerta in chiaro che va rafforzandosi, il satellite continuerà a sostenersi prevalentemente con gli abbonamenti alla pay-tv.
Nonostante il periodo sfavorevole, e nonostante il sostanziale equilibrio nelle quote di mercato dei tre operatori principali, il mercato televisivo italiano è attraversato da grande dinamismo.
Secondo ITMedia Consulting, nel 2009, Sky Italia opera lo storico sorpasso e diventa primo operatore nazionale, con €2,7 mld di ricavi da abbonamenti e pubblicità, ma sarà di nuovo superato da Mediaset nel 2011. Nei tre anni, l’operatore satellitare incrementerà i propri ricavi ad un tasso medio annuo del 2,7%.
Rai è l’operatore che risente maggiormente della crisi ma avrà comunque, al 2011, ancora il 30% del mercato.
Telecom Italia rimarrà un attore secondario nel mercato televisivo. Cedute le attività in pay-per-view su DTT, la propria offerta a pagamento consiste esclusivamente nell’IPTV, che, al 2011, rappresenterà il 41% del totale ricavi.
Mediaset manterrà il primato della raccolta pubblicitaria, mentre Sky sarà leader nel campo della pay-tv, ma entrambi ridurranno, a seguito dell’accresciuta concorrenza multipiattaforma, la propria quota all’interno del proprio primario mercato di riferimento.

Per ulteriori informazioni sul Rapporto contattaci a
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Le nuove frontiere della TV over IP: l'Over-The-Top TV

Tra le varie modalità di fruizione di contenuti video, la televisione su protocollo IP è quella che presenta le migliori prospettive di crescita. Le ragioni vanno ricercate in una maggiore flessibilità rispetto alle piattaforme tradizionali e ad una crescente integrazione dei servizi televisivi con i servizi Internet.

Le due principali modalità di trasmissione televisiva su rete IP sono l'IPTV e la Web TV. Queste due modalità si differenziano principalmente per il fatto che mentre l'IPTV viene guardata dall'utente su apparecchio televisivo tramite il set top box e gira su una rete "managed" con definizione elevata e quality of service garantita, la Web TV si fruisce principalmente su PC, lavora su sistema aperto e non garantisce la quality of service, anzi, la qualità del servizio dipende dal traffico in rete.

Un’evoluzione di questi modelli è l'Over-The-Top TV, che costituisce un’opportunità di integrare la TV di flusso con l’on demand. L’Over-The-Top TV comprende infatti servizi ibridi broadcast-broadband, che permettono la distribuzione di video tramite connessione a banda larga e collegando direttamente il set top box del televisore al PC. Attualmente questi nuovi servizi hanno un impatto limitato, ma il loro potenziale di sviluppo è piuttosto alto.

Questo modello ha il vantaggio di riuscire a bypassare il sistema chiuso tipico dell'IPTV. Infatti, mentre l'IPTV fornisce servizi TV walled garden distribuiti su reti IP amministrate, il traffico dell'OTT TV non passa tutto tramite ISP e il content provider può gestire direttamente il servizio, arrivando all'utente in ambiente aperto, così come avviene per la Web TV.

Questa nuova tipologia di servizi ha implicazioni importanti dal punto di vista competitivo. L'OTT infatti costituisce una potenziale minaccia per i fornitori di servizi TV chiusi (terrestre, satellite, cavo e soprattutto IPTV) poiché fornisce ai nuovi aggregatori di contenuti un modo per entrare nel mercato senza dover sopportare il costo di acquisizione e mantenimento di una propria infrastruttura di distribuzione, aggirando, tramite l’uso di Internet a banda larga, le barriere di distribuzione.

Audience e contatti: i risultati TV e Internet a settembre

L’analisi dell’audience televisiva nei primi nove mesi dell’anno evidenzia un aumento del 3,5% dei telespettatori rispetto allo stesso periodo del 2008 con una crescita di oltre 300 mila spettatori. Paragonando il numero di spettatori di agosto e settembre si evidenzia come agosto sia l’unico mese dell’anno che ha evidenziato un calo dell’audience rispetto all’anno precedente, mentre a settembre il trend è tornato positivo. La crescita delle televisioni multichannel sposta l’attenzione del pubblico dai canali tradizionali ai nuovi canali digitali, nei quali i più visti sono sicuramente i canali tematici per ragazzi. Da mesi, infatti, il canale più visto se si considerano le sole emittenti in digitale terrestre e satellite è Boing. Un altro canale per ragazzi, Disney Channel occupa il terzo posto, mentre il secondo posto è occupato da Sky Sport 1. Guadagna posizioni Rai 4, la rete solo digitale di fiction dell’operatore pubblico, da mesi ormai nei primi posti della classifica. Seguono i canali di informazione, cinema (anche in HD) e ancora fiction.
Continua ad aumentare il numero dei navigatori attivi su Internet, che a settembre sale a 22,9 milioni, ovvero 1,3 milioni in più rispetto ad agosto, mese solitamente dedicato alle ferie e che porta a ridurre la presenza su Internet degli italiani.
Le pagine visualizzate a settembre sono state 2.235 a persona e la media giornaliera in cui si rimane collegati supera la soglia di un ora e arriva a è un’ora e 3 minuti, per un totale di 32 ore al mese a persona. Rispetto a settembre 2008 le pagine viste sono aumentate del 28%, mentre il tempo speso online è aumentato del 29%.
Tra le categorie di siti più visitati rimangono stabili i motori di ricerca, seguiti da portali, community, email e video. In particolare gli utenti delle community e delle categorie video sono aumentati rispettivamente del 9,5% e del 9,6% rispetto a settembre 2008. Buone anche le performance dei siti di news, Internet tools e ricerca di informazioni online. Da segnalare anche che 11 milioni di utenti visitano siti di e.government.
La diffusione degli Smartphone ha fatto aumentare anche il numero di individui che si connettono ad Internet in modalità mobile. Infatti i possessori di Smartphone navigano in Internet in misura maggiore degli utenti mobili (27% contro il 13% del totale utenti mobile).

Articolo estratto dal Media Monthly Report di Ottobre 2009
L’andamento del mercato televisivo in Europa nel 2008: Pay TV e Mulichannel in crescita

Nel 2008, la crisi economica globale ha determinato una forte recessione anche in Europa, con pesanti ripercussioni sul settore televisivo. Tuttavia, la televisione a pagamento, favorita dalla sempre maggiore concorrenza tra piattaforme, ha attenuato le conseguenze negative prodotte dal declino inesorabile del fatturato pubblicitario.

In questo contesto, la spesa dell’utente finale (abbonamenti e a richiesta) è infatti diventata l’unica risorsa significativa di crescita e il driver del mercato televisivo europeo: la Pay TV è cresciuta sull’anno del 6,5%, rispetto al 9% del 2007, raggiungendo un valore di €34,3 miliardi (38,2% del totale mercato TV in Europa)

Il settore, seppure a tassi meno consistenti che in passato, è dunque cresciuto nonostante la difficile congiuntura economica.

Se il Basic e il Premium continuano a rappresentare la quota principale dei ricavi da Pay TV, i servizi interattivi e la disponibilità di ampi cataloghi di contenuti on-demand (pay per view e video on demand), da consumare quando e come l’utente vuole, iniziano a registrare una significativa importanza.

Il trend dovrebbe continuare anche nei prossimi mesi e ITMedia Consulting prevede che nel 2009 i ricavi da Pay TV supereranno la pubblicità, che nel 2008 ha registrato un calo del 4,3% a €35,9 miliardi, fino a diventare la principale risorsa del mercato televisivo in Europa.

 

Il Multichannel continua a sottrarre quote significative di audience rispetto a tutti gli altri canali terrestri e si conferma il segmento più dinamico del mercato.

Tale comparto raggiunge infatti un valore di €36,3 miliardi (40,5% del totale dei ricavi dell’industria televisiva). Mentre si registra in tutti i paesi un calo dei ricavi pubblicitari da canali tradizionali, cresce l’interesse degli inserzionisti pubblicitari nei confronti di tale settore, che sta rendendo la sua posizione all’interno del mercato pubblicitario sempre più importante. Nonostante la crisi finanziaria, la pubblicità multichannel mantiene infatti tassi di crescita positivi.

La situazione italiana verrà analizzata nella Terza edizione del Rapporto ITMedia Consulting Il Mercato Televisivo in Italia 2009-2011, in uscita il 16 novembre 2009, il quale presenterà ancora una volta importanti novità su un mercato in continua trasformazione.

Audience e contatti: i risultati di TV e Internet a maggio

Dall’analisi dei primi 5 mesi del 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008, risulta un aumento del 4,3% dell'audience televisiva. Questo aumento è stato costante nei mesi ed ha avuto un picco di crescita a febbraio. Pur essendo leggermente superiore rispetto al 2008 l’audience di maggio è in diminuzione rispetto ai mesi precedenti, riportando il dato più basso dall’inizio dell’anno. Lo switch off dall’analogico al digitale in diverse regioni italiane rende interessante il dato di audience dei canali tematici ricevibili solo via satellite o televisione digitale terrestre. I canali più visti sono Boing, Sky Sport 1 e Disney Channel, ovvero due canali tematici per ragazzi e uno di sport. Dopo Fox Crime (al quarto posto) ancora un canale per ragazzi, Playhouse Disney. Oltre ai canali per ragazzi hanno un peso rilevante i canali di cinema, sport e fiction.
Su Internet il numero dei navigatori è stabile a 22 milioni, mentre è in leggera diminuzione il tempo speso online, che è di 27 ore e 20 minuti, circa 25 minuti in meno rispetto al tempo speso ad aprile. I consumi di Internet sono stati più alti di quelli del 2008. In media ciascun navigatore si è collegato 35 volte (5 in più rispetto a maggio 2008). Il tempo trascorso online è di 5 ore e 45 minuti in più visitando 79 siti (7 in più dello scorso anno). Tra i siti più visitati crescono i portali di news e di sport (+6% rispetto ad aprile) e di quelli legati a salute e fitness (+7%), mentre in termini di tempo speso online crescono i siti di scommesse e giochi d’azzardo online. Oltre 6 milioni di utenti si collegano a Internet tramite cellulare o dispositivo mobile. Tra i siti più visitati da questa categoria di utenti troviamo i portali generalisti, seguiti da email e news.

Articolo estratto dal Media Monthly Report di Giugno 2009

Turning Digital: the TV Industry at the Crossroads

15 Giugno 2009

Anche in Europa il settore televisivo non è uscito indenne dalla crisi economica. La crescita complessiva è stata, infatti, vicina allo zero, con la pubblicità che cala sensibilmente dopo molti anni di crescita costante. In questo contesto solo la TV a pagamento, e dunque la spesa dell'utente finale (abbonamenti e servizi a richiesta) aumenta, ma in misura inferiore rispetto al passato.

Procede a grandi passi la digitalizzazione della televisione, con l'ampia diffusione del digitale terrestre e la presenza ormai generalizzata in tutti i paesi europei di almeno un'offerta IPTV.
Per affrontare in maniera efficace la crisi, i broadcaster ricercano nuove finestre di opportunità, sviluppando modelli di business più innovativi e cercando di attrarre clienti tramite Internet (online video) e la TV ad alta definizione.

Per saperne di più:

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Audience, letture e contatti: i risultati dei media ad aprile

Nel mese di Aprile la media di share premia Rai Uno, che, nel giorno medio, torna ad essere il canale più guardato, seguito, con una differenza minima (40,5% vs 41,2%), da Canale 5. Da notare, nello stesso arco di tempo, che Italia 1 supera, in termini di share, la sua diretta concorrente, Rai Due. Sky ha il 3,2% degli ascolti, ed è seguita in misura maggiore rispetto a La7, che ha il 2,9%. Le altre satellitari e le altre terrestri collezionano rispettivamente il 6,4% e il 5,9% di share. In generale, comunque, continua la tendenza ad un aumento degli ascolti rispetto allo stesso periodo del 2008. Rispetto ai primi mesi dell’anno, invece, l’audience è in leggera diminuzione.
L’indagine Audiradio, sull’ascolto medio delle radio italiane, conferma la leadership di Radio Uno: Tra le commerciali, RDS è la radio più ascoltata nel mese intero. Nel giorno medio invece prevale RTL mentre Radio DeeJay è la radio più ascoltata tra i più giovani.
I navigatori in rete ad Aprile sono stabili a 22 milioni, stessa cifra del mese precedente. Prevalgono i motori di ricerca, i portali e le community. Queste ultime occupano il tempo degli italiani per 4 ore e 24 minuti medi mensili a persona. Seguono i giochi online con 3 ore e 32 minuti e le email con un’ora e 25 minuti. In media ciascun navigatore si è collegato almeno 35 volte, totalizzando 27 ore e 45 minuti e visitando 81 siti. Rispetto ad aprile 2008, quando ogni navigatore si era collegato in media 31 volte, per 21 ore e visitando 67 siti, l’aumento è visibile.
Per quanto riguarda i quotidiani, le letture aumentano del 2,1% rispetto all’indagine Audipress precedente. Nel giorno medio i lettori di quotidiano sono 23,2 milioni. La Gazzetta dello Sport è sempre il quotidiano più letto, con 3,7 milioni di lettori, seguito da Repubblica, con 3,1 milioni di lettori. Aumentano del 6,8% le letture del Corriere, mentre calano leggermente i periodici.

Articolo estratto dal Media Monthly Report di Maggio 2009
Audience, letture, contatti: i risultati dei media a marzo

A marzo gli spettatori televisivi nel giorno medio sono in aumento rispetto allo stesso periodo del 2008, ma in diminuzione rispetto al mese di febbraio. A differenza di febbraio, quando hanno prevalso gli ascolti della Rai, a marzo le reti Mediaset sono tornate prime in termini di share, sia nel corso dell’intera giornata che in prima serata. Le reti tematiche di Rai diffuse sul satellite e digitale terrestre e i canali per bambini registrano risultati positivi. In generale Mediaset ha totalizzato il 40,4% dello share medio, Rai 39,9% e le reti satellitari il 10, 3%, La7 il 3,1% e le altre terrestri il 6,5%.
Gli ascolti della radio continuano a crescere anche se non ai livelli del periodo corrispondente del 2007.
Gli utenti di Internet sono stati, a marzo, 22 milioni, stabili dall’inizio dell’anno, ma in forte aumento rispetto al periodo corrispondente del 2008. Il tempo passato su Internet infatti è passato da 21 a 29 ore individuali al mese. La media è di 36 collegamenti a persona (un anno fa erano 30), e i siti visitati sono, in media, 84 (contro i 70 di marzo 2008). I siti più visitati sono i motori di ricerca, seguiti dai portali, mentre le community online hanno registrano il tasso di crescita maggiore.
Infine, i dati di lettura di Audipress registrano un aumento del 2,1% dei lettori di quotidiani rispetto all’indagine precedente e una quota di 23,2 milioni di lettori nel giorno medio, con un apporto positivo da parte della free press. Le letture dei periodici, infine, sono in leggero calo, anche se in linea con le rilevazioni del 2007.

Articolo estratto dal Media Monthly Report di Aprile 2009
Il settore pubblicitario: opportunità per gli inserzionisti in tempi di crisi
Di Augusto Preta

Il settore pubblicitario, in Italia come nel resto d’Europa, deve fare i conti con una più generale tendenza ad una riduzione degli investimenti per effetto della crisi economica. Per dare un’idea della dimensione del fenomeno, si pensi che gli investimenti in pubblicità sono calati, nel solo mese di gennaio, del 18,7%.
La crisi economica avrà dunque conseguenze negative sul settore, che si rifletteranno in un atteggiamento più conservativo degli investitori pubblicitari, in una generale riduzione del budget destinato alla pubblicità su media e, soprattutto, in una diminuzione delle sperimentazioni pubblicitarie su broadband, provocando, in ultima analisi, un rallentamento nello sviluppo del mercato.
Eppure, se si confrontano gli investimenti pubblicitari nel 2008 con quelli dell’anno precedente, è facile notare come, oltre alla radio, che ha visto aumentare gli investimenti del 2,3%, l’unico medium che ha dato un segnale positivo è Internet, che ha registrato un +13,9%. La stampa e il cinema hanno subito il calo maggiore, ma anche la pubblicità su televisione sta vivendo il suo momento di crisi con un –1,2% rispetto al 2007.
L’anno è poi iniziato con la stessa tendenza, in negativo, per tutti i media tranne che per Internet, i cui investimenti sono continuati a crescere dell’1,8% rispetto all’anno precedente, continuando un trend che va avanti da anni: basti pensare che, dal 2004 ad oggi, gli investimenti su questo mezzo sono aumentati del 177%.
Esistono diverse tipologie di pubblicità su Internet, ma la più utilizzata dagli investitori è quella degli AD banners, che sono cresciuti, nel 2008, del 20% rispetto all’anno precedente.
Quali sono dunque le opportunità offerte agli inserzionisti pubblicitari da Internet e dalla banda larga per i prossimi anni? Sicuramente la domanda di banda crescerà guidata dalla crescita dei servizi di video entertainment come la web-tv, l’IPTV, l’HDTV, creando quindi nuove occasioni di contatto con l’utente finale da parte di chi investe in pubblicità. In questo clima bisogna tener presente dunque i vantaggi competitivi relativi a queste innovative forme di pubblicità, ovvero la possibilità di rivolgersi ad un pubblico più specifico rispetto a quello della tv generalista, più segmentato e profilato, maggiore immediatezza ed efficienza.
Non va dimenticata, infine, l’opportunità offerta anche dalla banda larga mobile data dalla penetrazione quasi universale dei telefoni cellulari, che darà un grosso impulso alla crescita dei servizi su rete mobile. Non a caso la pubblicità su mobile in Europa crescerà, secondo le stime di ITMedia Consulting, del 76% in quattro anni, raggiungendo un valore di €2.370 milioni nel 2012.
Andience, letture, contatti: i risultati dei media a febbraio

I telespettatori del giorno medio a febbraio continuano ad aumentare, rispetto al mese precedente e rispetto allo stesso periodo del 2008. Probabilmente hanno influito su questa crescita alcuni programmi storici del periodo di febbraio come il festival di Sanremo, che ha anche permesso a RaiUno di superare, in questo mese, Canale 5 nell’ascolto medio sia in prima che in seconda serata.
Lo share mensile della Rai si attesta sul 41,6%, davanti a Mediaset, che ha il 38,9%. Le televisioni satellitari hanno il 10,1%, il resto rimane a La7 (2,7%) e alle altre televisioni terrestri (6,5%).
Gli ascolti della radio tornano a crescere, pur non raggiungendo i livelli del periodo corrispondente del 2007.
I navigatori attivi in Internet a febbraio sono stati 21 milioni, in leggero calo rispetto al mese precedente, quando erano 21,8 milioni. Il tempo trascorso in media su Internet è stato di 27 ore a testa. Tra i siti più visitati ci sono i motori di ricerca, a cui seguono i portali. Per la prima volta entrano nella top five i siti di video e film, le cui visite sono aumentate del 44% rispetto ad un anno fa. Da rilevare il boom dei siti di scommesse e giochi d’azzardo online, che, grazie alla legalizzazione, hanno ottenuto un grosso aumento delle visite: il 27% dei navigatori, contro il 10% di un anno fa.
Infine, l’ultima indagine di Audipress rileva un aumento del 2,1% dei lettori dei quotidiani rispetto all’indagine precedente, raggiungendo quota 23,2 milioni nel giorno medio, con un grosso apporto da parte della free press. In leggero calo, invece, anche se in linea con le prime rilevazioni del 2007, i periodici.

Articolo estratto dal Media Monthly Report di Marzo 2009
Le risorse della televisione digitale terrestre nei principali mercati europei*
Tratto dal Terzo Rapporto DGTVi alla cui realizzazione ha contribuito, tra gli altri, ITMedia Consulting

La diffusione della Tdt in Europa, sta registrando i primi dati significativi in termini di ascolto. Di conseguenza cresce l’interesse degli inserzionisti pubblicitari nei confronti del segmento multichannel. La televisione digitale terrestre continua infatti a incentrarsi, a livello europeo, sull’offerta free-to-air, a differenza delle altre piattaforme digitali (cavo, satellite e banda larga) che puntano principalmente sull’offerta a pagamento.
L’esempio più significativo è quello del Regno Unito, dove, nei cinque anni tra il 2002 e il 2008, i ricavi pubblicitari sono aumentati del 13%. Il segmento più dinamico è proprio quello multichannel, che ha quasi raddoppiato i suoi ricavi, che rappresentavano, a fine 2007, circa un terzo del totale. Nel Regno Unito inoltre si riscontra una corrispondenza tra ascolti e ricavi, per cui un terzo degli ascolti complessivi genera un terzo della raccolta pubblicitaria.
In generale, si regista, in tutti i paesi, un calo dei ricavi pubblicitari da canali tradizionali a favore del segmento multichannel. Infatti, se i ricavi pubblicitari derivanti dai nuovi canali digitali rappresentano ancora una piccola parte del totale mercato pubblicitario televisivo, questi mantengono tassi di crescita positivi a scapito di una generale tendenza a ridurre gli investimenti sui canali più tradizionali, come l’analogico terrestre.
La pubblicità è dunque la principale fonte di ricavi della televisioneì digitale terrestre in Europa, che mediamente ne rappresenta il 70%. Cavo e satellite, al contrario, raccolgono la maggior parte dei ricavi - il 90% - dagli abbonamenti alla pay-tv.
Come sempre il caso britannico è esemplificativo: nel Regno Unito, infatti, i ricavi da abbonamenti rappresentano circa il 13% del totale dei ricavi su digitale terrestre, mentre su cavo e satellite la proporzione si inverte e sono i ricavi da pubblicità a registrare percentuali così basse (16% circa del totale risorse multichannel).
In Spagna, a fine 2008, non esistono offerte a pagamento su Tdt, che saranno possibili solo con una modifica della legislazione.
In Francia, pur prevalendo la risorsa pubblicitaria, gli abbonamenti raggiungono una quota significativa, rappresentando circa 1/3 del totale risorse.
Infine, la sola eccezione a questa tendenza è rappresentata dall’Italia, in cui, su Tdt prevale la risorsa pay su quella pubblicitaria, che ancora non si è sviluppata come potrebbe a causa di una forte incidenza della programmazione analogica in chiaro. I ricavi derivanti da offerta a pagamento, invece, sono più sviluppati rispetto a quelli di altri paesi, il 60% in più rispetto alla Francia e più del doppio rispetto al Regno Unito. Questo a causa di una politica commerciale dei principali broadcaster nazionali privati, che hanno fatto grossi investimenti sulla programmazione a pagamento, inizialmente su eventi sportivi per poi comprendere diversi canali tematici.
Audience, letture, contatti: i risultati dei media a gennaio
L'audience televisiva a gennaio è aumentata del 6% rispetto allo stesso periodo del 2008. Canale 5 prevale sull'ammiraglia del servizio pubblico, RaiUno, nel prime time, mentre il risultato si inverte nell'arco dell'intera giornata. Gli ascolti della TV satellitare sono in crescita e raggiungono il 10,2% del totale mensile.
Gli ascolti della radio tornano a crescere, dopo la flessione del periodo settembre-ottobre 2008, e riportandosi ai livelli del bimestre precedente.
Il media più attivo è Internet. Il dato di navigazione su Internet è infatti quello che subisce la variazione più evidente in positivo. A gennaio 2009 i navigatori attivi sono stati 21,8 milioni, con una media per navigatore di quasi 28 ore, circa 6 ore in più rispetto a gennaio 2008. Questi navigatori hanno visitato 86 siti, il 21% in più dello stesso periodo del 2008 collegandosi una volta in più (33 sessioni contro 32).
Infine i dati sulla stampa di Audipress riportano un aumento dei lettori di quotidiani del 2,1% rispetto all'indagine precendente, raggiungendo quora 23,2 milioni nel giorno medio. Tra i quotidiani pay prevale la Gazzetta dello Sport, con 3,7 milioni di lettori, seguita da Rapubblica (3,1 milioni di lettori), mentre è positivo l'apporto della free press. Leggermente in calo i periodici, in particolare i settimanali.

Articolo estratto dal Media Monthly Report di Febbraio 2009
L’evoluzione della TV digitale in Europa*

*I dati sulla TV Digitale in Europa , realizzati da ITMedia Consulting, sono tratti dal Terzo Rapporto DGTVi

La penetrazione della Tv digitale in Europa Occidentale (15 Paesi UE, Norvegia e Svizzera) negli ultimi due anni è cresciuta a ritmi sostenuti, al punto che a fine 2008 sono 108 milioni le abitazioni televisive digitali, pari a oltre il 65% del totale.
Tale penetrazione subirà un’ulteriore accelerazione nei prossimi anni poiché in molti Paesi europei è stato approvato un calendario per lo spegnimento del segnale analogico via etere che porterà al completo switch-off al più tardi nel 2012. Il contributo alla digitalizzazione del segnale televisivo atteso da tale transizione è significativo, anche se lo sviluppo varia da paese a paese, a seconda della presenza e diffusione delle altre piattaforme televisive, in particolare del satellite e del cavo.
Il satellite storicamente ha rappresentato il traino alla diffusione della televisione digitale e
all’introduzione della multicanalità, con un modello prevalentemente basato sulla televisione a pagamento. La piattaforma satellitare continua a crescere in penetrazione, ma a tassi più contenuti che in passato.
Nei Paesi dove il cavo analogico è molto diffuso, il processo di digitalizzazione del segnale televisivo richiederà tempi lunghi, a causa degli ingenti investimenti richiesti per la conversione delle reti, che peraltro già supportano la trasmissione multicanale.
La diffusione dell’Iptv, pur registrando un continuo incremento, rimane contenuta e interessa solo 5,2 milioni gli abbonati, principalmente concentrati in Francia (che registra la metà della base abbonati di Regno Unito, Francia, Spagna e Italia.
In alcuni Paesi la piattaforma terrestre è residuale o comunque complementare rispetto al cavo e al satellite, mentre in altri è la modalità prevalente di trasmissione televisiva. In questi ultimi la Tdt è la piattaforma deputata a trainare e completare la conversione del sistema televisivo al digitale.
In Germania, l’etere terrestre è mezzo trasmissivo assolutamente residuale e l’alta penetrazione del cavo e del satellite hanno da tempo introdotto un mercato multicanale.
Proprio per questa residualità della trasmissione via etere, la Germania ha già completato lo switch-off, due anni in anticipo rispetto a quanto programmato dal Governo Federale: da fine 2008 oltre il 90% della popolazione (74 milioni di persone) può ricevere il segnale digitale via etere con un’offerta di 12-30 canali, a seconda dell’area. La digitalizzazione del segnale via etere ha fatto crescere l’utilizzo di questa piattaforma in Germania. Gli utenti accedono al segnale via decoder, Idtv, ma anche chiavette Usb e device portatili: la mobilità di ricezione del segnale è un valore aggiunto della piattaforma Tdt che è stato molto sottolineato in Germania.
Nel corso del 2008, in Francia, Italia, Spagna e Regno Unito (nei quali la televisione terrestre ha storicamente costituito l’infrastruttura prevalente in ambiente analogico e il processo di digitalizzazione è comparabile per dimensioni demografiche e dinamiche di transizione), la Tdt ha operato un doppio sorpasso diventando la piattaforma di accesso più diffusa sui primi televisori:
1. ha superato il satellite e rappresenta oggi il primo canale di accesso alla tv digitale in quasi la metà delle abitazioni digitali;
2. ha superato la televisione analogica che si è ridotta, come accesso esclusivo, a meno di un terzo delle abitazioni tv.
Scendendo nel dettaglio dei singoli Paesi, si nota come la Tdt sia la prima piattaforma televisiva tout court (analogica e digitale) sui primi televisori in Regno Unito e Francia (rispettivamente 39% e 33%) e la prima piattaforma digitale in Spagna (36%). In Italia, dove i primi televisori che accedono al digitale attraverso l’etere terrestre hanno già oltrepassato i ricevitori di satellite a pagamento (24% vs 20%), si prevede il superamento della piattaforma satellitare nel suo complesso (pay+ free) nel 2009.

L'Agcom nomina Augusto Preta esperto per l'indagine sui contenuti
Si è aperta, con delibera n. 626/08/CONS, l’indagine conoscitiva sui produttori di contenuti nel settore delle comunicazioni elettroniche.

Per lo svolgimento del procedimento, Augusto Preta, Direttore di ITMedia Consulting e docente di Economia dei Media all'Università di Sassari, è stato nominato specialista del settore della comunicazione elettronica e dell'industria dei media. Si tratta di un incarico prestigioso, poiché la centralità dei contenuti è un tema chiave nello sviluppo del settore delle comunicazioni e questa indagine costituirà un primo fondamentale punto di riferimento per regolatori e operatori del settore.

L’indagine riguarderà, in particolare, gli aspetti concernenti la struttura del mercato e la relativa catena del valore, i modelli di business, la gestione dei diritti di esclusiva, il regime del diritto d’autore, i possibili sviluppi di domanda e offerta, la competizione tra differenti piattaforme, lo sviluppo di concorrenza e pluralismo, la garanzia di accesso ai contenuti e la neutralità del mezzo di diffusione, i benefici sull’utente finale e le previsioni in termini di sviluppo culturale, economico e sociale.

Gli operatori hanno tempo 60 giorni dalla data di pubblicazione della delibera sulla Gazzetta Ufficiale (11 Dicembre 2008) per far pervenire all'Autorità memorie scritte documenti e pareri sulle tematiche relative all'indagine conoscitiva.

2008

La tv in Italia: come cambierà nei prossimi anni?
La vicenda relativa all’aumento dell’IVA sugli abbonamenti alla pay-tv fa tornare di attualità le peculiarità del mercato televisivo italiano. ITMedia Consulting ritiene che la fase di svezzamento di Sky Italia, che ormai ha cinque anni di vita, sia passata e lo conferma nel rapporto Il mercato tv in Italia: 2008-2010 che prevede per l’operatore satellitare il primato nel mercato della tv Italiana entro il 2010.
A trascinare la crescita del mercato televisivo italiano sarà infatti la televisione a pagamento, favorita dalla sempre maggiore concorrenza tra piattaforme. A fine 2008, dunque, il mercato televisivo italiano raggiungerà il valore di €8.7 mld. Con una crescita superiore al 5% annuo varrà, a fine 2010, €9,6 mld. In termini di risorse continuerà a prevalere la pubblicità, pur crescendo meno rispetto alla pay-tv. Tra gli operatori, dunque, Sky trarrà il vantaggio maggiore dall’accresciuta concorrenza e dalla crescita in doppia cifra della pay-tv. Nel 2010 quindi sarà leader del mercato mettendo fine ad una situazione duopolio che per anni ha caratterizzato il sistema televisivo. Il digitale, insomma, arriva anche in Italia a cambiare gli equilibri consolidati.
Nel Rapporto vengono considerate le modalità distributive e le risorse – pubblicità, canone e ricavi da tv a pagamento – allo scopo di valutare in maniera effettiva il peso di ciascuna piattaforma e di ciascun operatore all’interno del sistema.
Il mercato italiano si dimostra sempre più multipiattaforma, grazie alla coesistenza di quattro modalità trasmissive digitali, terrestre, satellite, IPTV e mobile TV. A fine 2008 più della metà delle abitazioni italiane sarà digitale, ma questo dato è destinato a crescere in maniera significativa. Al 2010, infatti, più di 20 milioni di abitazioni, con una penetrazione dell’84%, saranno digitali e questo provocherà un’accelerazione del processo di spegnimento dell’analogico. Di conseguenza, la televisione analogica perderà progressivamente quote di mercato a vantaggio soprattutto del DTT, che, al 2010, entrerà nel 50% delle abitazioni e diverrà la prima piattaforma digitale nazionale. Il satellite non crescerà di molto in termini di penetrazione a causa della saturazione del mercato, mentre rimarrà marginale, ma con una crescita significativa, la quota dell’IPTV. Inoltre più di un terzo delle abitazioni digitali possiede un abbonamento alla pay-tv, a dimostrazione che la maggiore possibilità di scelta offerta dalla televisione a pagamento costituisce una spinta per la diffusione del digitale.
Nonostante la crescita stagnante, la risorsa principale rimane la pubblicità, che sfiorerà, nel 2010 il valore di €4,8 mld (53% del totale dei ricavi), ma questa perderà il primato assoluto nel 2010, e sarà superata dalla spesa delle famiglie (composta da canone e pay-tv). In particolare, i ricavi da pay-tv supereranno, al termine del triennio preso in considerazione, €3,2 mld e si confermeranno il segmento più dinamico del mercato, con una crescita del 12% annuo. Nel mercato dei servizi televisivi a pagamento, il satellite resterà leader, mentre le offerte su piattaforme alternative (DTT, IPTV e mobile) ne ridurranno la quota di mercato ma non ne intaccheranno il primato assoluto.
La maggior concorrenza tra piattaforme ha evidenziato l’esistenza di pubblici complementari per i servizi di televisione a pagamento. Infatti, le offerte del DTT, che permettono di pagare per servizi televisivi a richiesta senza l’obbligo di abbonamento e i bouquet a basso costo che si sono affiancati alle offerte tradizionali del satellite, hanno permesso anche alle famiglie con bassa propensione alla spesa di usufruire delle offerte della pay-tv, contribuendo alla crescita della risorsa pay.
Inoltre mentre la pubblicità è destinata a divenire la risorsa prevalente della televisione digitale terrestre, forte di un’offerta che sarà sempre più in chiaro, il satellite continuerà a sostenersi prevalentemente con gli abbonamenti alla pay-tv. L’IPTV invece, oggi completamente pay, vedrà crescere progressivamente la componente pubblicitaria nel computo delle risorse, sino a farla diventare la risorsa prevalente.
La dinamicità dovuta allo sviluppo del digitale e alla presenza di piattaforme diverse favorirà una maggiore concorrenza e una conseguente riduzione delle quote in capo ai principali operatori.
In particolare Sky diverrà il primo operatore nazionale, spartendosi la torta televisiva con Mediaset e Rai, mentre resterà poco spazio agli altri operatori. Mediaset continuerà ad essere leader della raccolta pubblicitaria, pur perdendo alcuni punti percentuali, mentre Sky sarà leader nel campo della pay-tv ma ridurrà la propria quota di mercato.
Nei prossimi tre anni ITMedia Consulting prevede per Mediaset una crescita annua del 3%, dovuta principalmente ai maggiori introiti da pay per view e ai nuovi pacchetti a pagamento proposti a partire dal 2008. Questa crescita compenserà in parte lo stagnante andamento della pubblicità, che continuerà comunque ad essere la principale fonte di entrate. In altre parole, crescerà la componente pay, ma non raggiungerà il 10% del totale delle risorse Mediaset.
Rai sarà l’operatore meno favorito nel mercato televisivo dei prossimi anni. L’operatore pubblico infatti subirà variazioni minime in termini di ricavi, di poco superiori all’1%: la crescita sarà limitata sia dal punto di vista del canone che della raccolta pubblicitaria. La situazione stagnante è dovuta al fatto che non si prevede l’ingresso nel mercato della pay-tv, cioè nel mercato delle risorse che presentano il tasso di crescita maggiore.
Sky Italia è l’operatore che presenta un dinamismo maggiore nel complesso del mercato televisivo italiano. L’accresciuta concorrenza tra piattaforme permetterà all’operatore satellitare una crescita ad un tasso medio dell’11%. Il core business di Sky è rappresentato dai ricavi da pay-tv, anche se si registra una crescita significativa delle entrate pubblicitarie. Da considerare anche che una quota crescente delle entrate da servizi a pagamento proviene dalle offerte IPTV, rivolte direttamente all’utente finale. Nel 2010, comunque, sarà il primo operatore nazionale e varrà €3,1 mld.
Telecom Italia rimane un attore secondario nel mercato televisivo italiano, pur registrando uno tra i più significativi tassi di crescita (20% annuo e raddoppio dei ricavi in tre anni). Lo sviluppo dell’IPTV è stato uno dei fattori che ha permesso la crescita delle entrate da servizi a pagamento, ma la pubblicità rimane la fonte di sostentamento primaria, anche se passerà da un’offerta quasi esclusivamente in chiaro ad una in cui sarà maggiormente dipendente dai ricavi dei servizi a pagamento.
Minore, infine, anche se in crescita, l’impatto che gli altri operatori avranno all’interno del mercato. In particolare, grazie alle nuove offerte in DTT, ci sarà un aumento dei numero degli attori, ma anche maggiori ricavi dovuti allo sviluppo delle piattaforme emergenti come IPTV e TV mobile. L’impatto della pubblicità sarà elevato, ma minore rispetto ai servizi a pagamento, che avranno un’importanza sempre maggiore sul totale dei ricavi degli altri operatori.
Nei prossimi anni si evidenzieranno dunque le seguenti tendenze: Nel 2010 la spesa delle famiglie, ovvero la somma di canone e abbonamenti, supererà, in termini di risorse, quella delle imprese,costituita dalla pubblicità.
La TV digitale terrestre verrà proposta come piattaforma multicanale gratuita, al contrario del satellite che continuerà a sostenersi principalmente con la pay-tv.
Nel 2010 quasi la metà delle famiglie avrà accesso a forme di televisione a pagamento.
La pubblicità sarà la risorsa primaria del mercato, ma è destinata a perdere importanza relativa nel complesso del sistema a vantaggio dei servizi a pagamento.
L’accresciuta competizione favorirà una maggiore redistribuzione anche all’interno delle diverse componenti (tv in chiaro e a pagamento), i cui rispettivi maggiori operatori perderanno quote di mercato.
Nel 2010 la torta televisiva sarà così spartita: Sky Italia sarà il principale attore televisivo con il 32% di quota di mercato, seguiranno Mediaset e Rai con quote di mercato del 31% ciascuno.
Più tv, meno radio: i risultati dei media ad ottobre
In leggera crescita gli ascolti ad Ottobre rispetto allo stesso mese del 2007; la Rai ha avuto la meglio in particolare nel prime time mentre Mediaset mantiene la leadership nella fascia pomeridiana e nella seconda serata. A penalizzare Mediaset i risultati negativi di alcune nuove fiction. La Rai ha beneficiato invece di una serie di programmi fortunati e di diverse serate calcistiche (Nazionale e Champions League). Le satellitari crescono rispetto allo scorso anno mentre diminuisce la loro share rispetto ai mesi estivi.
Leggera flessione nel numero degli ascoltatori della radio sia rispetto al bimestre precedente che in confronto allo stesso bimestre del 2007 (-1,9%) . Radio Uno si conferma l’emittente più seguita (6,6 milioni di ascoltatori nel giorno medio) nonostante un calo consistente (-7,8%). RTL è ancora la prima emittente privata, RDS supera RDJ che registra ancora un netto calo (-3,1% rispetto al bimestre corrispondente 2007).
Positivi i dati di lettura forniti dall’ultima indagine audipress. I lettori dei quotidiani aumentano del +2,1% rispetto all’indagine precedente e raggiungono quota 23,2 milioni nel giorno medio. Da sottolineare l’apporto positivo della free press (considerando anche epolis). Tra i quotidiani pay sempre prima la gazzetta dello sport (3,7 milioni di lettori) seguita da Repubblica (3,1 Milioni di lettori). Bene il corriere (+6,8%). Leggero calo per i periodici (in particolare i settimanali) che rimangono comunque
in linea con la prima rilevazione 2007. Ancora in crescita il numero di utenti di internet a settembre (+3,9% rispetto ad Agosto). La crescita rispetto ad ottobre 2007 sfiora il +20%.
La fine delle vacanze ed il ritorno a scuola o in ufficio hanno prodotto un aumento procapite del tempo speso on line del +33% e delle sessioni per persona (+36%). Crescita del +7% anche per i domini visitati per persona.

Articolo estratto dal Nielsen Monthly Report di Novembre 2008
Broadband, Media and Advertising: The Future is Mobile

In anteprima le anticipazioni del nuovo Rapporto di ITMedia Consulting

Di fronte al declino dell’ARPU per i servizi voce, gli operatori mobili hanno iniziato a sviluppare strategie alla ricerca di nuove fonti di ricavi. Tra queste, la banda larga mobile sta cominciando a manifestare tutto il proprio potenziale. Nei prossimi anni una quota significativa dei potenziali ricavi di servizi su internet mobile verrà da telefoni portatili, piuttosto che da altri dispositivi. I continui miglioramenti delle funzionalità di tali apparecchi contribuiranno alla crescita dell’internet mobile e dei servizi di infotainment.
Il mercato dei modem per la banda larga mobile, comprese PC card, ExpressCards, dispositivi USB e modem integrati nei telefoni, ha raggiunto 4.3 milioni di pezzi nel 2007 in Europa Occidentale. A partire da queste cifre, anche il consumo di internet mobile è in crescita: ITMedia Consulting prevede che entro la fine del 2008 quasi 24 milioni di persone accederanno a internet attraverso un telefono cellulare, generando €5 miliardi di ricavi da accesso in mobilità. Saranno 51 milioni dopo quattro anni, nel 2012, e i ricavi saliranno a €13 miliardi. Nel giro di quattro anni, i ricavi da accesso rappresenteranno il 12% dei ricavi degli operatori mobili.
A seguito della crescente diffusione di dispositivi smartphone, è ragionevole attendersi che il consumo di dati su reti mobili aumenti in misura significativa. Anche se i possessori di smartphone sono ancora una percentuale relativamente piccola rispetto all’universo degli utenti mobili, essi sono degli heavy user di connessioni internet e servizi mobili. ITMedia Consulting stima che a fine 2008 siano 62 milioni gli utilizzatori di smartphone, corrispondenti al 22% degli utenti mobili, e diventeranno 94 milioni alla fine del 2012.
Il consumo di mobile TV e servizi video su mobile, offerti in modalità broadcast, multicast e unicast cresceranno del 70%, da una base utenti stimata di 25 milioni alla fine del 2008, fino a 43 milioni nel 2012. ITMedia Consulting prevede che i servizi di mobile entertainment rappresenteranno circa il 5% dei ricavi degli operatori mobili alla fine del 2008, poco meno dei ricavi da accesso. Tuttavia il peso di questi servizi è destinato ad aumentare: il mobile entertainment quasi raddoppierà il proprio peso, e i ricavi da accesso faranno ancora meglio, passando dal 5% al 12% dei ricavi mobili totali nel 2012, principalmente a scapito dei ricavi dei servizi voce, il cui peso sul totale scenderà dal 75% al 64%.
Tra tutti i servizi di intrattenimento, tuttavia, la TV e i contenuti video rappresentano il 15% dei ricavi totali nel 2008: è la musica la maggior fonte dei ricavi del mobile entertainment, con una quota del 40%, seguita dai giochi, 17%, e altre immagini, 16%. Nel complesso, i ricavi da mobile entertainment passeranno da €4.7 miliardi alla fine del 2008 a €9.6 miliardi nel 2012.
Restringendo l’analisi ai contenuti video, ITMedia Consulting stima che TV e contenuti video – siano essi VOD o broadcast TV – genereranno €2 miliardi entro la fine del 2008, in Europa Occidentale. Questa cifra include ricavi pubblicitari e ricavi da contenuti a pagamento. Più in dettaglio, i ricavi da servizi a pagamento ammontano a €672 milioni, che raggiungeranno €1.4 miliardi nel 2012, su ricavi complessivo da mobile TV e video pari a €3.7 miliardi.
Lo sviluppo del mercato del mobile entertainment é interessante per tutti gli operatori coinvolti, e in particolare per gli inserzionisti. La pubblicità su telefono mobile ha grandi potenzialità nel mettere in contatto marchi e consumatori in ogni momento del giorno e entro specifiche localizzazioni, a patto di risultare creativa, pertinente e non invasiva.
Nonostante le prime positive indicazioni, l’attuale crisi economica rallenterà lo sviluppo del mercato pubblicitario mobile. Gli inserzionisti tenderanno a ridurre i propri budget, e mostreranno un atteggiamento piuttosto cauto rispetto alle sperimentazioni con nuovi format e nuovi media. ITMedia Consulting prevede che il mercato europeo per la pubblicità su servizi video di mobile entertainment varrà €1.3 miliardi alla fine del 2008, e arriverà a €2.4 miliardi nel 2012, una crescita del 76% in quattro anni.
Il settore mobile è oggi sull’orlo di una nuova fase di sviluppo: nuove proposte garantiscono all’utente delle buone esperienze di navigazione, assimilabili a vera banda larga, su smartphone di nuova generazione. Col miglioramento delle funzionalità internet sullo schermo dei telefonini, l’esperienza del consumatore raggiungerà livelli tali da portare alla effettiva sostituibilità tra PC e telefono.

Per informazioni sul Rapporto e sulle altre attività di ITMedia Consulting scrivere a:
info@itmedia-consulting.com

Audience, letture e contatti: i risultati dei media a settembre

Dopo la classica flessione estiva tornano ai soliti livelli gli ascolti televisivi in particolare in concomitanza con il ritorno dei periodi di garanzia (a metà settembre quest’anno) Rispetto al Settembre 2007 l’audience nel giorno medio e sostanzialmente stabile (+0,1). Andando a considerare le fasce orarie leggera flessione nel prime time (-1,37%) mentre sono in crescita gli ascolti del primo pomeriggio e della mattina.
Leggera flessione nel numero degli ascoltatori della radio sia rispetto al bimestre precedente che in confronto allo stesso bimestre del 2007. Radio Uno si conferma l’emittente più seguita (6,7 milioni di ascoltatori nel giorno medio) nonostante una leggera flessione. Bimestre negativo per Radio Deejay che viene scavalcata sia da RTL che da RDS.
Positivi i dati di lettura forniti dall’ultima indagine audipress. I lettori dei quotidiani aumentano del +2,1% rispetto all’indagine precedente e raggiungono quota 23,2 milioni nel giorno medio. Da sottolineare l’apporto positivo della free press (considerando anche epolis). Tra i quotidiani pay sempre prima la Gazzetta dello Sport (3,7 milioni di lettori) seguita da Repubblica (3,1 Milioni di lettori). Bene il Corriere (+6,8%). Leggero calo per i periodici (in particolare i settimanali) che rimangono comunque in linea con la prima rilevazione 2007.
Ancora in crescita il numero di utenti di internet ad Agosto. Aumentano sia gli utenti domestici che quelli che si collegano dal lavoro. In aumento i navigatori attivi rispetto a Luglio mentre diminuiscono le visite per persona ed il tempo speso on line per persona (-13,6%). I dati dimostrano la differenza della stagionalità di Internet rispetto ad altri mezzi. Google è il sito che raccoglie più visitatori sia via computer che via telefono Mobile.

Articolo estratto dal Nielsen Monthly Report di Ottobre 2008

Il 29 settembre esce: Il mercato televisivo in Italia: 2008-2010. Il sorpasso di Sky

II Rapporto di ITMedia Consulting

In uscita il 29 settembre


Dgitale, a pagamento e con il primato di Sky: come cambia la televisione italiana nei prossimi due anni.

  • Ma quali saranno le dinamiche alla base di queste importanti trasformazioni?
  • Quale risorsa prevarrà sulle altre?
  • E quale parte giocherà ciascun operatore?

Le risposte nel II Rapporto di ITMedia Consulting Il mercato televisivo in Italia, un'analisi delle modalità distributive e risorse del mercato della televisione italiana con l'obiettivo di valutare in maniera effettiva il peso di ciascuna piattaforma e di ciascun operatore all'interno del sistema.

Lo studio, completo di dati, tabelle e grafici, analizza, nella prima parte, il mercato televisivo nel suo complesso, in termini di diffusione nelle abitazioni (totale e per piattaforma) e di risorse. La seconda parte si occupa dei principali attori, formulando previsioni sull'evoluzione dei ricavi, la loro ripartizione e le quote di mercato.

Il mercato televisivo in Italia: 2008-2010. Il primato di Sky
29 settembre 2008

A fine 2008 il mercato televisivo italiano raggiungerà il valore di €8.7 mld. Con una crescita superiore al 5% annuo varrà, a fine 2010, €9,6 mld.
E’ quanto emerge dal secondo Rapporto di ITMedia Consulting Il Mercato Televisivo in Italia: 2008-2010 – Il sorpasso di Sky in uscita il prossimo 29 settembre.
In particolare vengono considerate le modalità distributive e le risorse – pubblicità, canone e ricavi da tv a pagamento – allo scopo di valutare in maniera effettiva il peso di ciascuna piattaforma e di ciascun operatore all’interno del sistema.
Il mercato italiano si dimostra sempre più digitale e multipiattaforma, grazie alla coesistenza di quattro modalità trasmissive: terrestre, satellite, IPTV e mobile TV. Al 2010 più di 20 milioni di abitazioni saranno digitali, con una penetrazione dell’84%. La televisione analogica, infatti, è destinata a perdere quote di mercato a vantaggio soprattutto del DTT, che, al 2010, entrerà in oltre metà delle abitazioni italiane. Il satellite non crescerà di molto in termini di penetrazione a causa della saturazione del mercato, mentre rimarrà secondaria, ma con una crescita significativa, la quota dell’IPTV.
La maggior concorrenza tra piattaforme evidenzia l’esistenza di pubblici complementari per i servizi di televisione a pagamento. Infatti, le offerte del DTT che permettono di pagare per servizi televisivi a richiesta senza l’obbligo di abbonamento e i bouquet a basso costo che si sono affiancate alle offerte tradizionali del satellite, hanno permesso anche alle famiglie con bassa propensione alla spesa di usufruire delle offerte della pay-tv, contribuendo alla crescita della risorsa pay.
Inoltre mentre la pubblicità è destinata in prospettiva a divenire la risorsa prevalente della televisione digitale terrestre, forte di un’offerta in chiaro che tenderà a rafforzarsi, il satellite continuerà a sostenersi prevalentemente con gli abbonamenti alla pay-tv..
La dinamicità dovuta allo sviluppo del digitale e alla presenza di piattaforme diverse favorirà una maggiore concorrenza e una conseguente ridistribuzione delle quote in capo ai principali operatori.
In particolare Sky Italia diverrà il primo operatore nazionale, superando Mediaset e Rai, mentre continuerà a restare poco spazio agli altri operatori. Mediaset manterrà il primato della raccolta pubblicitaria, mentre Sky sarà leader nel campo della pay-tv, ma ridurrà in questo ambito, a seguito dell’accresciuta concorrenza multipiattaforma, la propria quota di mercato.
Le trasformazioni del mercato televisivo
Nel 2007 il mercato della televisione in Europa è cresciuto del 4.7% complessivamente, rispetto al +6.2% del 2006, raggiungendo così un valore di €89 miliardi.

Le risorse pubblicitarie hanno toccato i €37.5 miliardi, +3.2 rispetto all'anno precedente, più o meno in linea con il tasso di inflazione. la maggior parte dell'aumento è attribuibile ai nuovi canali digitali e alle offerte IPTV, mentre i canali tradizionali fanno registrare performance di crescita più modeste. Pertanto, i servizi innovativi, anche se ancora marginali, sono i segmenti più vivaci del mercato televisivo. Inoltre, mentre la televisione continua ad essere il segmento più ricco del mercato pubblicitario, Internet diventa un medium sempre più popolare, raggiungendo, in alcuni paesi, la radio, quale terzo canale pubblicitario dopo televisione e stampa.

La pay-tv spinge il mercato, crescendo del 9% dopo tre anni di crescita a doppia cifra, e raggiungendo un valore di €32.2 miliardi. I contenuti on demand diventano sempre più popolari, e vengono identificati come caratteristica chiave per i fornitori di servizi pay-tv, in grado di attrarre un maggior numero di spettatori.

La diffusione della tv digitale avanza: alla fine del 2007 vi erano quasi 90 milioni di abitazioni dotate di tv digitale in Europa Occidentale, pari al 54% del totale. Dopo l'Olanda, anche la Finlandia e la Svezia hanno completato lo switch off nel corso del 2007.

Le nuove piattaforme come ADSL e FTTH, stanno ancora cercando una collocazione nel mercato. Nonostante sia ancora una piattaforma marginale, l'IPTV fa registrare risultati interessanti e alla fine del 2007 vi erano 5.2 milioni di abitazioni abbonate ai servizi di IPTV, metà delle quali in Francia.

Dopo il lancio del primo servizio commerciale di mobile broadcast tv in Italia, nel 2006, altri servizi sono stati attivati in Germania, Finlandia e Regno Unito. Si attende il lancio di altri servizi secondo lo standard DVB-H, che ha ottenuto il pieno sostegno della Commissione europea. Tuttavia si tratta di un mercato piuttosto piccolo, con circa un milione di persone che guardano la TV mobile, principalmente in Italia. Nel Regno Unito, il servizio BT Movie offerto da Virgin Media ha dovuto chiudere a causa dei risultati insoddisfacenti.
La pubblicità tv nel 2007

Il 2007 ha visto il rafforzamento delle nuove tecnologie televisive: il successo della TV digitale terrestre, le nuove offerte IPTV, la diffusione di contenuti audiovisivi su terminali mobili e su Internat hanno posto le basi per un nuovo panorama audiovisivo, che sta modificando le abitudini di consumo del pubblico.

Le piattaforme digitali offrono ai propri clienti nuovi servizi, spesso connessi all'interattività: video on demand catch up tv, forum e chat room con altri utenti. E questa è solo una parte delle più recenti formule commerciali.

L'industria pubblicitaria cerca formati commerciali alternativi che si adattino a tale contesto. Lo split screen o il product placement tentano di compensare il rallentamento del mercato pubblicitario televisivo mentre su Internet i motori di ricerca, link sponsorizzati e altri formati grafici rappresentano la parte più consistente della crescita del mercato.

Nonostante questi cambiamenti il mercato della pubblicità televisiva è cresciuto del 3.2% nel 2007. Ogni Paese ha però modelli di sviluppo differenti. In Spagna la pubblicità televisiva è ancora un mercato vivace, ma nel Regno Unito il mercato è quasi fermo: solo +1% rispetto al 2006. D'altra parte Internet in questo paese rappresenta il 15% del mercato pubblicitario e nel 2007 i ricavi pubblicitari di Google hanno superato quelli di Channel 4 e ITV.

Il 57% dei cittadini europei accede regolarmente ad Internet ogni settimana. Per la prima volta i giovani nella fascia di età compresa tra i 16 e i 24 anni accedono ad Internet più frequentemente di quanto non guardino la televisione - l'82% dei giovani utilizza Internet tra i 5 e i 7 giorni alla settimana, mentre "solo" il 77% guarda la televisione con la stessa regolarità, una diminuzione del 5% rispetto all'anno precedente. Nella stessa fascia d'età i giovani trascorrono il 10% del proprio tempo in più navigando su Internet piuttosto che guardando la televisione, e quasi la metà, il 48%, dichara che il proprio consumo televisivo è calato come conseguenza dell'uso di Internet.

Mentre i più giovani privilegiano l'online rispetto alla televisione, i numero di quanti guardano la tv è rimasto stabile all'86% durante gli ultimi tre anni.

Internet sta diventando rapidamente un nodo centrale per tutti i media: gli utenti Internet infatti fruiscono in misura sempre maggiore di riviste, quotidiani, radio e televisione in formato digitale.

Il numero di persone che guarda televisione film o video clip online almeno una volta al mese è cresciuto del 150% dal 2006. Questo è anche il risultato della crescita nell'adozione della banda larga, utilizzata ormai dall'81% degli utenti Internet.

Strategie per la broadband tv
In qualità di ultimi arrivati nel mercato televisivo multicanale gli operatori tlc hanno dovuto affrontare qualche problema per far sentire la propria presenza.

Il fatto stesso che questi abbiamo incontrato più difficoltà di quante ne abbiamo affrontate i cablo operatori nell'attrarre clienti per voce e banda larga  è una prova della maggiore complessità del mondo televisivo, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista commerciale, rispetto alle altre componenti delle offerte triple play. E' forse anche indice di quanto il pubblico tenda ad essere più tradizionalista quando si tratta di televisione.

Gli operatori si trovano dinanzi ad un difficile dilemma: essi devono fornire un servizio almeno equivalente a quello di cavo, satellite e terrestre in quando ad affidabilità, e questo implica che devono semplificare il più possibile i propri modelli. Contemporaneamente essi si trovano sotto pressione dovendo offrire qualcosa di nuovo e diverso rispetto ai servizi televisivi che già esistono per indurre il pubblico ad effettuare il cambiamento, cosa che implica complessità e sperimentazione.

Il giudizio è ancora sospeso, relativamente a ciò che costituirà effettivamente la differenza. Potrà essere un maggior grado di personalizzazione della TV, la fusione tra i servizi video, voce e dati, la distribuzione di servizi video ad un'ampia gamma di dispositivi, in casa e fuori, piuttosto che l'apertura delle piattaforme televisive a fornitori di contenuti Internet. ma la complessità tecnica e l'incertezza su ciò che i consumatori vogliono effettivamente rimane un nodo sostanziale.

Gli operatori tlc stanno ancora sperimentando modelli differenti per far funzionare con successo l'IPTV. Ma stanno emergendo alcuni elementi di strategia che coniuga la televisione e i servizi di comunicazione.

Gli operatori tlc che sono entrati nel mercato dell'IPTV nel corso degli ultimi  anni, tipicamente hanno sviluppato le proprie offerte in termini di triple play. In questo senso l'IPTV è vista come un espediente per affrontare il declino dei ricavi nel segmento voce attraverso la commoditisation, la concorrenza nel segmento voce e la sostituzione fisso-mobile.

Tenendo questo in mente gli operatori tlc hanno tendenzialmente lanciato servizi pay-tv walled garden su protocollo IP, con servizi complementari come il video on demand. La differenziazione è ottenuta con politiche di prezzo e pacchetti competitivi.
Switch off: un problema solo italiano?
La televisione digitale in Europa si sta sviluppando con modalità differenti da paese a paese.

Da un raffronto tra i principali mercati televisivi comunitari si può notare come l’86% delle famiglie britanniche guardi già la televisione digitale, mentre in Italia, Francia, Spagna e Germania, queste percentuale scende, se pur con modalità di diffusione differenti, sotto il 50%.

Uno studio di EMCA, l’European Media Consulting Association, ha analizzato questa fase di transizione alla televisione digitale con particolare riferimento alle specificità nazionali.

Dallo studio si evince come, se in Italia e Spagna la televisione terrestre è l’infrastruttura più diffusa, e lo è anche in Francia e Regno Unito, nonostante il differente grado di concorrenzialità, questa modalità trasmissiva viene rimpiazzata da altre in Germania, dove è soprattutto il cavo a farla da padrone.

Naturalmente questo condizionerà anche lo switch off della televisione analogica terrestre, che sarà facilitato laddove la diffusione di questa tecnologia è minore, ovvero 2009 per la Germania, tra il 2010 e il 2012 per gli altri paesi oggetto dello studio, in linea quindi con la decisione comunitaria che prevede per il 2012 lo spegnimento dell’analogico terrestre.

La stessa digitalizzazione delle televisione via cavo avviene in maniera piuttosto differente nei vari paesi: tralasciando il caso italiano, dove tale modalità trasmissiva non si è mai sviluppata, il cavo ha un ruolo minore in Francia, Spagna e Regno Unito, mentre in Germania l’alto numero delle abitazioni colpite, l’80% delle abitazioni cablate è ancora in analogico, sposterà lo spegnimento del cavo analogico al 2015.

Altra storia quella del satellite: già completamente digitale in Italia e Regno Unito, quasi completamente digitale in Francia e Spagna, poco più del 50% digitale in Germania, che è quindi più indietro rispetto agli altri paesi e prevede la totale digitalizzazione entro il 2012.

Infine un accenno all’IPTV, modalità trasmissiva che deve ancora sviluppare a pieno il proprio potenziale ma che in Francia, paese leader d’Europa, si è ritagliata già il 13% di spazio sul mercato televisivo digitale, ha raggiunto quote significative in Italia e Spagna, mentre è ancora agli albori in Germania e Regno Unito. L’IPTV, risultato della convergenza tecnologica, è il frutto dell’ingresso nel mercato televisivo degli operatori di telecomunicazione.

Da questi numeri si evince come lo switch off analogico non sia raggiungibile in tempi brevi, ma ci vorranno almeno altri quattro anni per avere una televisione completamente digitale. Il processo di digitalizzazione è condizionato in primo luogo da una percezione di valore aggiunto che gli utenti avranno della televisione digitale, quindi una sferzata potrà essere data dagli operatori del settore, ma anche dalle difficoltà di adeguamento delle infrastrutture esistenti, e come è stato in Italia, dalle decisioni governative in merito all’accelerazione del processo di digitalizzazione.
Italia 1 e Boing: i canali che piacciono ai bambini

Le abitudini dei bambini in fatto di televisione sono diverse da quelle degli adulti e intervengono su tutte le componenti della programmazione: prime time, generi e popolarità dei canali.

Su quest’ultimo punto in particolare le differenze sono notevoli. Secondo Auditel nel target dai 4 ai 14 anni i principali canali nazionali guardati dal pubblico più giovane sono due canali privati, Italia 1 al primo posto e Canale 5 al secondo, seguiti dalle prime due reti pubbliche. In particolare un sesto del pubblico di Italia 1, rete che si distingue per una programmazione solitamente rivolta ai giovani, è costituito dal target che va dai 4 ai 14 anni, con uno share medio del 25% che supera quello di Canale 5 e Rai 1, le due ammiraglie della tv nazionale. Cosa accade poi se si passa ai canali tematici? Succede che Boing, che va solo sul digitale terrestre, con i suoi 12 000 piccoli spettatori giornalieri ha l’1,9% di share (Dati Auditel Aprile 2008) ed è il primo canale tematico per bambini. Se poi allarghiamo la fascia all’intera popolazione lo share medio di Boing  scende allo 0,24%, ma rimane comunque uno dei canali tematici più seguiti. Succede anche che la fascia oraria più gradita al piccolo pubblico diventa quella preserale, che va dalle 18 alle 20.30, discostandosi dalle abitudini degli adulti il cui prime time va dalle 20.30 alle 22.30.

Lo sport e la fiction sono al primo posto nelle abitudini televisive italiane e infatti nelle prime quattro posizioni della classifica dei canali tematici più seguiti troviamo Sky Sport 1, Fox e Fox Crime, già ai primi posti senza considerare le loro versioni +1.

Boing e PlayHouse Disney, però, oltre ad essere ai primi due posti nell’ordine di gradimento dei giovanissimi, risultano tra i più seguiti dall’intero target e, anche se lo share medio si abbassa, questo dato testimonia come le abitudini televisive stiano cambiando a favore della fascia più giovane, grazie alla maggiore disponibilità di canali, in particolare se in casa si possiede una seconda o una terza tv.

Video online: nuove opportunità per i contenuti televisivi in un mercato che cambia

Cresce il valore dei contenuti nell’era digitale.

ITMedia Consulting stima che nel 2007 oltre 2 milioni di persone in Europa Occidentale abbiano utilizzato servizi legali di download a pagamento di contenuti professionali; più del doppio ha scaricato contenuti gratuiti - per lo più programmi TV, finanziati dalla pubblicità. Queste operazioni hanno generato ricavi per €116 milioni, per lo più attribuibili a servizi a pagamento. In particolare i servizi di download to rent, DTR, che garantiscono all’utente un accesso temporaneo a un contenuto digitale, hanno generato la maggior parte dei ricavi, €92 milioni, mentre i servizi di download to own, DTO, che permettono all’utente di scaricare e archiviare per sempre un contenuto digitale, hanno raccolto €10 milioni.

Attualmente quindi i servizi DTR rappresentano l’80% dei ricavi di questo mercato. ITMedia Consulting prevede che il peso di questi servizi diminuirà, mentre i contenuti gratuiti rappresenteranno una quota crescente del mercato dei contenuti online. In pochi anni passeranno dall’attuale 12% a oltre il 30% generando, alla fine del 2011, il 38% dei ricavi di questo mercato. La quota dei servizi DTO invece rimarrà più o meno stabile, anche se aumenterà di valore. Infatti, i contenuti scaricabili gratuitamente, di cui i programmi televisivi costituiscono la grande maggioranza, conosceranno i tassi di crescita più elevati, generando ricavi per €500 milioni nel 2011. Anche i servizi DTO e DTR cresceranno a ritmi elevati, ma i servizi DTO diventeranno più popolari, man mano che si renderà disponibile una quantità sempre maggiore di contenuti, e come effetto della contrazione delle finestre di distribuzione. ITMedia Consulting prevede che i ricavi di servizi DTO raggiungeranno i €100 milioni alla fine del 2011, partendo da €10 milioni nel 2007.

D’altro canto, i servizi DTR perderanno peso, in proporzione, passando dall’80% del mercato nel 2007 al 54% nel 2011, ma saranno sempre responsabili della maggior parte dei ricavi, oltre €700 milioni nel 2011.

Se si confronta questo mercato con un altro mercato dei contenuti on demand, l’IPTV si nota come la componente on demand dell’intero settore IPTV abbia generato ricavi per €250 milioni, nel 2007, ma si avvicinerà a €1.5 miliardi alla fine del 2011, crescendo ad un tasso medio annuo del 120%.

Nonostante questi risultati, il business del video on demand è cresciuto al di sotto delle aspettative: i servizi di TV lineare rappresenteranno la maggior parte dei ricavi anche nei prossimi anni. Ciò significa che l’IPTV dipende ancora dalle offerte televisive provenienti da altre piattaforme.

D’altra parte, il video on demand poggia sulla personalizzazione delle offerte, caratteristica del mondo internet, ed anche la meno simile ad un’offerta televisiva.

Non sorprende quindi che il mercato dei contenuti video online, in Europa, sia destinato a crescere ad un ritmo tale da avvicinarsi sempre più al mercato IPTV. Infatti, se nel 2007 valeva meno della metà del mercato IPTV, ora crescerà a un tasso medio annuo del 200%, rispetto al 100% dell’IPTV. Grazie a questa ragguardevole performance, già nel 2011, varrà il 90% del mercato IPTV.

Dunque i contenuti video scaricabili online hanno promettenti opportunità di crescita, trovando la loro giusta collocazione nell’ambiente aperto del web, uno dei preferiti dal pubblico, invece del modello chiuso dell’IPTV.

Quindi, al frammentarsi degli ascolti televisivi, gli operatori televisivi tradizionali e i produttori di contenuti tentano di raggiungere il loro pubblico là dove si trova realmente, su internet.

I fornitori di contenuti non dovrebbero ignorare internet come piattaforma distributiva, né temerla. In un contesto di crescente concorrenza, essi devono ottimizzare le risorse e creare sinergie trasversali a tutte le piattaforme: devono essere presenti su tutte, con marchi ampiamente conosciuti dal pubblico e in grado di essere mostrati contemporaneamente su varie finestre.

Quel pasticciaccio brutto dell'IPTV
di Augusto Preta

C’è un fantasma che si aggira per l’Europa e il suo nome è IPTV. A ben guardare, non è tanto il servizio come tale a destare preoccupazioni o incertezze, quanto l’idea che ormai da un lustro le telcos tentano di affermare di una terza (o quarta) gamba – il video -, destinata ad aggiustare bilanci, a rilanciare servizi e a garantire profitti messi in crisi dalla concorrenza del mercato liberalizzato e dalla perdita di redditività dei servizi tradizionali.

Così, mentre in realtà il video finalmente decolla sulle reti IP, favorito dalla diffusione generalizzata della larga banda, fornendo prospettive allettanti per chi le reti le costruisce e per chi vi diffonde i contenuti, sono proprio loro, i triple (e quadruple) player, i grandi fautori della convergenza tecnologica a mostrare ritardi, contraddizioni e incapacità di gestire il business, non riuscendo ad afferrare la cornucopia a lungo attesa.

L’equivoco è ulteriormente accresciuto dalle cifre sventolate a ogni piè sospinto da società di ricerca fin troppo accondiscendenti nei confronti dei loro clienti-finanziatori.

Ma procediamo con ordine, cercando di fare un po’ di chiarezza nel mare magno di un mondo molto complesso e spesso confuso.

Innanzitutto, cosa intendiamo per IPTV? Quella che oggi convenzionalmente chiamiamo TV su protocollo IP, ovvero, usando più semplicemente il suo acronimo, IPTV, è la distribuzione video su una rete broadband gestita da un operatore e destinata a un utente televisivo via set-top-box. Ciò la distingue dunque da quella che chiamiamo broadband TV o web TV, dove il video viene scaricato (downloaded) o distribuito online in modalità streaming, senza alcuna necessità di un apparato di ricezione munito di accesso condizionato, il set top-box appunto.


[...]

Beltel, Gennaio 2008

2007

IV Convegno di Studio La Svolta Digitale

17 luglio 2007 – Roma
Federazione Nazionale della Stampa
Corso Vittorio Emanuele II, 349 - Roma


Programma

14.30 Inizio dei lavori:

Introduce: Franco Chiarenza, Vice Presidente, Fondazione Luigi Einaudi.
Presiede: Franco Morganti, Presidente Advisory Board, ITMedia Consulting

Interventi di:
Marcello Clarich, Giurista, Università LUISS di Roma
Franco Debenedetti, Editorialista
Michele Grillo, Economista, Università Cattolica di Milano
Stefano Mannoni, Commissario, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Antonio Sassano, Direttore Generale, Fondazione Ugo Bordoni

16.00 Presentazione del Rapporto Annuale “La Svolta Digitale”, Augusto Preta, ITMedia Consulting

16.30 Coffee break

16.45 Tavola rotonda: TV digitale e mercati orizzontali.

I modelli di business
Modera: Marco Mele, Il Sole 24 Ore
Interventi di: Tullio Camiglieri, Sky Italia*; Piero De Chiara, Telecom Italia Media; Andrea Ambrogetti, Mediaset; Carlo Rognoni, Rai.

18:00 Le regole e il mercato
Nicola D’Angelo, Commissario, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Antonio Pilati, Componente, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Luigi Vimercati, Sottosegretario, Ministero delle Comunicazioni

18.45 Conclusioni di Franco Chiarenza

*in attesa di conferma
In uscita il 26 giugno il V° Rapporto Annuale di ITMedia Consulting
Turning Digital
Mercati Orizzontali e Nuovi Modelli di Business


Il V Rapporto Annuale di ITMedia Consulting Turning Digital 
disponibile, in inglese, dal 26 giugno.

Come ogni anno, ITMedia traccia un bilancio del mercato televisivo europeo nell’anno appena concluso, e analizza le principali tendenze in atto.

  • Nel 2006 il mercato televisivo in Europa Occidentale é cresciuto del 6.2% complessivamente, contro il +7.4% dell’anno precedente. Il mercato vale, a fine 2006, quasi €80 miliardi.
  • La pubblicità conferma il trend dell’anno precedente, crescendo del 3.4%, poco più rispetto al 2005 ma perdendo importanza nel complesso dell’economia del settore, rispetto alla TV a pagamento.
  • Quest’ultima si conferma driver di mercato, con un tasso di crescita del 12.7%, raggiungendo un valore di €29.5 miliardi. La penetrazione della pay TV è in continua crescita, e alla fine del 2006 il 30% delle abitazioni europee è abbonata a un servizio televisivo premium a pagamento.
  • Tuttavia, i tradizionali operatori a pagamento, basati sul classico modello premium pay TV, stanno incontrando condizioni di mercato sempre più competitive, a causa della moltiplicazione delle piattaforme distributive, e in particolare per via del forte sviluppo di ricche offerte in chiaro via digitale terrestre e in seguito al lancio di numerosi servizi IPTV.
  • La penetrazione della TV digitale avanza spedita:alla fine del 2006 vi erano quasi 68 milioni di abitazioni digitali in Europa Occidentali, più del 41%. L’Olanda ha completato lo switch in dicembre. Nuove piattaforme digitali, come il cavo digitale, l’ADSL, la fibra ottica, e perfino la TV mobile sono ormai pienamente operative. Alla fine del 2006 vi erano 6 servizi commerciali di TV mobile, con circa 450 000 abbonati complessivamente.
  • La frammentazione dell’audience è un fenomeno sempre più evidente: gli ascolti multichannel, sebbene divisi tra un numero molto ampio di canali, sono in costante crescita, con effetti evidenti anche sul mercato pubblicitario. Anche internet è oggetto di sempre maggiori attenzioni da parte degli investitori. Secondo ITMedia Consulting, nel 2006, gli investimenti pubblicitari su internet in Europa Occidentale hanno raggiunto i €6 miliardi.

Leggi gli articoli pubblicati da Il Sole 24 Ore del 21 giugno e da Repubblica Affari & Finanza del 2 luglio sul Rapporto Annuale di ITMedia Consulting.

ECONOMIA DEI CONTENUTI - L'industria dei media e la rivoluzione digitale
Vita e Pensiero 2007

Economia dei contenuti, il nuovo libro di Augusto Preta, edito da Vita e Pensiero, con prefazione di Enzo Cheli, verrà presentato a

Milano il 28 maggio alle ore 18
presso la Università Cattolica del Sacro Cuore
Sala Negri da Oleggio, Largo Gemelli, 1

e il 5 giugno a Roma, alle ore 16.30
presso la Federazione Nazionale della Stampa
Sala Walter Tobagi, corso Vittorio Emanuele II, 349

In questa occasione, ne discuteranno con l’autore:

Corrado Calabrò – Presidente, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Enzo Cheli – Università di Firenze

On. Paolo Gentiloni – Ministro delle Comunicazioni

Il libro è acquistabile direttamente sul sito di Vita e Pensiero www.vitaepensiero.it (recapito entro 48 ore senza spese di spedizione), oppure presso le seguenti librerie: a Roma, Feltrinelli di Torre Argentina e Melbook, via Nazionale 254-255. A Milano presso Egea, Hoepli e Cortina.
Il nuovo rapporto di ITMedia: The Creative Industry: IPTV, Social Networks e User Generated Content
La rivoluzione nell’industria dei contenuti
Il nuovo rapporto di ITMedia Consulting
in uscita il 26 febbraio 2007

Grazie al processo di convergenza digitale e ai continui miglioramenti nella capacità e penetrazione della banda larga, tutti I tipi di contenuti stanno diventando disponibili, in servizi triple e quadruple play: TV, film, email, sport, web, accessibili, spesso su più terminali, anche in mobilità.

La convergenza delle piattaforme media e l’approccio pro-attivo degli utenti per i contenuti ci stanno guidando verso la personal media revolution, centrata sulla disintermediazione della catena del valore, nella quale il consumatore diventa a un tempo editore e utente. È’ la creative industry.

D
’altro canto, altri contenuti a banda larga, come l’IPTV contribuiscono allo sviluppo di questo processo. Il peso dell’IPTV nell’economia del settore sta crescendo, ITMedia Consulting prevede che nel 2010 varrà €2.6 miliardi, rappresentando il 12% del mercato europeo della pay TV.

Nell'IPTV la componente on demand – VOD - crescerà più rapidamente rispetto al modello pay TV – premium – classico:. nel 2010 ci sarà il sorpasso. Anche il Free VOD, il VOD finanziato dalla pubblicità, crescerà a ritmi decisi, toccando €320 milioni nel 2010.

Lo user generated content, UGC, espressione più avanzata dalla creative industry, ha prospettive economiche ancora più favorevoli. La discontinuità tecnologica di internet favorisce il successo delle piattaforme di social broadcasting e social networks, finanziate principalmente dalla pubblicità.

ITMedia Consulting prevede che il mercato dello UGC crescerà più rapidamente della stessa internet e dell’IPTV: alla fine del 2010, in Europa, supererà €2 miliardi, pari al 18% del mercato pubblicitario internet in Europa, e al 35% del mercato mondiale dello user generated content.

Il crescente coinvolgimento degli operatori tradizionali in questo mercato tanto dinamico pone una nuova sfida al settore dei media e dell’intrattenimento. Gli attori avvertono il rischio della disintermediazione, e solo coloro che riusciranno a integrare con successo nel proprio business model le nuove istanze di mercato, user generated content e premium content, avranno tradotto il rischio in opportunità, traendone beneficio.

THE CREATIVE INDUSTRY: IPTV, USER GENERATED CONTENT AND SOCIAL NETWORKS

Il nuovo Rapporto di ITMedia Consulting, in uscita il 26 febbraio 2007.

Non perdere questa opportunità per saperne di più sul mondo che cambia 

Disponibile solo in inglese.
NOVITA'! Il valore delle telecomunicazioni

Un nuovo pacchetto di liberalizzazioni per sostenere l’innovazione nelle telecom

La liberalizzazione del mercato sta producendo i risultati positivi attesi: una forte accelerazione del ciclo digitale d’innovazione dell’intero settore che ha reso obsoleta buona parte degli asset

di rete, fissa e mobile e le piattaforme televisive analogiche. La vera questione è come trasferirne i benefici a valle: ai consumatori, alle imprese e alla pubblica amministrazione.

Il settore sta rapidamente diventando una low cost industry, con alti volumi di prodotti e servizi standard, tutti basati su IP. È inevitabile che i margini dei servizi finali agli utenti si allineino a quelli di un’industria globale, aperta e competitiva. Altra cosa sono quelli derivanti dall’acceso e uso delle infrastrutture di rete che rimarranno probabilmente ai livelli attuali.

Tutti gli operatori, ex incumbent o nuovi entranti, sono oggi costretti ad impegnarsi in una difficile strategia di revenue recovery per compensare la riduzione dei ricavi dei tradizionali servizi di fonia e dati. L’adozione delle tecnologie ADSL, che sfruttando l’esistente catena impiantistica del rame sono poco costose e  rapide da installare, ha dato risultati incoraggianti per i ricavi da accesso a banda larga, ma piuttosto negativi su quelli da nuovi servizi e da distribuzione a pagamento di contenuti premium e IP-TV, specie dove non esiste la TV via cavo. Ciò dimostra che, con le attuali distinte architetture di rete, l’integrazione dei servizi (il cosiddetto triple paly) è difficile da fare, costa molti soldi e i benefici per il consumatore non sono immediatamente evidenti.

In questo conteso la scelta della fibra in acceso e l’unificazione dei sistemi di raccolta, trasporto e controllo del traffico fisso mobile e dati in un’unica rete multi servizi di nuova generazione (NGN) non è più una scelta opzionale. Essa è la condizione per aumentare l’efficienza e ridurre i costi operativi di gestione dell’integrazione dei singoli servizi, oggi offerti sul mercato mondiale da nuovi soggetti molto efficienti e network independent.

Nel breve, lo sviluppo delle NGN ha implicazioni complesse. Se l’NGN consente di risparmiare sui costi operativi futuri, la sua realizzazione aumenta gli investimenti e comprime i ricavi, visto che l’integrazione dei servizi finisce per livellarne i prezzi e i margini. Il primo a farne le spese è stato il settore della telefonia mobile (calo dei ricavi da terminazione in primis). Ciò rende più critico il finanziamento delle NGN che richiedono investimenti aggiuntivi, rispetto ai vecchi piani industriali, dell’ordine dei 7/900 euro per residenza collegata. Nella sola EU a 15 servirebbero fra i 70 e i 90 miliardi di Euro da investire nei prossimi 2 – 5 anni. Una cifra analoga a quella investita nel 2000 sulle frequenze UMTS. Nessuna impresa è oggi in grado di affrontare da sola, a regole vigenti, un tale rischio.

Tutti i paesi OCSE stanno cercando una soluzione per questo problema. Per l’Europa l’ideale sarebbe una soluzione comunitaria, in subordine una nazionale, ma ampiamente condivisa dal mercato e dagli stake-holders. Dal dibattito che vi è stato fino ad oggi in Italia, emergono quattro indicazioni di lavoro:

1.      Non ci si deve far tentare da false soluzioni stataliste. Non può che essere il mercato a decidere sugli investimenti nelle nuove reti e come remunerarne costi e rischi. Per questo è fondamentale che resti sempre aperto all’ingresso di nuovi eventuali operatori più efficienti, anche in uno o più dei suoi sotto segmenti. Purché resti aperto, il mercato deve essere libero di trovare il suo assetto più efficiente in termini di livelli di concentrazione degli operatori, di disintermediazione della catena del valore e di modalità di sfruttamento delle risorse scarse attualmente utilizzate. Chiudere il mercato con i soli operatori oggi esistenti sarebbe come voler resistere all’innovazione tecnologica.

2.      Occorre creare un quadro semplificato e coerente di convenienze affinché tutto questo avvenga rapidamente e bene. Prioritario è l’allargamento dei diritti della domanda finale di servizi. Finora si è lavorato poco su questo versante, molto sui giusti diritti degli operatori nuovi entranti. La remunerazione degli investimenti in NGN può venire solo dalla crescita qualitativa e quantitativa della domanda, come fu con il GSM verso il TACS. Per questo è necessario liberarne le potenzialità riconoscendole maggiori diritti, ad esempio, a beneficiare: della piena interoperabilità di tutti i sistemi e piattaforme di gestione, accesso e pagamento dei servizi e contenuti; dei numeri personali assegnati direttamente anche agli utenti e non più solo agli operatori; dei servizi di accesso a banda larga “service agnostic”…. Le innovazioni di marketing, come il flat rate, (prezzo fisso a prescindere dalla quantità consumata) hanno forse “fidelizzato” i clienti, ma non hanno: né dato maggior potere agli utenti dei servizi, né creato dei ricavi aggiuntivi, né ricostruito i flussi di ricavi necessari per finanziare gli investimenti nelle NGN.

3.      Le regole devono essere rimesse in sintonia con il mercato. Non è vero che la regolamentazione del settore sia adeguata e che i problemi esistano solo a livello della vigilanza e della capacità di fare rispettare le norme. I recenti episodi di blocco amministrativo delle due innovative offerte di servizi fisso-mobili rispettivamente di Telecom Italia e di Vodafone, dimostrano che la regolamentazione ha pericolosamente ingessato il mercato, impedendogli di premiare la soluzione innovativa più efficiente.

4.       Le nuove tecnologie della Banda Larga, separando la rete dai servizi, rendono possibile avere in roaming anche i servizi di rete fissa. Ciò consentirebbe nuove economie di scala se alcune piattaforme di servizi, come quella congiunta della VOIP e Accesso Broad Band, fossero riconosciute come mercati transeuropei.

Servono nuove misure legislative di liberalizzazione che modifichino il “Codice delle comunicazioni elettroniche” del 2003, in materia di: diritti del consumatore, servizio universale, autorizzazioni e licenze, frequenze, numerazione, sicurezza delle comunicazioni, ricomposizione delle competenze. Diversamente, il patrimonio comune (le reti di vecchia generazione) fin qui accumulato, verrà inesorabilmente bruciato senza possibilità di reintegro.

Andrea Camanzi, Nova, 4 gennaio 2007

2006

Camanzi, Clarich e Kostoris nell'Advisory Board di ITMedia Consulting

la società si consolida e si rafforza per affrontare le sfide della convergenza

ITMedia Consulting, società di ricerca e consulenza, leader nel campo dei contenuti e della convergenza fra media, internet e telecomunicazioni, espande le proprie attività e si arricchisce di nuove elevate competenze.

Andrea Camanzi, Marcello Clarich e Fiorella Kostoris vanno ad accrescere il supporto strategico della società, rappresentato dall’Advisory Board, presieduto da Franco Morganti e composto da personalità di grande prestigio, come Enzo Cheli, Emmanuel Gout, Michele Grillo, Antonio Sassano, Peter Alexiadis, Henri Pigeat.

All’atto dell’insediamento, Fiorella Kostoris ha affermato:” Accetto con entusiasmo di collaborare con ITMedia Consulting, insieme ad autorevoli colleghi come Andrea Camanzi, Marcello Clarich e tutto l’Advisory Board, in un settore, quello delle comunicazioni, di notevole importanza nell’economia globale

Il Presidente Franco Morganti ha osservato come “l’ingresso di queste importanti personalità offra a ITMedia la possibilità di crescere ancora, acquisendo e consolidando quelle competenze e quel profilo internazionale che costituiscono risorse professionali indispensabili in un settore così fortemente esposto alla concorrenza sui mercati globali”.

“ITMedia Consulting infatti è ormai una società dal forte profilo internazionale - afferma Augusto Preta, Direttore Generale – con oltre un terzo dei propri ricavi derivanti da attività all’estero, in particolare in Francia, dove opera un noto e apprezzato manager come Albino Pedroia. Con queste nuove accresciute competenze, ITMedia Consulting diventa un punto di riferimento sempre più importante sia per le imprese del settore, sia per i Governi e le Autorità, chiamati a operare in un mercato complesso come quello della convergenza. Di fronte ai profondi cambiamenti delle strategie industriali e alla discontinuità tecnologica in atto, è quanto mai necessario che i mercati restino aperti e competitivi in modo da garantire alla industria italiana ed europea di continuare a giocare un ruolo da protagonista sui mercati globali.”

Roma, 22 novembre 2006

Nella sezione documenti di Prima online: Analisi economica del Disegno di legge Gentiloni

L'impatto sul mercato televisivo in Italia

Realizzzato da ITMedia Consulting

ITMedia consulting pubblica l'Analisi Economica del Disegno di Legge Gentiloni: L'impatto sul mercato televisivo in Italia.

Il documento é stato pubblicato nella sezione Documenti di Primaonline.it

In particolare, nel documento di ITMedia Consulting, viene analizzato il mercato delle pubblicità, che rappresenta uno dei due aspetti chiave del progetto di riforma (l'altro sono le frequenze). Lo studio intende favorire una riflessione meditata su regole e mercato, basata su elementi di fatto, messi a disposizione degli operatori del settore.
Nuovo Rapporto ITMedia sul mercato tv 2006-2008. Leggi le anticipazioni

Sarà disponibile dal 3 ottobre il nuovo rapporto di ITMedia Consulting "Il Mercato Televisivo in ITalia 2006-2008: Analisi e Prospettive", che é già possibile ordinare scaricando il modulo da questa pagina.

Lunedì 18 settembre, Affari e Finanza di Repubblica ha pubblicato un'intervista ad Augusto Preta, che ne anticipa alcuni risultati.


Giro di boa per la TV nel 2007:il digitale supererà l’analogico.

Augusto Preta, Direttore Generale di ITMedia Consulting: “è un risultato importante perché permette di abbattere una grossa barriera all’ingresso di nuovi operatori sul mercato”
"La lunga rincorsa è ormai finita: il prossimo anno, il 2007, sarà l’anno del sorpasso. Le case degli italiani dotate di televisione digitale avranno finalmente superato quelle in cui i contenuti media arrivano attraverso la sola vecchia tv analogica". Augusto Preta, uno dei più attenti analizzatori degli scenari dei media digitali sta chiudendo l’ultimo rapporto realizzato da ITMedia, il centro studi che dirige, su “Mercato televisivo in Italia 2006-2008” e i dati che ha raccolto, analizzato ed elaborato danno questo responso definitivo: la tv italiana ha ormai girato la boa, il digitale si è affermato, ma ora si tratta di capire che tipo di mercato gli operatori protagonisti stanno puntando a costruire attorno alle nuove potenzialità offerte da questa svolta tecnologica.

Che cosa vuol dire esattamente questo sorpasso?

"E’ un risultato importante perché supera una prima grossa barriera all’ingresso di nuovi operatori sul mercato tv: sapere che oltre la metà delle case italiane sono raggiungibili da diverse tipologie di nuovi canali digitali significa che c’è un nuovo mercato potenziale. Certo è che questo è solo l’inizio. Intanto però noi stimiamo che a fine 2008 la percentuale di case italiane ‘passate’ in digitale sarà giunta al 60%".

Come si stanno sviluppando le diverse piattaforme?

"In modo disuguale. Anzi, proprio a questo proposito è da registrare un altro ‘sorpasso’ che si verificherà nel corso del prossimo anno: quello del digitale terrestre sul satellite. E in effetti è proprio grazie al digitale terrestre che la digitalizzazione sta facendo i maggiori passi. Secondo i nostri dati a fine 2006 il digitale terrestre avrà una penetrazione, nel senso delle case in cui è presente, vicina al 20%; il satellite è al 21,1%. Però il Dtt continua a crescere, anche se a livelli meno rilevanti che in passato, mentreil satellite no. O almeno molto poco. Per il 2008 prevediamo che la quota di mercato del Dtt sarà arrivata al 34,1%; quella del satellite sarà ancora cresciuta, ma solo di uno 0,7%, fino a quota 21,8%".

Il satellite ha dunque raggiunto un ‘tetto’?

"Sembrerebbe di sì, a meno di non cambiare il proprio modello di business. D’altra parte la diffusione di questa piattaforma è stata sin qui legata alla sottoscrizione di abbonamenti di pay-tv. E da questo punto di vista il fatto di crescere comunque di 300 mila nuovi abbonati l’anno è da considerarsi un ottimo risultato".

A fronte del quale però il Dtt cresce molto di più.

"Sì, ma è un risultato che va letto a più livelli. Crescerà il numero dei decoder del digitale terrestre installati nelle case delle famiglie italiane, grazie alla maggiore offerta in chiaro, ma il numero degli utenti a pagamento (della pay-per-view), quelli che comprano le schede prepagate e poi acquistano partite o altri contenuti, stimabile in circa il 60% del totale dei decoder non incide in maniera decisiva sulla struttura dei ricavi della pay TV, che vede Sky Italia in posizione ampiamente dominante (oltre l’80% del mercato nel 2008), e terzo attore del mercato televisivo, con quote vicine al 30%".

Perché il Dtt non riesce a ‘sfondare’?

 

"Si possono fare diverse ipotesi. Le due più consistenti riguardano la copertura ma soprattutto alla quantità e qualità dei contenuti disponibili. Il numero dei canali è indiscutibilmente maggiore nel satellite. E quanto ai contenuti premium, nel Dtt c’è di fatto solo il calcio. Qualche film e qualche evento evidentemente, nella percezione dei consumatori, non sono competitivi con tutti i canali tematici che arrivano sul televisore di casa attraverso la parabola. E nemmeno la differenza di prezzo e il vantaggio della scheda prepagata e del costo a consumo reale rispetto all’abbonamento evidentemente hanno finora chiuso questo gap".

Però le vostre analisi ne postulano una crescita nei prossimi due anni.

 

"Sì, per due ragioni. La prima é che noi abbiamo ponderato nelle nostre previsioni l'impatto di quanto i maggiori protagonisti si sono impegnati a fare in termini di creazione di nuovi cnaali. In particolare la Rai, che dovrebbe finalmente entrare in scena nel digitale terrestre, portando nuovi attraenti cnalai in chiaro, senza i quali l'ananlogico no si riuscirà mai a spegnere".

Tutto questo cosa vuol dire in termini di risorse e di operatori?

"Il tema è un po’ più complesso di quanto a volte schematicamente immaginato: i ricavi da pay-tv, che stanno crescendo, e adesso valgono un terzo del totale, hanno consentito la nascita di un terzo soggetto forte come Sky, che continuerà a dominare nel mercato a pagamento. In quello in chiaro, nonostante le opportunità derivanti dall’offerta multicanale gratuita del Dtt, la presenza di forti operatori integrati verticalmente potrebbe ridurre drasticamente le opportunità per nuovi entranti. Se non si interviene in questo snodo fondamentale, noi riteniamo che che la struttura del mercato pubblicitarionon cambierà molto nel passaggio dall’analogico al digitale: la somma di Rai e Mediaset passerà dall’89% del 2006 all’87% del 2008".

In questo scenario come andranno ad inserirsi le altre due piattaforme che completano il quadro della tv digitale, l’Iptv e la tv mobile?

"La tv mobile avrà una indubbia crescita in termini di utenti, ma potrà contare su un arpu medio basso, intorno ai 60 euro l’anno. L’Iptv ha davvero grandi potenzialità, ma molto dipenderà dalla intensità degli investimenti sull’infrastruttura e soprattutto dalla necessità di precisare meglio il proprio modello di business, in particolare per quanto riguarda la parte più specifica e attraente dell’offerta: i servizi on demand.. In ogni caso questi nuovi operatori dovranno confrontarsi (cercando magari alleanze) con concorrenti forti e capaci, in uno dei mercati più dinamici e innovativi esistenti, che varrà 9 miliardi nel 2008 e viaggerà a un tasso annuo di crescita di oltre il 7%".

Repubblica Affari & Finanza, 18 settembre 2006

Disponibile la presentazione di Augusto Preta al Convegno La Svolta Digitale

Il Rapporto Annuale di ITMedia 2006 - La Svolta Digitale é stato presentato martedì 20 giugno a Roma, in occasione del Convegno organizzato dalla Fondazione Luigi Einaudi in collaborazione con ITMedia Consulting, ed alla presenza del Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, del Presidente delle Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Corrado Calabrò, nonché dei professori Enzo Cheli, Marcello Clarich, Fiorella Kostoris, e dei rappresentanti dei maggiori operatori a livello nazionale.

E' ora disponibile la relazione presentata da Augusto Preta, Direttore Generale di ITMedia Consulting.

 

 

Convegno La Svolta Digitale - 20 giugno 2006

SVOLTA DIGITALE

III Convegno di Studio

20 giugno 2006 – Roma
Palazzo Marini, Sala delle Conferenze
Via del Pozzetto 158

Programma

9.15  Inizio dei lavori: Presiede Valerio Zanone, Presidente Fondazione Luigi Einaudi.
Intervento di apertura: Antonio Catricalà, Presidente, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

9.45 Presentazione del Rapporto Annuale “La Svolta Digitale”, Augusto Preta, ITMedia Consulting

10.15 Interventi di Enzo Cheli, Marcello Clarich e Fiorella Kostoris

11.00 Intervento di Corrado Calabrò, Presidente Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni


Tavola rotonda: Verso la fine del Duopolio?

Moderatore: Marco Mele, Il Sole 24 Ore

Partecipano: Rai, Mediaset, Sky Italia, Telecom Italia Media

Sono previsti interventi di DGTVi, Fondazione Bordoni, 3 Italia, Tiscali, Fastweb, Vodafone, Wind. 

13.00 Conclude: Paolo Gentiloni, Ministro delle Comunicazioni*


* da confermare

Disponibile executive summary del IV Rapporto Annuale di ITMedia Consulting
IV° rapporto annuale di ITMedia Consulting

Turning Digital: towards a Multiplatform Environment

8 maggio 2006

Un documento fondamentale per capire cosa é successo e cosa succedera nel mondo della TV digitale e dei contenuti.
Sono già disponibili alcune anticipazioni. Scarica l'Executive Summary con l'indice dei contenuti
Per conoscere le condizioni di acquisto, visita la sezione
Prodotti Multiclient oppure scrivici

Chiunque prenoti una copia del Rapporto Annuale entro il 21 aprile  2006 potrà usufruire di uno sconto del 5%

Disponibili gli interventi dell'Advisory Board al convegno Talenti, creatività a reti

Sono disponibili i testi degli interventi presentati dai membri dell'Advisory Board di ITMedia Consulting al Convegno svoltosi il 14 marzo 2006

Talenti, Creatività e Reti: dove ci porta la Convergenza?


Il testo dell'intervento di Augusto Preta: Talenti, Creatività e Reti: Dove ci porta la Convergenza? é compreso nella Library di ITMedia Consulting ed é accessibile a quanti abbiano sottoscritto il servizio ITMedia Pacchetto Premium.
Convegno "Talenti, creatività e reti: dove ci porta la convergenza?

Alla presenza del Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Antonio Catricalà e dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Corrado Calabrò si terrà a Roma il prossimo 14 marzo il convegno

Talenti, creatività e reti: dove ci porta la convergenza?

E’ questa la prima uscita pubblica di ITMedia Consulting, la nuova società di ricerca e consulenza sui media digitali e la convergenza, diretta da Augusto Preta.

Nel corso dell’incontro verranno analizzati gli aspetti più rilevanti in tema di diritti, contenuti e convergenza, dai quali si trarrà spunto per un dibattito, condotto da Massimo Mucchetti del Corriere della Sera, che coinvolgerà operatori e regolatori, e volto a verificare l’evoluzione e le prospettive future di questo settore strategico a livello internazionale.

Hanno già assicurato la loro presenza i rappresentanti dei principali operatori nazionali del settore, tra i quali Claudio Petruccioli, Tommaso Pompei e Corrado Sciolla.

Il Convegno si terrà a Roma, il 14 marzo 2006, dalle ore 9.30 a Palazzo Marino, Sala delle Colonne, via Poli 19

La nascita di ITMedia Consulting
La nascita di ITMedia Consulting ha avuto ampia eco sulla stampa:

"Uso delle frequenze; diritti d'accesso; rapporto tra innovazione, concorrenza e pluralismo: sono questi i temi che oggi stanno più a cuore di Enzo Cheli. L'ex giudice della Corte Costituzionale ... ha le idee chiare su come rilanciare l'innovazione e sbloccare il mercato della comunicazione. Ci sta lavorando con altri esperti di comunicazioni, tra cui Franco Morganti, Emmanuel Gout, Michele Grillo e Antonio Sassano, ed é entrato nell'Advisory Board di ITMedia Consulting di Augusto Preta"

Corriere Economia, 23 gennaio 2006

"Punte di eccellenza come Franco Morganti ed Enzo Cheli scendono in pista a Italmedia, la società di Augusto Preta che muta veste e assume una caratura internazionale. Completamente riorganizzata, la società cambia nome in ITMedia Consulting, acronimo che sta per International Technology. ITMedia Consulting si dota inoltre di un presidio internazionale a Parigi, con il coinvolgimento di Albino Pedroia... Pedroia vanta un'esperienza di prim'ordine nel mondo dei media, per essere stato il responsabile delle strategie di sviluppo di Havas, ... e per aver seguito successivamente lo sviluppo internazionale della pay TV francese e tutte le vicende antitrust connesse alle fusioni italiane e spagnole"

Prima Comunicazione, febbraio 2006

 

Nasce ITMedia Consulting. Dove i contenuti incontrano la convergenza

Con l’inizio del 2006, Italmedia Consulting, la società fondata e diretta da Augusto Preta, cambia veste e consolida i propri obiettivi in ambito europeo. Si è costituita infatti oggi ITMedia Consulting Srl, società di ricerca e consulenza, operante nel campo dei nuovi media, della radio e della TV digitale, dei contenuti e della convergenza fra internet, telecomunicazioni e media. La sede resta in via Collina 24 a Roma, ma viene rafforzato il presidio internazionale, in particolare a Parigi e Bruxelles, con Albino Pedroia, già Direttore delle Relazioni Istituzionali di Canal +, che assume la qualifica di Managing Senior Consultant e che dirigerà le attività internazionali.

Il supporto strategico a ITMedia Consulting si arricchisce inoltre con l’istituzione di un Advisory Board, presieduto da Franco Morganti e composto da personalità di prestigio e chiara fama, sia in ambito nazionale che internazionale, come Peter Alexiadis, Enzo Cheli, Emmanuel Gout, Michele Grillo, Jean Claude Paris, Henri Pigeat e Antonio Sassano.

All’atto dell’insediamento, Enzo Cheli ha rilevato che “ancora oggi manca un vero e proprio diritto dell’accesso ed è pertanto necessario poter disporre di uno statuto della comunicazione, che venga a colmare una lacuna costituzionale che si è manifestata, in particolare con l’avvento del digitale”.

Franco Morganti ha osservato che “nella convergenza fra TV e telecomunicazioni si aprono nuove sfide e si affacciano diversi modelli di business, non tutti destinati a sopravvivere all’impatto della concorrenza”.

Proprio per rispondere a queste crescenti domande - afferma Augusto Preta, Amministratore unico - ITMedia costituirà, grazie al forte profilo internazionale e alle accresciute competenze, un punto di riferimento sempre più importante sia per le imprese del settore, alla ricerca di un loro posizionamento strategico più efficace o alle prese con problemi di economia della regolamentazione, sia per le stesse Autorità e per i legislatori, chiamati a formulare le nuove leggi che dovranno necessariamente regolare il confine fra settori contigui e interdipendenti. La centralità di questi temi per il futuro dell’industria delle comunicazioni – vedi le ultime vicende su diritti sportivi, digitale terrestre, frequenze e TV mobile – è sotto gli occhi di tutti”.

2005

Novità! il nuovo Rapporto MOBILE TV: Time for a Choice in uscita il 12 dicembre 2005

Italmedia Consulting ha il piacere di comunicare l’uscita del Rapporto


MOBILE TV: Time for a Choice


Un appuntamento da non perdere per chi opera e decide nel settore dei contenuti digitali e della convegenza.

Per ulteriori informazioni, visita il sito alla sezione Prodotti oppure scarica il modulo d'ordine.

Da questa pagina puoi anche accedere alla rassegna stampa dedicata al Rapporto di Italmedia Consulting.

Info@itmedia-consulting.com


Un po' di cautela sulla Mobile TV - Prima Comunicazione dic. 2005

Repubblica Affari&Finanza - 5 dic. 2005

Novità: leggi l'intervento del prof. Cheli al Convegno "La svolta digitale"
E' disponibile il testo del discorso tenuto dal prof. Enzo Cheli, già Presidente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, in apertura dei lavori del II Convengo di Studio "La Svolta Digitale: Competizione tra Piattaforme", svoltosi a Roma il 14 giugno scorso.
Grande successo del convegno "La svolta digitale, competizione tra piattaforme"
Si é svolto con gran successo il II convegno di studio organizzato da Italmedia Consulting in collaborazione con la Fondazione Einaudi, sul tema: La Svolta Digitale - Competizione tra Piattaforme.
L'evento é stato recensito dalle principali testate ed agenzie. Qui di seguito alcuni commenti riportati dalla stampa:

"LA CONCORRENZA TRA PIATTAFORME é la nuova frontiera che sta animando il mercato televisivo. C'é la piattaforma analogica, destinata però a scomparire, ma soprattutto ci sono la piattaforma satellitare, quella digitale terrestre e quella del cavo, che poi significa la banda larga. E' soprattutto fra queste tre ultime, che in parte rappresentano già il presente, ma che soprattutto domineranno il prossimo futuro, che si sta scatenando la concorrenza per accaparrarsi il favore dei consumatori o utenti televisivi che dir si voglia. Di questo si é parlato ieri mattina a Roma, in un convegno promosso dalla Fondazione Luigi Einaudi. Nell'occasione Italmedia Consulting ha presentato il terzo rapporto sul mercato della TV digitale, analizzando quanto é successo nel 2004."
Puntocom, 15 giugno 2005


"- La verità é che se Sky non avesse comprato i diritti sui mondiali di calcio, i mondiali in Italia non si sarebbero visti - Tullio Camiglieri, direttore della Comunicazione di Sky, parte all'attacco della Rai durante il convegno La Svolta Digitale, organizzato a Roma dalla Fondazione Luigi Einaudi e da Italmedia Consulting. "Ora, prosegue, la Rai vuole fare pagare le partite sul digitale terrestre. Ma la pay TV é servizio pubblico? Contro Sky c'é stata una levata di scudi, ma noi abbiamo acquisito solo un diritto residuale su quelle partite per la trasmissione via satellite"

ANSA, 14 giugno 2005

Presentazione Rapporto Annuale - Leggi il programma

II° CONVEGNO di studio LA SVOLTA DIGITALE

Martedì 14 giugno 2005

Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Corso Vittorio Emanuele II, 349 - Roma

- LA COMPETIZIONE TRA PIATTAFORME –

Programma

9.00    Inizio dei lavori: introduce Valerio Zanone, Presidente Fondazione Luigi Einaudi.

9.15    Intervento di apertura: Enzo Cheli, Past President, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

9.30   Presentazione del Rapporto Annuale “La Svolta Digitale”, Augusto Preta, Italmedia Consulting

9.45   Intervento dell’on. Paolo Romani, Sottosegretario al Ministero delle Comunicazioni

10.00  Tavola rotonda: L’evoluzione del mercato televisivo (Presiede Marco Mele, Il Sole 24Ore).
Partecipano: Claudio Petruccioli* (Comm. Parl. Vigil.), Paolo Vigevano (Ministero dell’Innovazione), Tullio Camiglieri (Sky Italia), Flavio Cattaneo* (RAI), Mediaset*, Riccardo Perissich* (Telecom Italia Media), Filippo Rebecchini (FRT), Marco Rossignoli (Aeranti Corallo)

Conclude: Antonio Pilati, Componente, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

11.30  Coffee break

11.45  Tavola rotonda: Le nuove piattaforme digitali (Presiede Augusto Preta).
Partecipano: Giovanni Moglia (Fastweb), Davide Bennato (Fond. Einaudi), Antongiulio Lombardi (H3G), Federico Di Chio* (Mediaset), Piero De Chiara (Telecom Italia), Innocenzo Genna (Tiscali), Paolo Di Domenico (Vodafone), Laura Rovizzi (Wind).
Conclude: Giancarlo Innocenzi, Commissario, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

13.30  Conclusioni: Franco Chiarenza, Fondazione Luigi Einaudi 

* Da confermare
E' uscito il terzo rapporto annuale

Dopo i primi segnali di ripresa, nel 2003, quando il fatturato del settore era cresciuto del 3%, sembra proprio che il mercato abbia ripreso l’antico vigore. Nel 2004, le entrate del mercato televisivo sono cresciute del 6% complessivamente, per un ammontare di poco superiore a €74 mld. Un incremento decisamente superiore al tasso d’inflazione della zona euro, cioè il 2.4%.

La Svolta Digitale - La Competizione tra Piatatforme, un appuntamento da non perdere per chi opera e decide nel settore dei media e dei contenuti digitali.

 

 

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